Caracas, 3 febbraio 2026 – La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, insignita del Premio Nobel per la Pace 2025, ha manifestato la sua disponibilità a un incontro con la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, per discutere un possibile calendario volto alla transizione democratica nel Paese, definita da Machado “irreversibile“.
Machado aperta al dialogo con la presidente ad interim
Durante un incontro virtuale con media colombiani, tra cui il quotidiano El Tiempo e Caracol Radio, Machado ha dichiarato: “Se sarà necessario uno scambio di opinioni in qualsiasi incontro per definire un calendario di transizione, allora lo si farà“. Tuttavia, ha sottolineato che ogni processo deve basarsi sul riconoscimento delle elezioni del 28 luglio 2024, in cui l’opposizione sostiene che il proprio candidato, Edmundo González Urrutia, sia stato il vero vincitore, mentre le autorità elettorali, controllate dal chavismo, hanno assegnato la vittoria a Nicolás Maduro, in un contesto segnato da accuse di brogli e mancanza di trasparenza.
Machado ha inoltre espresso il suo desiderio di tornare in Venezuela al più presto, confermando però la sua distanza da Rodríguez, considerata parte integrante del sistema di repressione governativo.
Il contesto politico e i rapporti con gli Stati Uniti
Parallelamente, negli Stati Uniti, Machado ha incontrato il presidente americano alla Casa Bianca, a cui ha consegnato simbolicamente la medaglia del Premio Nobel per la Pace, riconoscendo il suo impegno “nella difesa della libertà in Venezuela“. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato che il governo ad interim di Caracas “ha soddisfatto finora tutte le nostre richieste“.
Intanto, il governo di Delcy Rodríguez, che ha assunto la presidenza ad interim dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro il 3 gennaio scorso, continua a rivendicare risultati economici positivi e la difesa della sovranità nazionale nonostante le sanzioni e il blocco economico imposto dagli Stati Uniti.
Un recente sondaggio di Meganálisis evidenzia come oltre il 90% dei venezuelani respinga l’ipotesi che Rodríguez possa guidare una fase di transizione post-Maduro, mentre il 78,3% degli intervistati si dichiara favorevole a Machado come principale candidata alla presidenza. Inoltre, il 92,2% degli intervistati si mostra grato all’ex presidente Donald Trump per il ruolo nella crisi venezuelana, segnalando un crescente rifiuto del socialismo chavista associato a povertà e declino economico.
La situazione politica in Venezuela resta dunque complessa e in evoluzione, con l’opposizione e il governo ad interim che si confrontano su come gestire la transizione e il futuro democratico del Paese.






