Gerusalemme, 12 marzo 2026 – Nella notte appena trascorsa, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno registrato quella che è stata definita la più vasta ondata di attacchi missilistici da parte di Hezbollah nei confronti di Israele dall’inizio del conflitto in corso. Secondo fonti ufficiali, sarebbero stati lanciati circa 200 razzi e una ventina di droni, in un’operazione coordinata con l’Iran, che ha contemporaneamente colpito con missili balistici diverse località israeliane.
Il più grande attacco missilistico di Hezbollah
Il portavoce militare israeliano, Nadav Shoshani, ha spiegato durante un briefing con la stampa che l’azione notturna di Hezbollah si è distinta per l’intensità e la simultaneità con l’offensiva iraniana: “Sono stati lanciati circa duecento razzi e una ventina di droni, sommati ai missili balistici provenienti dall’Iran”, ha dichiarato. Questo attacco segna un’escalation significativa nel conflitto, con il gruppo libanese che, supportato militarmente e logisticamente da Teheran, ha intensificato le proprie capacità offensive.
Hezbollah, milizia sciita libanese con radici profonde nella politica e nel tessuto sociale del Libano, ha storicamente rappresentato uno degli attori più influenti nella regione, sostenuto dall’Iran e attivo in numerosi teatri di guerra del Medio Oriente. La recente ondata di missili e droni riflette una strategia di pressione multipla su Israele, che ora è costretta a fronteggiare minacce su più fronti.
Israele colpisce un sito nucleare iraniano
Parallelamente agli attacchi subiti, l’esercito israeliano ha confermato di aver colpito un sito in Iran, ritenuto cruciale per lo sviluppo di armi nucleari da parte della Repubblica Islamica. Il complesso di Taleghan, probabilmente situato nella zona di Parchin a sud-est di Teheran, è stato bersaglio di un raid dell’aeronautica militare israeliana, eseguito sulla base di informazioni di intelligence fornite dalle IDF. Secondo Israele, Taleghan ospita attività militari segrete connesse al programma nucleare iraniano, come evidenziato anche dal think tank statunitense Institute for Science and International Security.
Questi attacchi rappresentano un ulteriore incremento delle tensioni tra Israele e Iran, con il primo che si impegna a contrastare con azioni preventive le capacità militari e nucleari iraniane, mentre Teheran risponde con attacchi missilistici e l’uso di milizie alleate come Hezbollah. La situazione resta altamente volatile e caratterizzata da una reciproca escalation che coinvolge anche altri attori regionali e internazionali.
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