Roma, 18 marzo 2026 – L’uccisione di Ali Larijani, figura di spicco del regime iraniano, ha suscitato una ferma reazione da parte della nuova Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei. In un messaggio di condoglianze, Khamenei ha definito i responsabili dell’attentato come “criminali assassini” che dovranno pagare per il sangue versato, sottolineando come il sacrificio di Larijani rafforzi ulteriormente il sistema islamico.
Mojtaba Khamenei: il messaggio
Mojtaba Khamenei, nominato il 8 marzo 2026 come terza Guida suprema dell’Iran, ha assunto un ruolo centrale in un momento di grave crisi per la Repubblica islamica. Figlio di Ali Khamenei, sua nomina è stata sancita dall’Assemblea degli Esperti come segno di continuità politica e religiosa. Nel suo messaggio, diffuso attraverso l’agenzia Tasnim, ha sottolineato che “ogni sangue ha un prezzo” e che i responsabili dell’uccisione di Larijani saranno presto chiamati a risponderne.
Il discorso di Mojtaba Khamenei appare costruito per riaffermare il controllo del regime in un contesto segnato da tensioni e attacchi esterni, in particolare da parte di Israele e Stati Uniti. La sua leadership, sebbene non ancora pubblicamente visibile, è stata rappresentata come un elemento chiave per la stabilità del regime in guerra.
La figura di Ali Larijani e il contesto della sua morte
Ali Ardashir Larijani, nato a Najaf nel 1957, è stato un politico, filosofo e generale delle Guardie della Rivoluzione Islamica, con un ruolo di primo piano nell’apparato di sicurezza iraniano. Presidente del Parlamento e successivamente capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Larijani era considerato un fedelissimo di Khamenei, capace di mediare tra le diverse fazioni interne.
La sua morte, avvenuta il 17 marzo 2026 durante un raid aereo israeliano a Pardis, segna un momento cruciale nella guerra israelo-iraniana in corso. Secondo fonti israeliane, l’attacco è stato pianificato con precisione, colpendo Larijani mentre si trovava in uno dei suoi appartamenti sicuri insieme al figlio. Il ministro della Difesa israeliano Katz ha annunciato l’eliminazione del “capo del programma di distruzione” iraniano come parte della strategia per indebolire la leadership di Teheran.
Negli ultimi mesi, Larijani aveva assunto un ruolo centrale nella gestione della crisi, guidando il Consiglio provvisorio di tre membri per la transizione politica dopo l’uccisione di Ali Khamenei senior. Aveva inoltre condotto negoziati di alto livello con paesi chiave come Oman, Russia e Cina, dimostrando il suo peso diplomatico e strategico.
Parallelamente agli attacchi aerei, nuove tensioni si sono registrate anche sul fronte nord di Israele, dove missili provenienti dall’Iran hanno causato danni e feriti, alimentando ulteriormente la spirale di violenza nella regione.






