Milano, 3 febbraio 2026 – Un grave episodio ha coinvolto un asilo nido situato in viale Certosa 34 a Milano, dove questa mattina intorno alle 9.00 si è verificata una fuga di monossido di carbonio all’interno dei locali della struttura. Sono stati immediatamente attivati i soccorsi del 118 che hanno preso in cura dodici bambini, due insegnanti e due genitori presenti al momento dell’incidente.
Fuga di monossido di carbonio in asilo nido: intervento immediato a Milano
L’allarme è scattato intorno alle 9:00 di martedì, quando alcuni operai impegnati in lavori di ristrutturazione avrebbero accidentalmente ostruito la canna fumaria dell’edificio. Questo ha impedito la corretta evacuazione dei fumi prodotti dalla caldaia, provocando la saturazione dei locali dell’asilo con il gas tossico. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco con un’autopompa della sede centrale di via Messina e gli esperti del Nucleo Ncr, che hanno condotto un sopralluogo approfondito per accertare l’origine del problema.
I dodici bambini e i quattro adulti presenti sono stati trasferiti in una zona di triage dove il personale sanitario del 118 ha effettuato le prime visite. In seguito, sette persone sono state condotte in ospedale con codice giallo: quattro bambini sono stati distribuiti tra gli ospedali Niguarda, San Paolo, Buzzi e De Marchi (quest’ultimo in codice verde), mentre tre adulti sono stati portati al Niguarda e al San Paolo. Le condizioni generali dei piccoli pazienti sono stabili, senza rischi immediati per la vita.
Come riconoscere e gestire una fuga di gas domestica
Il monossido di carbonio è un gas inodore e incolore, ma al gas metano – che viene utilizzato per il riscaldamento e la cucina – viene aggiunto un odore caratteristico per facilitare l’individuazione di eventuali perdite. In caso di fuga di gas, è fondamentale prestare attenzione a segnali come un sibilo vicino alle tubature o sintomi fisici quali vertigini, stordimento e irritazione delle mucose. Anche il comportamento degli animali domestici può essere un indicatore precoce: disorientamento, letargia e difficoltà respiratorie sono campanelli d’allarme.
In presenza di una fuga, è prioritario mettere in sicurezza l’ambiente: non accendere luci o apparecchi elettrici che potrebbero innescare esplosioni, aprire immediatamente le finestre per aerare gli ambienti, chiudere la valvola del gas e abbandonare l’edificio chiamando i soccorsi al numero unico di emergenza 112 o ai Vigili del Fuoco al 115.
Sicurezza e prevenzione negli impianti a gas
La manutenzione periodica degli impianti a gas e delle canne fumarie è essenziale per prevenire rischi di intossicazione e incendi. L’installazione di dispositivi di sicurezza come la termocoppia, che blocca automaticamente la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della fiamma, e di rivelatori di gas rappresentano ulteriori misure indispensabili. Inoltre, la stipula di polizze assicurative specifiche per gli impianti domestici può coprire i costi di eventuali interventi tecnici e danni conseguenti, offrendo un’ulteriore garanzia di tutela per le famiglie.
L’incidente di oggi a Milano sottolinea l’importanza di una vigilanza costante sulle condizioni degli impianti a gas, soprattutto in luoghi sensibili come gli asili nido, dove la sicurezza dei bambini è una priorità indiscutibile.






