Roma, 2 aprile 2026 – La presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni e Keir Starmer, il primo ministro britannico, hanno avuto oggi una conversazione telefonica incentrata sulla situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz, area strategica cruciale per le rotte commerciali globali. L’incontro, riferisce Palazzo Chigi, ha visto i due leader sottolineare l’interesse della comunità internazionale per la tutela della libertà di navigazione e la necessità di un costante coordinamento per iniziative di de-escalation.
La telefonata tra Meloni e Starmer
La telefonata tra Meloni e Starmer si inserisce in un contesto di crescente tensione mediorientale, aggravata dai raid israeliani nella periferia sud di Beirut e dagli allarmi missilistici provenienti dall’Iran verso Israele e Kuwait. Secondo quanto riportato da Downing Street, i due primi ministri hanno evidenziato come gli ostacoli imposti dall’Iran al traffico commerciale nello Stretto stiano generando significativi costi economici a livello mondiale. In questa cornice, è stato valorizzato il vertice ministeriale virtuale presieduto dal Regno Unito, cui hanno partecipato oltre 35 Paesi, con l’obiettivo di favorire la sicurezza delle rotte marittime e una de-escalation delle tensioni regionali.
L’incontro telefonico ha inoltre ribadito l’impegno di Italia e Regno Unito a proseguire un lavoro in stretto coordinamento per la sicurezza collettiva europea, mantenendo un contatto ravvicinato per monitorare l’evoluzione della crisi.
Un quadro di crisi regionale e riflessi globali
Sul fronte mediorientale, l’escalation continua con il recente raid israeliano sul quartiere di Dahieh a Beirut, roccaforte di Hezbollah, e la sospensione delle attività dell’ambasciata statunitense a Kuwait City, a seguito di intercettazioni di missili e droni lanciati dall’Iran. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che la Repubblica islamica si prepara a ogni eventualità, compresa una guerra di terra, definendo però che per i nemici sarebbe “un pantano”. In parallelo, il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha annunciato che Israele ha neutralizzato gran parte delle capacità missilistiche iraniane, entrando in una nuova fase della campagna militare.
Nel contesto europeo, la premier Meloni ha più volte ribadito che l’Italia non è coinvolta nel conflitto e non intende entrarvi, sottolineando l’importanza di rispettare le procedure istituzionali e il Parlamento in eventuali decisioni riguardanti l’uso delle basi militari sul territorio nazionale. La cooperazione diplomatica con Francia, Grecia e altri partner europei continua a essere centrale per gestire le implicazioni della crisi e garantire la sicurezza di Cipro e delle Nazioni del Golfo.
L’interlocuzione fra Meloni e Starmer rappresenta dunque un tassello della più ampia strategia internazionale per contrastare le tensioni nel Golfo e preservare la stabilità in una delle aree più sensibili del pianeta.
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