Roma, 16 gennaio 2026 – Ukaleq Slettemark, giovane biatleta groenlandese di 24 anni, si prepara a partecipare alle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, gareggiando sotto la bandiera danese come già avvenuto a Pechino 2022. Ma la sua storia sportiva si intreccia con un forte impegno politico e sociale, alimentato dalle recenti tensioni geopolitiche che coinvolgono la Groenlandia e gli Stati Uniti, in particolare sotto la presidenza di Donald Trump.

La voce di Ukaleq Slettemark contro le tensioni geopolitiche
Nata a Nuuk, al circolo polare artico, Ukaleq Slettemark si è distinta non solo per le sue prestazioni sportive ma anche per il suo attivismo ambientalista. Scia e spara con la tuta della Groenlandia nelle competizioni internazionali, ma per i Giochi Olimpici invernali rappresenterà la Danimarca, essendo la federazione groenlandese affiliata all’Unione Internazionale Biathlon solo a livello non olimpico.
La giovane atleta ha espresso apertamente le sue preoccupazioni per le recenti dichiarazioni e azioni del presidente statunitense Donald Trump, definito da lei «un idiota totale». Ukaleq ha raccontato di come la popolazione groenlandese viva in uno stato di «terrore» e «paura» per le minacce di annessione militare da parte degli Stati Uniti, che considera un alleato tradizionale, ma che oggi appare distante e poco rispettoso. «Mia zia ha difficoltà a dormire la notte, mia madre è scoppiata a piangere in pubblico – ha detto – e molte persone pensano addirittura di lasciare la Groenlandia perché la ritengono troppo pericolosa».
L’atleta ha sottolineato come, nonostante la forte tensione geopolitica, i problemi siano per ora limitati a tale ambito e ha voluto precisare di essere amica degli atleti statunitensi, mantenendo separato il piano sportivo da quello politico. Tuttavia, ha dichiarato che nel caso di un’azione militare Usa contro la Groenlandia, sarebbe giusto che il Comitato Olimpico Internazionale prendesse provvedimenti simili a quelli adottati nei confronti della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Impegno ambientale e sportivo: una biatleta con un messaggio chiaro
Ukaleq Slettemark non è soltanto una sportiva di talento, ma anche un’attivista riconosciuta a livello internazionale. La International Biathlon Union l’ha nominata ambasciatrice per la sostenibilità, ruolo che Ukaleq interpreta con passione, criticando apertamente la sponsorizzazione degli eventi sportivi invernali da parte delle multinazionali dei combustibili fossili. Recentemente, tramite i social media, ha diffuso un video in cui denuncia il legame tra sport e interessi ambientali opposti alla tutela del clima.
Figlia di Øystein Slettemark, primo biatleta groenlandese a partecipare alle Olimpiadi, e sorella di Sondre, anch’egli atleta, Ukaleq rappresenta un simbolo di una generazione che guarda alla propria terra con orgoglio e desiderio di autonomia. Entrambi gareggiano per la Groenlandia nelle competizioni mondiali, ma ai Giochi Olimpici indosseranno la tuta danese, con cui Ukaleq ha già conquistato i primi punti in Coppa del Mondo nel 2023.
L’atleta ha ribadito l’importanza della collaborazione con la Danimarca, considerandola un «porto sicuro» e una garanzia per il futuro della Groenlandia, escludendo categoricamente l’idea di un’integrazione con gli Stati Uniti. Pur riconoscendo i rischi e le complicazioni derivanti dall’attuale clima politico, Ukaleq si dice pronta a utilizzare la piattaforma olimpica per far sentire la sua voce, anche a costo di non poter più entrare negli Stati Uniti in futuro. «A me va benissimo», ha concluso con determinazione.






