Teheran, 29 gennaio 2026 – L’esercito iraniano ha annunciato l’incremento significativo della sua capacità militare con l’aggiunta di 1.000 nuovi droni ai propri reggimenti da combattimento. La notizia, diffusa dalla televisione di Stato iraniana, giunge in un momento di forte tensione nella regione, in particolare dopo il dispiegamento di una forza d’attacco statunitense nelle acque vicine.
L’esercito iraniano potenzia la capacità di risposta
Il comandante dell’esercito iraniano, Amir Hatami, ha ribadito che mantenere e potenziare i vantaggi strategici per un combattimento rapido è una priorità costante. Hatami ha inoltre promesso una “risposta schiacciante a qualsiasi attacco o invasione”, sottolineando l’impegno militare iraniano a fronte delle minacce esterne. Questa dichiarazione arriva in un contesto di crescente tensione fra Teheran e Washington, che ha recentemente ritirato parte del personale militare dalla base di Al-Udeid in Qatar e da altre installazioni strategiche in Medio Oriente, a causa di timori di ritorsioni da parte iraniana.
La posizione del Cremlino e il richiamo alla moderazione
Dal Cremlino, attraverso le parole del portavoce Dmitry Peskov, arriva un appello alla moderazione e al dialogo. Peskov ha invitato tutte le parti coinvolte a evitare il ricorso alla forza, sottolineando che il potenziale negoziale sull’Iran non è affatto esaurito. Egli ha inoltre avvertito che un’escalation militare potrebbe portare a un caos pericoloso e a una destabilizzazione significativa dell’intero sistema di sicurezza regionale.
L’appello russo si colloca in un quadro geopolitico complesso, con gli Stati Uniti che valutano varie opzioni, incluse azioni mirate contro strutture iraniane, ma escludono al momento un coinvolgimento di truppe di terra. Intanto, Londra ha temporaneamente chiuso l’ambasciata britannica a Teheran, mentre il gruppo aereo europeo Lufthansa ha deciso di evitare lo spazio aereo iraniano e iracheno fino a nuovo avviso, in risposta alla situazione di instabilità in Medio Oriente.





