Roma, 27 gennaio 2026 – L’Iran ha convocato l’ambasciatrice italiana Paola Amadei al ministero degli Esteri in risposta alle dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ritenute “irresponsabili” dalle autorità di Teheran. La convocazione è stata riportata dai media iraniani di Stato e rilanciata da Iran International, che sottolineano come il direttore generale del ministero degli Esteri iraniano per l’Europa occidentale abbia espresso preoccupazione per le possibili conseguenze dannose derivanti dalla proposta italiana di inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Pasdaran) nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea.
La proposta italiana e la reazione dell’Iran
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha annunciato che giovedì, durante il Consiglio Affari Esteri dell’UE, proporrà – in collaborazione con altri Paesi membri – di inserire le Guardie Rivoluzionarie nella lista nera delle organizzazioni terroristiche. Questa iniziativa ha provocato una forte reazione diplomatica da parte dell’Iran, che ha invitato l’ambasciatrice Paola Amadei a rivedere quella che viene definita una “politica sconsiderata” nei confronti di Teheran. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, l’eventuale inserimento dei Pasdaran nella lista nera avrebbe conseguenze “dannose” per i rapporti bilaterali e regionali.
Il ruolo di Paola Amadei e il contesto diplomatico
Paola Amadei, Ambasciatrice italiana in Iran dal marzo 2024 e prima donna a guidare la rappresentanza diplomatica italiana a Teheran, è una figura di rilievo della diplomazia italiana. Laureata con lode in Scienze Politiche e con un Master in Alti Studi Europei, la sua carriera diplomatica è caratterizzata da incarichi prestigiosi in diverse aree geografiche, tra cui Oman e Bahrein. Recentemente, Amadei è stata insignita del grado di ambasciatrice “per meriti speciali” per il suo decisivo ruolo nella gestione della crisi legata alla prigionia della giornalista Cecilia Sala in Iran, quando ha interrotto le vacanze natalizie per assistere la reporter nel carcere di Evin.
La convocazione dell’ambasciatrice Amadei si inserisce in un contesto di crescenti tensioni tra Italia e Iran, che riflettono le difficoltà diplomatiche e politiche legate a questioni di sicurezza e geopolitica regionale. Le dichiarazioni di Tajani e la risposta di Teheran confermano la complessità dei rapporti bilaterali in questo momento storico, segnato da un aumento delle pressioni internazionali sulla Repubblica Islamica.
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