Washington, 18 marzo 2026 – Durante un’audizione al Senato statunitense, Tulsi Gabbard, attuale direttrice dell’Intelligence nazionale Usa, ha fornito un aggiornamento sullo stato del governo iraniano e sulle capacità militari di Teheran. Pur confermando che l’Iran rimane un’entità politica intatta, Gabbard ha sottolineato come il regime sia “ampiamente indebolito” dagli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele.
Le dichiarazioni di Tulsi Gabbard
Nel corso dell’audizione, Gabbard ha evidenziato come, nonostante le gravi difficoltà, il governo della Repubblica Islamica dell’Iran non sia stato rovesciato e continui a mantenere il controllo sul Paese. Tuttavia, ha ribadito che la leadership di Teheran dovrà impegnarsi in una sostanziale ricostruzione delle proprie forze armate nel caso in cui il conflitto in corso dovesse proseguire. Tale processo sarà inevitabile per mantenere la capacità deterrente e di difesa del Paese, fortemente colpito dalle recenti operazioni militari.
Capacità missilistiche e minacce future
Gabbard ha inoltre richiamato l’attenzione sulla possibilità che l’Iran sviluppi un missile balistico intercontinentale entro il 2035. Questa valutazione si basa su un precedente rapporto della Defense Intelligence Agency, che dovrà essere aggiornato per considerare l’impatto degli attacchi mirati alle infrastrutture missilistiche iraniane. La direttrice dell’Intelligence ha sottolineato che la minaccia rappresentata da Teheran rimane significativa, anche se attualmente ridimensionata rispetto al passato.
L’audizione si è svolta in un clima di sostegno bipartisan, con la Casa Bianca che ha ribadito la “piena fiducia” di Donald Trump in Tulsi Gabbard, che da febbraio 2025 ricopre il ruolo di vertice dell’intelligence Usa. La Gabbard, ex militare e politica di lungo corso, è stata spesso critica nei confronti di interventi militari esterni, mantenendo una posizione realista e pacifista sulla politica estera.






