Roma, 5 marzo 2026 – Nel corso di una telefonata odierna, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio con la premier italiana Giorgia Meloni incentrato su alcune questioni di rilievo a livello internazionale e sulla situazione della guerra in Ucraina. Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata alla crisi in Medio Oriente e all’impatto delle azioni del regime iraniano sul mercato del petrolio e dei carburanti. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza della necessità di una più stretta coordinazione europea.
Meloni-Zelensky e il prestito Ue da 90 miliardi per l’Ucraina
Durante il colloquio, Zelensky ha evidenziato la necessità che la decisione relativa al credito di 90 miliardi di euro destinati all’Ucraina entri finalmente in vigore. Questi fondi, come ha spiegato il presidente ucraino, sono vitali per garantire la resilienza del Paese nella difesa contro l’aggressione russa e sono garantiti da attivi russi congelati. La questione è attualmente oggetto di discussioni a livello europeo, dove permangono dubbi e posizioni differenziate su come utilizzare tali beni congelati, soprattutto in considerazione delle implicazioni giuridiche e politiche.
La premier Meloni ha ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina, sottolineando che il nostro Paese manterrà un ruolo di primo piano nel percorso di ricostruzione post-bellico. Il supporto si estende anche al settore energetico, con forniture di emergenza fornite dall’Italia e che si sono dimostrate cruciali durante l’inverno.
Coordinamento europeo e sfide multilaterali
Nel corso del dialogo, i due leader hanno affrontato anche la delicata situazione geopolitica legata all’Iran, con Zelensky che ha condiviso dettagli sui contatti con i leader di Paesi attualmente sotto attacchi iraniani. Ha sottolineato la necessità di una risposta europea coordinata per affrontare le ripercussioni sul mercato energetico globale e per gestire le sfide derivanti dai conflitti in Medio Oriente.
Inoltre, è stato dibattuto il tema dei Giochi Paralimpici, con Zelensky che ha espresso preoccupazione per decisioni di natura politica prese da alcuni comitati internazionali. Ha ringraziato Meloni per la posizione comune e per l’attenzione dedicata a questi aspetti di rilevanza simbolica e politica.
Infine, i due leader hanno convenuto sull’importanza dell’unità tra partner europei e americani, elemento imprescindibile per il successo del processo di pace e per la stabilità e sicurezza del continente europeo. La convergenza di vedute è particolarmente cruciale in questa fase, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi nelle crisi internazionali.
La telefonata tra Meloni e Zelensky conferma così il forte legame politico e strategico tra Italia e Ucraina, con un impegno condiviso a sostenere Kiev sia sul fronte militare che su quello della ricostruzione e del sostegno internazionale.






