Bruxelles, 8 maggio 2026 – L’Unione Europea ribadisce con fermezza il proprio impegno per l’integrazione della Moldavia nel blocco comunitario, nonostante le complesse sfide poste dalla regione separatista della Transnistria. Lo ha dichiarato oggi a Chișinău l’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, sottolineando i progressi di Chișinău nel percorso delle riforme.
Kallas: “L’adesione all’Ue è un impegno politico”
Nel corso di una visita ufficiale in Moldavia, Kaja Kallas ha riconosciuto i notevoli progressi compiuti dal Paese nel portare avanti riforme concrete e sostenibili, fondamentali per il benessere dei cittadini moldavi. “L’adesione all’Unione Europea non è solo un processo tecnico, ma soprattutto un impegno politico”, ha evidenziato Kallas, rassicurando che la questione della Transnistria non costituirà un ostacolo al futuro europeo della Moldavia. La regione separatista, autoproclamata Repubblica Moldava della Transnistria, è infatti uno dei nodi più complessi del contenzioso territoriale moldavo, con un sostegno militare e politico della Russia.
La Moldavia, repubblica parlamentare dell’Europa orientale, confina a ovest con la Romania e a est con l’Ucraina, e conta circa 2,4 milioni di abitanti. Dal 23 giugno 2022 ha ottenuto lo status di Paese candidato all’adesione all’Unione Europea e sta cercando di consolidare la propria posizione politica ed economica, nonostante le difficoltà generate dalla perdita del controllo sulla Transnistria, che rappresenta un terzo della capacità industriale e l’80% della produzione elettrica moldava.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: La Romania apre al dialogo sulla riunificazione con la Moldavia





