Roma, 23 marzo 2026 – Mojtaba Khamenei, nominato nuovo leader supremo dell’Iran l’8 marzo scorso dopo l’assassinio del padre Ali Khamenei nel corso di un attacco israelo-statunitense, risulta attualmente ferito, isolato e non risponde ai messaggi. A riportare queste informazioni sono fonti della sicurezza americana e israeliana, citate dal Washington Post e rilanciate da The Times of Israel.
Situazione di incertezza sulla salute di Mojtaba Khamenei
Secondo fonti israeliane, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e alcuni esponenti religiosi hanno rafforzato il proprio controllo sull’Iran in questa fase di transizione. La CIA e il Mossad dispongono di informazioni che attestano la sopravvivenza di Mojtaba Khamenei, ma testimoniano anche tentativi falliti di contatti diretti con lui, attribuendo tali difficoltà a ragioni di sicurezza. Una fonte ha specificato: “Non abbiamo prove certe che sia lui a impartire gli ordini”.
Da quando è stato proclamato guida suprema, Mojtaba non è mai apparso pubblicamente né ha inviato messaggi audio, alimentando speculazioni sulle sue condizioni di salute. Secondo il governo iraniano, oltre al padre, sarebbero stati uccisi negli attacchi anche un figlio, la moglie e la madre di Mojtaba.
Reazioni e misure interne in Iran
In parallelo, la magistratura iraniana ha annunciato una linea dura nei confronti di chi collaborasse con presunti nemici esterni. Hamzeh Khalili, funzionario della Magistratura, ha dichiarato che “non sarà concessa clemenza a traditori, infiltrati e mercenari”, in riferimento a decine di arresti effettuati su presunti collaboratori di Stati Uniti e Israele, inclusi individui legati all’emittente dissidente Iran International.
Il contesto di instabilità è aggravato dal conflitto in corso nella regione, con la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran che prosegue tra tensioni militari e diplomatiche. Il presidente Usa Donald Trump ha recentemente definito la guerra “praticamente conclusa” e ha espresso scetticismo sulla durata della guida di Mojtaba Khamenei, sottolineando di non essere soddisfatto della sua nomina.
Intanto, Mojtaba Khamenei ha tenuto il suo primo discorso ufficiale, mirato a dare continuità politica e rassicurare il paese, pur senza dissipare completamente i dubbi sul suo stato di salute e sul reale controllo esercitato. Le autorità iraniane mantengono un rigido controllo interno per consolidare il potere in un momento di forte pressione esterna e interna.






