Gerusalemme, 19 marzo 2026 – Gli attacchi missilistici dell’Iran continuano a mietere vittime anche al di fuori dei confini di Israele, coinvolgendo in modo drammatico la Cisgiordania. Nella serata di ieri, un raid iraniano ha colpito un salone di parrucchiere a Beit ‘Awwa, vicino a Hebron, provocando la morte di almeno quattro donne palestinesi e il ferimento di altre sei, di cui alcune in condizioni critiche. Parallelamente, un attacco simile ha causato la morte di un lavoratore straniero nel centro di Israele.
Quattro donne palestinesi uccise da un attacco dell’Iran
Secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa palestinese e da fonti locali, i frammenti di missili iraniani hanno colpito una roulotte metallica adibita a salone di bellezza a Beit ‘Awwa, nella Cisgiordania occupata. Questo episodio rappresenta le prime vittime palestinesi accertate a seguito degli attacchi iraniani dall’inizio della guerra in Medio Oriente il 28 febbraio. La Protezione Civile palestinese ha confermato la gravità della situazione, con alcune delle donne ferite ricoverate in condizioni critiche. La drammatica escalation sottolinea l’estensione del conflitto oltre le aree tradizionalmente coinvolte.
Vittima anche in Israele: un lavoratore straniero morto
Il Magen David Adom, equivalente israeliano della Croce Rossa, ha annunciato la morte di un uomo nel centro di Israele a seguito di un attacco missilistico iraniano. Si tratta di un cittadino thailandese impiegato nel settore agricolo. Con questa vittima, il bilancio complessivo delle perdite umane in Israele a causa della guerra sale a 15. La tensione tra Israele e Iran si mantiene elevata in seguito alla guerra Iran-Israele del 2025 e ai recenti attacchi a sorpresa, che hanno coinvolto anche la capitale iraniana Teheran.
Gli attacchi iraniani, iniziati nel giugno 2025 e culminati con un cessate il fuoco a fine giugno, sono ripresi in concomitanza con nuovi round di negoziati internazionali, evidenziando la complessità di una regione ancora fortemente instabile. Il coinvolgimento diretto di civili palestinesi e lavoratori stranieri rafforza la percezione di un conflitto che si estende ben oltre il teatro originario, con conseguenze umanitarie e politiche di vasta portata.






