New York, 14 gennaio 2026 – Robert F. Kennedy Jr., attuale Segretario alla Salute degli Stati Uniti, ha recentemente ironizzato sulle abitudini alimentari del presidente Donald Trump, noto per la sua predilezione per il cibo da fast food e le bibite gassate. Nel corso di un’intervista concessa a un podcast conservatore, Kennedy ha suscitato l’ilarità della conduttrice Katie Miller descrivendo la dieta “bizzarra” di Trump, evidenziando un contrasto netto con le politiche sanitarie che lui stesso promuove.
La dieta di Trump sotto la lente di Kennedy
Interpellato su chi avesse la dieta più strana alla Casa Bianca, Kennedy non ha esitato a indicare il presidente, affermando che Trump consuma frequentemente McDonald’s e beve Diet Coke “in continuazione”. Il Segretario alla Salute ha scherzato: “Non so come faccia a essere ancora vivo, ma lo è, grazie alla costituzione di una divinità”. Secondo Kennedy, Trump preferisce il fast food soprattutto durante i viaggi, per motivi di sicurezza alimentare, mentre a Mar-a-Lago o nella residenza ufficiale mangerebbe cibo di qualità superiore.
Questa descrizione appare in netto contrasto con l’impegno di Kennedy nel suo ruolo al dipartimento della Salute. Lo scorso maggio, infatti, la commissione Make America Healthy Again (Maha), da lui presieduta, ha pubblicato un rapporto che denuncia come il fast food sia dannoso per la salute dei bambini americani, evidenziando una posizione ufficiale che punta a ridurre il consumo di alimenti poco salutari.
Il contesto della sanità americana
Robert F. Kennedy Jr., esponente indipendente e membro di spicco della storica famiglia Kennedy, è stato nominato da Trump Segretario alla Salute nel febbraio 2025. La sua nomina ha suscitato molte discussioni a causa delle sue posizioni controverse, tra cui il sostegno a teorie del complotto e critiche al sistema sanitario tradizionale. La sua alleanza con Trump e la sua leadership nel dipartimento della Salute promettono di imprimere un cambiamento radicale nelle politiche sanitarie degli Stati Uniti.
Nonostante le dichiarazioni pubbliche sulle abitudini alimentari del presidente, l’amministrazione è chiamata a confrontarsi con le sfide di bilanciare la realtà politica con la promozione di una salute pubblica efficace. Il rapporto Maha e le iniziative di Kennedy mirano a contrastare le malattie croniche legate all’alimentazione, in un paese dove il consumo di fast food rimane una questione centrale.






