Caracas, 5 gennaio 2026 – La cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, avvenuta durante un’operazione condotta dalle forze statunitensi nella notte del 3 gennaio, segna un momento cruciale per il Venezuela, secondo quanto affermato da María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace 2025. Machado ha definito questo evento come un “passo enorme che segna l’inevitabilità e l’imminenza della transizione” nel Paese sudamericano.
María Corina Machado e la sua visione sulla transizione venezuelana
In un messaggio pubblicato su X, Machado ha elogiato il popolo venezuelano, che si è mobilitato in oltre 30 Paesi e 130 città del mondo per celebrare questa svolta storica. La politica, fondatrice del movimento Vente Venezuela e figura di spicco dell’opposizione al regime chavista, ha ringraziato apertamente l’ex presidente statunitense Donald Trump e la sua amministrazione per la “fermezza e determinazione nel compimento della legge”. Machado ha inoltre ribadito la sua convinzione che “il Venezuela sarà il principale alleato degli Stati Uniti in materia di sicurezza, energia, democrazia e diritti umani” e ha espresso ottimismo sul ritorno della libertà nel Paese: “La libertà del Venezuela è vicina e presto celebreremo nella nostra terra”.
Reazioni internazionali e prospettive future
Le dichiarazioni di Machado seguono la conferma da parte di Donald Trump che gli Stati Uniti “si faranno carico” della situazione venezuelana, pur esprimendo dubbi sulla capacità della stessa Machado di guidare la transizione, citando una mancanza di “sostegno e rispetto” tra i venezuelani. Trump ha indicato come interlocutrice per una possibile cooperazione la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, nominata presidente ad interim dopo l’arresto di Maduro.
La cattura di Maduro, accusato dagli Stati Uniti di narcotraffico e crimini contro l’umanità, rappresenta la conclusione di un lungo periodo di tensioni che ha visto Washington aumentare la taglia sulla sua testa fino a 50 milioni di dollari. L’operazione statunitense, denominata “Absolute Resolve”, ha causato la morte di circa 80 persone tra militari e civili venezuelani. Intanto, in Italia, il governo guidato da Giorgia Meloni ha manifestato attenzione alla situazione, intrattenendo un dialogo diretto con Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica per il Venezuela. Tuttavia, l’azione americana ha anche suscitato critiche da parte dell’opposizione italiana, che denuncia il rischio di legittimare un intervento che potrebbe compromettere il diritto internazionale.
Il futuro politico del Venezuela appare ora segnato da una fase di grande incertezza e potenziali cambiamenti, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione l’evolversi degli eventi.






