Bruxelles, 12 marzo 2026 – L’Unione Europea ha espresso il proprio apprezzamento per l’adozione della risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla guerra in Iran, presentata dal Regno del Bahrein a nome dei membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), che include Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania. La risoluzione ha ricevuto il co-sponsorship di tutti e 27 gli Stati membri dell’UE, insieme a un numero senza precedenti di paesi membri dell’ONU, rafforzando così la solidarietà europea verso questi Stati.
Crisi in Iran: l’Ue sostiene l’integrità territoriale dei Paesi del Golfo e della Giordania
Secondo quanto dichiarato da un portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’UE, la risoluzione ribadisce “il forte sostegno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU all’integrità territoriale, alla sovranità e all’indipendenza politica dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e della Giordania”. L’Unione condanna con fermezza gli attacchi dell’Iran contro i territori di questi Stati, che colpiscono obiettivi e infrastrutture civili critiche, configurandosi come una violazione del diritto internazionale e una grave minaccia alla pace e alla sicurezza a livello globale. L’UE invita l’Iran a cessare immediatamente tali azioni ostili.
Il dibattito politico in Italia e l’impegno europeo
Parallelamente, in Italia si è tenuta una discussione parlamentare sulla crisi mediorientale, con la premier Giorgia Meloni che ha ribadito la posizione italiana: “l’Italia non vuole entrare in guerra”. Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza con 102 voti a favore, mentre alla Camera il dibattito è ancora in corso. La presidente del Consiglio ha anche lanciato un appello alle opposizioni per un confronto unitario sulla questione, sottolineando l’importanza di un dialogo parlamentare aperto. Tra le priorità in agenda, vi è anche il Consiglio dell’Unione Europea previsto per il 19 e 20 marzo, che affronterà temi legati alla sicurezza regionale e alle relazioni con i Paesi del Golfo.
Questi sviluppi testimoniano l’impegno dell’Unione Europea nel promuovere la stabilità e la sicurezza nel Medio Oriente, nonché la volontà degli Stati membri di agire congiuntamente nel rispetto del diritto internazionale e della sovranità degli Stati.






