Roma, 15 marzo 2026 – L’escalation del conflitto tra Israele e Iran si prepara ad entrare in una nuova fase di intensità, con previsioni che indicano almeno altre tre settimane di guerra. Lo ha reso noto l’esercito israeliano in un’intervista esclusiva rilasciata alla Cnn, sottolineando che migliaia di obiettivi iraniani sono ancora da colpire nel quadro degli attacchi in corso.
La determinazione di Israele
Da Tel Aviv, il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha confermato in un briefing con la stampa che non vi è alcuna carenza di missili intercettori e che la collaborazione con gli Stati Uniti rimane salda e determinata. Sa’ar ha dichiarato: “continueremo la guerra contro l’Iran finché non avremo raggiunto i nostri obiettivi“. Nel contempo, ha escluso l’avvio di colloqui diretti con il governo libanese, sottolineando che Israele si aspetta che Beirut compia passi concreti per fermare gli attacchi di Hezbollah contro il Paese.
Nel frattempo, le sirene di allarme risuonano in tutta Israele, in particolare a Tel Aviv, colpita da una nuova ondata di attacchi missilistici e droni provenienti dall’Iran. Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno invitato la popolazione civile nelle aree più esposte a rimanere vicino ai rifugi antiaerei, in vista di ulteriori attacchi balistici.
La situazione sul campo e le risposte internazionali
L’intensa offensiva iraniana si manifesta attraverso il lancio di missili e droni ininterrotti, con media iraniani che dichiarano che l’attacco proseguirà per tutta la notte. L’Iran ha recentemente chiesto anche l’evacuazione degli uffici di emittenti televisive israeliane nel Paese, dopo un raid israeliano contro la televisione di Stato iraniana a Teheran.
Sul fronte israeliano, l’aeronautica militare ha abbattuto due caccia iraniani F-14 e, secondo fonti militari, l’attacco alla tv di Stato è stato giustificato dal fatto che l’edificio veniva utilizzato per scopi militari. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele sta cambiando “il volto del Medio Oriente” e ha ribadito la volontà di eliminare la leadership iraniana responsabile della sicurezza.
Sul piano internazionale, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha annunciato un aumento del livello di attenzione nelle basi italiane in Medio Oriente, mentre gli Stati Uniti e altri Paesi seguono con preoccupazione gli sviluppi del conflitto.
L’intelligence italiana evidenzia che l’Iran dispone di un vasto arsenale di missili nascosti in tunnel sotterranei e che la guerra potrebbe protrarsi ancora, con l’obiettivo iraniano di destabilizzare i Paesi del Golfo e creare tensioni regionali. Le forze italiane stanno valutando possibili ripiegamenti in caso di ulteriore escalation, mentre il Palazzo di Vetro ha deciso l’evacuazione del personale civile dall’area del Libano.
La situazione rimane quindi estremamente tesa, con Israele impegnata in una campagna militare di lungo respiro contro l’Iran, sostenuta dagli Stati Uniti, e con l’intera regione che guarda con apprensione all’evolversi degli eventi.






