Washington, 18 marzo 2026 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato una dura minaccia contro l’Iran, annunciando che, qualora Teheran dovesse attaccare nuovamente il sito di produzione di gas naturale liquefatto (GNL) di Ras Laffan in Qatar, gli Stati Uniti sono pronti a distruggere massicciamente il giacimento di gas iraniano di South Pars.
Minacce di Trump contro l’Iran e South Pars
In un messaggio pubblicato sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha confermato che Israele ha compiuto un raid sul giacimento di South Pars, ma ha sottolineato che gli Stati Uniti non erano stati informati in anticipo dell’azione militare israeliana che ha provocato una rappresaglia iraniana contro Ras Laffan, in Qatar. Il presidente statunitense ha avvertito che non ci saranno ulteriori attacchi israeliani contro questo importante giacimento a meno che l’Iran non decida di attaccare un paese “completamente innocente” come il Qatar. In tal caso, ha minacciato che gli Stati Uniti, con o senza il consenso di Israele, risponderanno con una forza e una potenza senza precedenti, distruggendo l’intero giacimento di South Pars.
Questa dichiarazione si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione, con il conflitto tra Israele e Iran che si è intensificato nelle ultime settimane. Il 13 giugno scorso Israele aveva già lanciato un potente attacco contro infrastrutture nucleari iraniane, provocando una serie di attacchi missilistici da parte di Teheran. Successivamente, nella notte del 22 giugno, gli Stati Uniti sono entrati direttamente nel conflitto attaccando tre siti nucleari iraniani, dichiarando di voler cancellare il programma atomico di Teheran.
Possibile dispiegamento di truppe USA in Medio Oriente
Parallelamente alle minacce, l’amministrazione Trump sta valutando l’invio di migliaia di soldati in Medio Oriente. Tra le opzioni allo studio vi è il dispiegamento di forze di terra sull’isola di Kharg, un importante sito strategico iraniano, e lungo le coste iraniane per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz, cruciale per il transito di petrolio e gas. Inoltre, si sta considerando la possibilità di proteggere le scorte di uranio arricchito iraniano, elemento centrale del programma nucleare di Teheran.
Queste mosse militari, insieme alle dichiarazioni di Trump, sottolineano la volontà degli Stati Uniti di mantenere una posizione di forte pressione sull’Iran, mentre la situazione nella regione mostra segnali di escalation e instabilità crescente.






