Istanbul, 23 marzo 2026 – In un contesto di crescenti tensioni regionali, il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha respinto con fermezza le accuse turche relative a recenti attacchi missilistici contro il territorio della Turchia, definendo le azioni iraniane come esercizio legittimo del diritto all’autodifesa.
Le dichiarazioni di Abbas Araghchi dopo il lancio dei missili
Durante una conversazione telefonica con il suo omologo turco, Hakan Fidan, il capo della diplomazia di Teheran ha sottolineato che gli attacchi iraniani sono rivolti esclusivamente alle basi e infrastrutture militari degli aggressori nei Paesi della regione. Araghchi ha deplorato l’uso improprio del territorio dei Paesi islamici regionali da parte degli Stati Uniti e di Israele per attaccare l’Iran, definendo l’insicurezza nello Stretto di Hormuz come una diretta conseguenza dell’aggressione militare statunitense e sionista.
Il ministro ha inoltre rimarcato che i Paesi della regione e il mondo intero dovrebbero ritenere responsabili i colpevoli di questa situazione per i loro crimini, confermando la posizione iraniana di autodifesa e condannando gli attacchi esterni.
Tensione e posizioni diplomatiche tra Iran e Turchia
Dall’altra parte, la Turchia aveva denunciato nelle settimane scorse il lancio di tre missili dall’Iran verso il suo spazio aereo, intercettati dal sistema di difesa della NATO. Ankara ha convocato l’ambasciatore iraniano esprimendo la propria protesta e ha riaffermato la disponibilità ad adottare tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo turco.
Nel corso della stessa telefonata, il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha evidenziato la necessità di lavorare per ridurre le tensioni e rafforzare le relazioni tra Iran e Paesi della regione, in una fase delicata caratterizzata da un conflitto che coinvolge molteplici attori internazionali.






