Beirut, 8 gennaio 2026 – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è giunto a Beirut per una visita di due giorni in Libano, durante la quale incontrerà alti funzionari per discutere degli sviluppi regionali più recenti. L’arrivo di Araghchi all’aeroporto Rafic Hariri è stato segnalato dall’agenzia ufficiale iraniana Irna, che ha riportato le dure accuse del capo della diplomazia di Teheran contro Israele, definito responsabile di gravi sfide e minacce senza precedenti per la stabilità del Medio Oriente.
Libano: primo passo nel disarmo di Hezbollah, ma Israele resta scettico
L’esercito libanese ha annunciato il completamento della prima fase del piano di disarmo di Hezbollah nella regione a sud del fiume Litani, un’area strategica che si estende per circa trenta chilometri a nord del confine con Israele. In un comunicato, le forze armate libanesi hanno dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi previsti per questa fase, affermando di controllare la zona meridionale del Litani, esclusi i territori ancora sotto controllo israeliano vicino al confine.
Nonostante ciò, Israele ha espresso cautela sull’efficacia di questi sforzi, giudicandoli “benvenuti ma insufficienti”. L’ufficio del premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che l’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti impone il disarmo completo di Hezbollah, ritenuto essenziale per la sicurezza israeliana e il futuro del Libano. Secondo il governo israeliano, Hezbollah continua a tentare di riarmarsi con il sostegno iraniano, rafforzando la propria infrastruttura terroristica.






