Teheran, 1 febbraio 2026 – L’Iran ha ufficialmente dichiarato gli eserciti dei Paesi europei come “terroristi”, in una mossa di ritorsione senza precedenti che segna un ulteriore inasprimento delle tensioni internazionali. La decisione è stata annunciata dal presidente del parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, che ha motivato l’atto con l’applicazione dell’articolo 7 della legge sulle contromisure contro la designazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica da parte dell’Unione Europea.
La risposta dell’Iran alla designazione dell’UE
Secondo Ghalibaf, l’Unione Europea ha agito obbedendo “ciecamente agli ordini” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dei leader israeliani, assumendosi così la responsabilità delle conseguenze di questa scelta. La misura iraniana rappresenta una rappresaglia diretta alla recente risoluzione europea che ha classificato le Guardie della Rivoluzione islamica (Pasdaran) come organizzazione terroristica. Nei giorni precedenti, Ali Larijani, segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, aveva già anticipato che, sulla base di una risoluzione dell’assemblea consultiva islamica, gli eserciti dei Paesi coinvolti nella risoluzione europea sarebbero stati considerati terroristi da Teheran.
Questa decisione si inserisce in un contesto di crescente tensione geopolitica, che vede l’Iran reagire con fermezza alle iniziative internazionali percepite come ostili al suo regime e alle sue forze armate. Il presidente del parlamento iraniano, ex generale e figura di spicco della Repubblica Islamica, sta consolidando così una posizione dura in risposta all’isolamento diplomatico e alle pressioni occidentali.
Il ruolo di Mohammad-Bagher Ghalibaf e il contesto politico interno
Mohammad-Bagher Ghalibaf, che ricopre la carica di presidente dell’Assemblea consultiva islamica dal 2020, è un ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie e ha una lunga carriera militare alle spalle, inclusa la guida della Forza Aerea dell’IRGC. La sua leadership politica è caratterizzata da un approccio conservatore e nazionalista, che trova espressione anche in questa drastica presa di posizione contro le istituzioni europee.
La mossa arriva in un momento delicato per l’Iran, segnato da proteste interne e blackout di internet che tentano di soffocare il dissenso popolare. In questo scenario, la dichiarazione contro gli eserciti europei si configura come un messaggio forte rivolto sia all’esterno sia all’interno del Paese, sottolineando la volontà del regime di resistere a qualsiasi pressione esterna.
Per approfondire: L’Ue ha riconosciuto i Pasdaran come terroristi: le reazioni






