Bruxelles, 28 gennaio 2026 – Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha lanciato un appello urgente affinché l’Europa si adatti alla nuova realtà geopolitica, pur mantenendo saldi i legami transatlantici con gli Stati Uniti. Le sue dichiarazioni sono state pronunciate durante la conferenza annuale dell’Agenzia europea per la difesa, tenutasi a Bruxelles.
Un’Europa chiamata a riformare la propria politica estera
Kallas ha sottolineato con chiarezza che, nonostante gli Stati Uniti rimangano un partner e alleato fondamentale, l’Europa non può più fare affidamento esclusivamente sul passato. “I nuovi sviluppi con Washington stanno mettendo a dura prova le norme, le regole e le istituzioni internazionali costruite in oltre 80 anni,” ha affermato, evidenziando il rischio concreto di un ritorno alla politica di potenza coercitiva e alle sfere di influenza, in un mondo dove “la forza fa il diritto”.
L’Alta rappresentante ha esortato a una riflessione profonda sui meccanismi decisionali europei, ammettendo che “l’Europa può essere lenta” e che “l’unanimità spesso rappresenta un ostacolo all’azione rapida”. In questo senso, ha proposto di considerare “un’estensione graduale della maggioranza qualificata nella politica estera e di sicurezza comune” per superare il veto di singoli Stati membri che rallenta l’intera Unione.
Kallas: Rafforzare la difesa europea e il ruolo nella NATO
Kallas ha evidenziato come il riorientamento degli Stati Uniti, iniziato con l’amministrazione Trump, abbia scosso le fondamenta della relazione transatlantica. “L’Europa non è più il principale centro di gravità per Washington,” ha detto, sottolineando che questo cambiamento è strutturale e non temporaneo. Nessuna grande potenza, ha ricordato, “ha mai esternalizzato la propria sopravvivenza ed è sopravvissuta”.
Di conseguenza, la responsabile della diplomazia europea ha ribadito la necessità che l’Europa rafforzi la propria difesa e assuma un ruolo più incisivo all’interno della NATO, per far fronte alle nuove sfide globali.
Le parole di Kallas arrivano in un momento di grandi tensioni internazionali e ripensamenti strategici, dove l’Unione Europea si trova a dover ridefinire le sue priorità e strumenti per garantire sicurezza e stabilità in un contesto geopolitico in rapido mutamento.





