Washington, 2 febbraio 2026 – La Commissione per il regolamento della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti si prepara a votare oggi due risoluzioni che accusano Bill e Hillary Clinton di oltraggio al Congresso, nell’ambito delle indagini legate al caso Jeffrey Epstein. L’appuntamento è fissato per le ore 16 locali, le 22 in Italia. L’eventuale approvazione in commissione potrebbe anticipare un voto dell’intera Camera già nei prossimi giorni, con le implicazioni legali che ne deriverebbero.
Epstein, accuse di oltraggio al Congresso contro i Clinton
Le due risoluzioni sono il primo passo formale verso un’accusa di oltraggio al Congresso nei confronti dell’ex coppia presidenziale, in relazione al rifiuto di testimoniare sulle connessioni con il controverso finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Un’accusa che, in caso di conferma, potrebbe aprire la strada a un procedimento penale da parte del Dipartimento di Giustizia americano. Se ritenuti colpevoli, i Clinton rischierebbero fino a 12 mesi di carcere o una multa fino a 100.000 dollari.
Bill Clinton, 42º presidente americano dal 1993 al 2001, e Hillary Clinton, ex segretario di Stato e candidata presidenziale, sono figure che hanno mantenuto un ruolo di primo piano nella politica statunitense e internazionale. Le indagini sul caso Epstein hanno portato alla luce numerosi collegamenti tra il finanziere e personalità di alto profilo, sollevando interrogativi sulle loro responsabilità.
Contesto e sviluppi recenti
Jeffrey Epstein, morto nel 2019 in circostanze ufficialmente riconosciute come suicidio, è stato al centro di uno scandalo internazionale di abusi sessuali e traffico di minorenni. Documenti recentemente pubblicati dal Dipartimento di Giustizia hanno evidenziato nuove testimonianze e collegamenti tra Epstein e varie personalità pubbliche. Tra questi, oltre ai Clinton, emergono nomi come quello del rapper Jay-Z, citato in accuse relative a episodi avvenuti nel 1996, che hanno provocato una forte reazione sui social media, con una perdita significativa di follower per la moglie Beyoncé, circa 10 milioni.

Parallelamente, dall’Europa, l’ex ministro francese Jack Lang ha negato di aver avuto consapevolezza dei reati commessi da Epstein durante i suoi rapporti con il finanziere, sottolineando come all’epoca non vi fossero elementi che lasciassero intuire le attività criminali di Epstein.
L’interesse della Camera americana nel procedere con le accuse ai Clinton segna un’importante tappa nell’inchiesta, che continua a scuotere la scena politica e mediatica degli USA, mantenendo alta l’attenzione internazionale sul caso Epstein e sui suoi ramificati intrecci con figure di spicco.





