Madrid, 6 marzo 2026 – Il presidente del Governo spagnolo Pedro Sanchez ha espresso oggi un giudizio netto sulla guerra in corso in Medio Oriente, sottolineando il suo “enorme rispetto per la presidenza degli Stati Uniti” ma definendo il conflitto “un errore straordinario”. Le sue dichiarazioni sono arrivate nel corso di una conferenza stampa con il primo ministro portoghese Luís Montenegro successiva al vertice bilaterale tenutosi in Andalusia.
Pedro Sanchez critica la guerra in Medio Oriente: “Un errore che pagheremo”
Pedro Sanchez ha ribadito la posizione chiara del governo spagnolo, che considera il conflitto in Medio Oriente “chiaramente fuori dalla legalità internazionale”. “Tra Paesi alleati è bene segnalare quando si commette un errore”, ha detto il premier, aggiungendo che la guerra sta già avendo conseguenze economiche e umanitarie pesanti, con l’aumento dei prezzi del petrolio e del gas e il numero crescente di vittime e sofferenze in una regione già segnate da crisi prolungate.
Il presidente del Governo ha inoltre difeso la decisione di inviare una fregata spagnola a Cipro, operazione contestata dalle opposizioni di destra per la mancanza di autorizzazione parlamentare. Sanchez ha spiegato che la missione è stata una risposta alla richiesta di Cipro, duramente colpita da un attacco sul proprio territorio a causa del conflitto in Medio Oriente, finalizzata a protezione, difesa e salvataggio.

Vertice bilaterale con il primo ministro portoghese Luís Montenegro
L’incontro con Luís Montenegro, entrato in carica come primo ministro del Portogallo nell’aprile 2024 e leader del Partito Socialdemocratico, si è svolto in un momento di grande instabilità politica anche per il governo portoghese, alle prese con una crisi interna e lo scandalo che ha portato al fallimento della mozione di fiducia al Parlamento. Montenegro, che guida una coalizione di centrodestra, si trova ora in gestione provvisoria mentre il paese si prepara a nuove elezioni anticipate.
Il vertice tra Pedro Sanchez e Montenegro ha rappresentato un’occasione per riaffermare l’impegno europeo e la cooperazione bilaterale, nonostante le sfide interne che entrambi i Paesi stanno affrontando. La posizione chiara della Spagna sulla guerra in Medio Oriente e il sostegno alle missioni di protezione nei paesi alleati confermano il ruolo attivo di Madrid nelle questioni di sicurezza internazionale.
Sanchez: “L’Europa unita contro la guerra, con un atlantismo basato sull’uguaglianza”
Sanchez ha espresso la profonda preoccupazione di Madrid per la situazione internazionale, evidenziando come l’escalation in Medio Oriente rappresenti “una minaccia non solo per la pace globale, ma anche per la prosperità di imprese e famiglie, con un aumento evidente del costo della vita per le nostre economie domestiche”.
Sanchez ha sottolineato il rifiuto diffuso nella società spagnola nei confronti del conflitto, con riferimento agli interventi israelo-statunitensi in Iran e alla risposta di Teheran.
Il premier ha inoltre riaffermato l’impegno della Spagna per il multilateralismo, il ruolo centrale delle Nazioni Unite e la centralità del commercio globale. Particolare attenzione è stata data al “vincolo transatlantico condiviso”: un atlantismo basato sull’apertura, sul rispetto reciproco e sulla collaborazione leale, dove il diritto internazionale e le regole costituiscono la struttura portante e la cooperazione – non lo scontro – rappresenta la via da seguire.
Da parte sua, Montenegro ha confermato l’allineamento di Lisbona con le principali istituzioni internazionali: “Il Portogallo sarà sempre al fianco della Nato, dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite”.






