Parigi, 5 gennaio 2026 – Le tensioni internazionali si sono nuovamente acuite dopo le recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump in merito alla Groenlandia, territorio autonomo danese strategico dal punto di vista geopolitico. La risposta della Francia e della Groenlandia stessa non si è fatta attendere, segnando un momento di forte presa di posizione sul rispetto del diritto internazionale e sulla sovranità territoriale.

La Francia solidale con la Danimarca: no al cambiamento delle frontiere con la forza
Il portavoce della diplomazia francese, Pascal Confavreux, ha espresso oggi la piena solidarietà di Parigi con la Danimarca, duramente criticata dopo le minacce del presidente americano Trump di annettere la Groenlandia. Intervistato da TF1, Confavreux ha rimarcato con fermezza che “non si possono modificare le frontiere con la forza”, sottolineando il rigetto francese verso qualsiasi azione unilaterale che possa minare la stabilità internazionale. Trump aveva infatti dichiarato che gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per ragioni di sicurezza nazionale, sostenendo che la Danimarca non sarebbe in grado di gestirne il territorio.
Premier della Groenlandia: “Basta pressioni, aperti al dialogo nel rispetto del diritto internazionale”
Dal canto suo, il primo ministro groenlandese Jens Frederik Nielsen ha risposto attraverso un post su Facebook rivolgendosi direttamente a Trump con un chiaro messaggio: “Adesso basta: basta pressioni, insinuazioni e fantasie di annessione”. Nielsen ha ribadito la disponibilità al dialogo e alla discussione, ma esclusivamente attraverso i canali appropriati e nel pieno rispetto del diritto internazionale, sottolineando la volontà della Groenlandia di preservare la propria autonomia e sovranità.
Parallelamente, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha invitato l’Unione Europea a prendere una posizione decisa per garantire l’indipendenza della Groenlandia, sottolineando l’importanza di rafforzare la sicurezza europea, anche in termini di difesa comune e sicurezza cibernetica, in uno scenario internazionale sempre più complesso.
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto geopolitico in cui il presidente Trump, dopo la sua rielezione nel 2024, continua a perseguire una politica estera assertiva, come testimoniato anche dal recente dialogo con la premier italiana Giorgia Meloni, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’Occidente attraverso una collaborazione strategica con gli Stati Uniti.
Il dossier Groenlandia si conferma dunque un terreno delicato di confronto internazionale, dove il rispetto delle sovranità nazionali e del diritto internazionale rimane il cardine imprescindibile per evitare escalation diplomatiche.






