Teheran, 7 marzo 2026 – Il Consiglio degli Esperti in Iran si riunirà entro le prossime 24 ore per eleggere la nuova Guida Suprema del Paese, a seguito della recente morte di Ali Khamenei avvenuta il 28 febbraio 2026 durante un raid aereo congiunto israeliano-statunitense. L’annuncio è stato dato dall’ayatollah Hossein Mozaffari, membro del Consiglio, ripreso dall’agenzia Fars e rilanciato da Ria Novosti.
Il processo di successione alla Guida Suprema in Iran
L’elezione del nuovo leader rappresenta un momento cruciale per l’Iran, dove il potere spirituale e politico è concentrato in questa figura. L’Assemblea degli Esperti, organo ecclesiastico incaricato della scelta, è chiamata a deliberare non appena si creeranno le condizioni necessarie, con l’obiettivo di stabilire un successore che possa guidare il Paese in un periodo di grande tensione regionale e internazionale. Secondo Mozaffari, i rappresentanti del popolo sono fiduciosi che, “con l’aiuto di Dio”, la scelta avverrà entro le prossime 24 ore.
Attualmente la gestione è affidata a un consiglio direttivo temporaneo, costituito dopo la morte di Khamenei, che mantiene le funzioni di governo in attesa della nomina ufficiale del nuovo leader.
Pressioni e richieste del clero fondamentalista
Dure prese di posizione sono arrivate da parte di due importanti ayatollah fondamentalisti, Nasser Makarem Shirazi e Hossein Nouri Hamedani, che hanno esortato l’Assemblea a velocizzare il processo di selezione per garantire stabilità e continuità nella gestione degli affari nazionali. Questi due religiosi hanno inoltre emesso fatwa invocando la vendetta come dovere islamico per l’uccisione di Khamenei, definita un atto criminale da estirpare.
L’Iran ha respinto con fermezza qualsiasi ingerenza esterna, in particolare le affermazioni dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che aveva suggerito un ruolo americano nella scelta della nuova guida.
La successione alla guida suprema rappresenta dunque un momento delicato e decisivo, segnato da un clima di forte coesione interna, ma anche da tensioni geopolitiche che influenzano in modo significativo la stabilità della regione.






