Washington, 6 marzo 2026 – Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici nuovi documenti riguardanti il caso Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per traffico e abusi sessuali su minorenni. Tra questi emergono dettagli inediti di un’intervista dell’FBI con una donna del South Carolina che accusa non solo Epstein, ma anche Donald Trump di molestie sessuali avvenute negli anni ’80, quando la vittima aveva tra i 13 e i 15 anni.
Nuovi documenti svelano accuse contro Trump
I colloqui, precedentemente non divulgati, descrivono in modo dettagliato le presunte violenze. La donna ha raccontato che sua madre fu ricattata da Epstein e che lei stessa subì minacce fisiche e verbali per anni dopo gli abusi. In più occasioni, Epstein avrebbe accompagnato la vittima a New York o nel New Jersey in un “edificio molto alto, con stanze enormi”, dove Trump l’avrebbe aggredita sessualmente. La segnalazione alle forze federali risale al 2019, poco dopo l’arresto di Epstein.
Il Dipartimento di Giustizia ha spiegato che la mancata pubblicazione dei documenti fino ad ora è stata causata da un errore tecnico: “15 documenti erano stati erroneamente codificati come duplicati”. La diffusione di questi file era stata a lungo richiesta dalle vittime e da esponenti politici di entrambi i partiti.
La risposta della Casa Bianca e il contesto del caso Epstein
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha reagito definendo le accuse “completamente infondate” e basate su “nessuna prova credibile”, riferendosi alla donna come “tristemente disturbata con una lunga storia criminale”. Leavitt ha inoltre sottolineato che il Dipartimento di Giustizia, guidato dall’amministrazione Biden, era a conoscenza delle accuse da quattro anni senza intraprendere azioni, perché “sapeva che Trump non aveva fatto nulla di male”. Ha ribadito che il presidente “è stato completamente scagionato dalla pubblicazione dei file Epstein”.
Il caso Epstein, ormai noto per le sue implicazioni di traffico sessuale di minorenni e per i legami con numerosi personaggi influenti, ha colpito profondamente l’opinione pubblica statunitense. Epstein, morto nel 2019 in circostanze controverse, aveva instaurato una rete complessa di rapporti con uomini potenti, compresi politici, imprenditori e celebrità, alimentando un sistema di abusi e ricatti.
Questa nuova ondata di documenti rilancia il dibattito sull’influenza e le responsabilità di figure pubbliche coinvolte nelle vicende legate a Epstein, mentre la politica americana resta divisa sulla questione.






