Roma, 20 marzo 2026 – Nel contesto di un’escalation militare che vede l’Iran al centro di tensioni con USA, Israele e Paesi del Golfo, emergono nuovi sviluppi legati alla leadership e alla strategia della Repubblica islamica, con un nuovo messaggio dell’Ayatollah Mojtaba Khamenei.
Il messaggio di Khamenei: creare insicurezza tra i nemici
Un messaggio attribuito all’Ayatollah Mojtaba Khamenei, figlio e nuovo leader supremo iraniano, è stato pubblicato dall’agenzia di stampa Mehr News. Nel testo, Khamenei esorta il Ministero dell’Intelligence a proseguire nel creare insicurezza per i nemici e garantire sicurezza ai cittadini iraniani. Il messaggio esprime inoltre le condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian per il martirio di Esmaeil Khatib, ministro dell’Intelligence definito un “veterano di guerra instancabile” impegnato nella causa della Rivoluzione Islamica.
Il clima di incertezza è accentuato dal fatto che non sono ancora state diffuse immagini o video verificati di Mojtaba Khamenei dopo la sua nomina, mentre persistono dubbi sulle sue condizioni di salute, in seguito ai ripetuti attacchi statunitensi e israeliani.
“La natura del regime sionista è il terrorismo di Stato. Tuttavia, l’aggressione statunitense contro l’Iran e l’assassinio del Leader martire – Ali Khamenei, ndr – creano un nuovo precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali. Se il mondo non saprà resistere, le sue fiamme bruceranno molti“. Lo ha scritto Masoud Pezeshkian in un post sul suo account X.
Ucciso il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno annunciato l’uccisione del loro portavoce, il generale di brigata Ali Mohammad Naini, durante un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele. Naini, che ricopriva la carica dal 2024 ed era noto per la sua attività di comunicazione militare e politica, è stato definito un “martire” in una dichiarazione pubblicata sul sito Sepah News. Nato nel 1957, Naini era anche docente di scienze sociali e membro della Imam Hossein University. La sua morte rappresenta un duro colpo per l’apparato mediatico e militare delle forze rivoluzionarie iraniane.
Una fonte della Difesa israeliana ha confermato a Ynet che il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naini, è stato ucciso, dopo che la notizia è stata diffusa dai pasdaran.
Il conflitto, nato ufficialmente il 28 febbraio con attacchi USA e israeliani all’Iran che hanno causato la morte di Ali Khamenei, padre dell’attuale Ayatollah, Mojtaba Khamenei, e altri alti esponenti governativi, ha visto una rapida escalation con risposte iraniane contro Israele, le basi americane nel Golfo e i Paesi ospitanti, oltre al blocco dello Stretto di Hormuz. Le tensioni coinvolgono numerosi attori regionali e internazionali, con il coinvolgimento diretto di milizie come Hezbollah e gli Houthi, e un aumento delle operazioni militari e degli scontri aerei nell’area.






