Roma, 10 gennaio 2026 – Azar Nafisi, scrittrice iraniana di fama internazionale, residente negli USA, ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Stampa in cui analizza la situazione socio-politica attuale in Iran, descrivendo un Paese sull’orlo di una svolta epocale. Nafisi, nota per il suo bestseller mondiale Leggere Lolita a Teheran, sottolinea come le proteste nel Paese abbiano superato una dimensione meramente politica per diventare una lotta esistenziale per i diritti fondamentali e la sopravvivenza quotidiana.
Azar Nafisi, una protesta oltre la politica: la crisi esistenziale dell’Iran
Secondo Azar Nafisi, “passo dopo passo le manifestazioni si sono spinte più avanti e oggi siamo vicinissimi al punto di non ritorno”. La scrittrice descrive un panorama di protesta in cui “non si va più in piazza a gruppi separati – giovani, donne, bazari – ma tutti insieme, gli iraniani contro il regime”. Nonostante la repressione feroce, il dissenso resta finora non violento, un elemento che potrebbe favorirne la popolarità e la diffusione. Nafisi evidenzia inoltre che la protesta si è trasformata da battaglia politica a una “lotta per il cibo, la casa, la vita”, con molti cittadini in condizioni di estrema difficoltà, tanto che “i bambini non hanno più cibo alla mensa scolastica”.
Il rischio di un futuro incerto e l’influenza internazionale
La scrittrice esprime preoccupazione per la mancanza di leadership capaci di garantire un cambiamento positivo: “La Repubblica Islamica è l’Unione Sovietica del mondo islamico, crollerà ma c’è il rischio che dalle macerie del comunismo non emerga la democrazia bensì un Putin”. Quanto alle tensioni internazionali, Azar Nafisi conferma la possibilità di un imminente raid israeliano sull’Iran, definendo Israele “dipendente dall’America” ma dotato di un “approccio aggressivo” che non facilita la situazione. Infine, riguardo al sostegno esterno, la scrittrice manifesta scetticismo verso figure come Elon Musk, legate a ideologie estremiste, auspicando invece il supporto degli “americani migliori” nella lotta per la democrazia.
Azar Nafisi, nata a Teheran nel 1948, è una figura di spicco della letteratura contemporanea iraniana e internazionale. Dopo aver insegnato Letteratura Inglese all’Università di Teheran per quasi vent’anni, ha lasciato l’Iran nel 1997 per trasferirsi negli Stati Uniti, dove continua a promuovere la libertà attraverso la cultura e la parola. Il suo impegno civile e letterario rimane un punto di riferimento nelle analisi sulle trasformazioni dell’Iran contemporaneo.






