Bruxelles, 26 marzo 2026 – L’Europarlamento ha approvato oggi con 389 voti favorevoli, 206 contrari e 32 astenuti, l’avvio delle trattative interistituzionali sulla nuova direttiva riguardante i rimpatri. La maggioranza che ha sostenuto il provvedimento è composta da gruppi politici quali il Ppe, Ecr, Patrioti e la destra ultranazionalista.
Novità della direttiva sui rimpatri
La proposta legislativa, di cui il ministro italiano Luca Ciriani, esponente di Fratelli d’Italia e attuale ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Meloni, è stato uno dei relatori, introduce importanti modifiche rispetto alla normativa vigente. Tra le novità principali vi è l’ampliamento delle possibilità di individuare un “paese di ritorno” non solo nel paese di origine del soggetto da rimpatriare ma anche in paesi terzi, estendendo così il raggio di azione delle autorità europee.
Inoltre, la direttiva dà priorità al rimpatrio coercitivo rispetto alla partenza volontaria, segnando una svolta nelle politiche migratorie comunitarie. Un altro punto di rilievo è la possibilità di istituire centri di rimpatrio, denominati “return hubs“, situati in paesi terzi, dove potranno essere gestite le procedure di rimpatrio in modo centralizzato.
Il ruolo dell’Europarlamento e di Luca Ciriani
Il Parlamento europeo, con i suoi 720 deputati eletti a suffragio universale diretto, rappresenta l’unica istituzione dell’Unione europea con potere legislativo diretto e vigilanza sulla Commissione europea. L’attuale presidente dell’Eurocamera è Roberta Metsola (PPE), eletta nel gennaio 2022. Le sedute plenarie si tengono a Strasburgo, mentre le commissioni lavorano a Bruxelles.
Luca Ciriani, senatore friulano e figura di spicco del centrodestra italiano, ha contribuito attivamente alla stesura del testo. Con una lunga esperienza politica e amministrativa, che include ruoli regionali in Friuli Venezia Giulia e la guida del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia al Senato, Ciriani è oggi uno dei protagonisti nella definizione delle politiche migratorie dell’Unione europea.






