La Valletta, 5 marzo 2026 – Malta continua a lanciare iniziative innovative per affrontare il problema della congestione stradale e promuovere una mobilità sostenibile: il governo guidato dal Primo Ministro Robert Abela ha confermato il successo e l’ampliamento del bonus da 25mila euro destinato ai giovani che scelgono di rinunciare alla patente di guida per un periodo di cinque anni. Questa misura, entrata in vigore nel 2025, ha già coinvolto oltre cento under 30 e fa parte di una strategia più ampia per ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita sull’arcipelago.
Malta: un bonus per chi rinuncia alla patente
L’iniziativa offre un incentivo economico significativo in cambio del divieto di guidare automobili non solo a Malta, ma anche all’estero, per chi aderisce al programma. Per spostarsi, i beneficiari avranno a disposizione un servizio di autobus gratuito, potenziato per favorire il trasporto pubblico. Le sanzioni per chi viola il divieto sono severe: una multa di 5mila euro e possibili conseguenze penali. Al termine del quinquennio, chi vorrà riottenere la patente dovrà completare un corso di 15 ore.
Questa politica è strettamente legata al contesto demografico e territoriale maltese. Con una superficie di soli 317 km² e una popolazione che ha raggiunto oltre 544mila abitanti nel 2025, Malta si colloca tra gli Stati europei con la più alta densità abitativa, pari a circa 1.649 persone per km². La crescita demografica, guidata da un aumento annuo dello 0,59%, ha accentuato la pressione sulle infrastrutture viarie e sugli spazi urbani.
Le strategie governative contro il traffico
Il Primo Ministro Robert Abela, in carica dal 2020 e leader del Partito Laburista, ha posto la mobilità sostenibile al centro delle sue politiche, rispondendo alla difficile situazione del traffico e all’inquinamento. Avvocato di formazione e politico con radici profonde nella società maltese, Abela ha promosso questa misura come parte di un più ampio programma di miglioramento ambientale e urbanistico.
Il governo ha già investito circa metà del budget previsto, pari a 10 milioni di euro, a sostegno di questa iniziativa, sottolineando l’impegno concreto a favore di una Malta più vivibile e meno congestionata. La sfida resta alta: con 457mila veicoli in circolazione e quasi 4mila nuove immatricolazioni trimestrali, l’arcipelago necessita di soluzioni innovative come questa per evitare l’ulteriore saturazione delle sue strade.
Il progetto maltesi rappresenta un modello peculiare in Europa, differenziandosi dalle politiche tradizionali di molti Paesi occidentali, puntando sulla rinuncia volontaria alla guida e su incentivi economici. Con questa strategia, Malta mira a contenere l’espansione del traffico automobilistico e a favorire un cambio culturale verso modalità di trasporto più ecologiche e condivise.






