(Stoccarda, 20 febbraio 2026) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito con fermezza il suo netto rifiuto di qualsiasi collaborazione politica con l’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD), durante il congresso della CDU tenutosi a Stoccarda. Nel contesto della recente ascesa elettorale dell’AfD, che ha raddoppiato i consensi nelle elezioni federali del 2025, Merz ha voluto chiarire la posizione del suo partito e del governo.
Merz esclude qualsiasi intesa con l’ultradestra
“Con questa gente noi non abbiamo nulla, ma proprio nulla a che fare“, ha affermato Merz, sottolineando come la democrazia richieda tempo, dibattiti, scontri e, alla fine, compromessi che non possano essere ridotti a “un paio di likes“. Il cancelliere ha criticato duramente l’AfD, evidenziando casi di abuso di uffici pubblici e fondi pubblici, definendo il partito un “grandioso selfservice” che si presenta come alternativa al centro ma che in realtà disprezza l’élite politica. Merz ha invitato i circa 4000 iscritti della CDU e gli elettori tedeschi a sostenere esclusivamente la politica di centro del paese, escludendo qualsiasi futura collaborazione con l’AfD.
L’affermazione di Merz arriva in un momento di grande fermento politico in Germania: alle elezioni del 2025 la CDU ha conquistato oltre il 28% dei voti, mentre l’AfD si è attestata al secondo posto, raddoppiando i suoi consensi rispetto alla tornata precedente. Questo risultato ha reso complesse le trattative per la formazione del nuovo governo, con Merz che ha annunciato l’intenzione di avviare colloqui con l’SPD per la costituzione di una Grosse Koalition.

Posizione ferma contro l’antisemitismo
Durante il congresso, Merz ha inoltre condannato senza mezzi termini l’odio antisemita, dichiarando: “Noi non accetteremo l’odio per gli ebrei in questo Paese“. Ha denunciato la presenza di ambienti politici in cui attecchisce l’antisemitismo e ha espresso piena solidarietà agli ebrei in Germania e in Israele. Questo messaggio si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni per il rafforzamento di posizioni estremiste e xenofobe rappresentate dall’AfD, partito di estrema destra che è stato ufficialmente classificato come organizzazione estremista dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione.
La linea dura di Merz riflette la volontà di consolidare un centro politico stabile e di respingere con fermezza l’influenza dell’estrema destra sul panorama politico tedesco, nel tentativo di preservare la fiducia nelle istituzioni democratiche e nello Stato di diritto.






