Baku, 5 marzo 2026 – Il ministero degli Esteri dell’Azerbaigian ha convocato l’ambasciatore iraniano Mojtaba Demirchilou per consegnargli una nota di protesta formale in seguito agli attacchi con droni che hanno colpito l’exclave di Nakhchivan, causando danni all’edificio dell’aeroporto internazionale e il ferimento di due civili. La notizia è stata diffusa da una nota ufficiale del ministero azero, che ha sottolineato come l’attacco rappresenti una violazione del diritto internazionale e contribuisca ad aumentare le tensioni nella regione.
Attacco con droni dall’Iran in Azerbaigian
Secondo quanto riportato dall’agenzia azera Apa, gli attacchi con droni sono partiti dal territorio iraniano e hanno preso di mira la Repubblica autonoma di Nakhchivan, un’exclave dell’Azerbaigian situata a sud-ovest del Paese e confinante con l’Iran, la Turchia e la regione armena di Syunik. I video provenienti dal luogo mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero che si alzano dall’aeroporto colpito. La Repubblica autonoma di Nakhchivan, con una superficie di circa 5.500 km² e una popolazione di circa 460 mila abitanti, è una regione montuosa e semidesertica di grande rilevanza strategica e storica, con un governo autonomo all’interno dell’Azerbaigian.
Il ministero degli Esteri azero ha richiesto all’Iran di fornire chiarimenti urgenti e di adottare misure immediate per evitare il ripetersi di simili attacchi. Inoltre, ha ribadito che si riserva il diritto di adottare misure di ritorsione qualora si ripresentassero minacce alla sicurezza del proprio territorio.
Tensioni regionali e implicazioni diplomatiche
L’attacco si inserisce in un contesto regionale già segnato da crescenti tensioni, con numerosi episodi di conflitto e attacchi missilistici e con droni nel Medio Oriente. L’Azerbaigian, attraverso il richiamo al rispetto del diritto internazionale, mira a disinnescare un’escalation, ma rimane ferma nella sua intenzione di difendere la propria sovranità territoriale. La convocazione dell’ambasciatore iraniano a Baku rappresenta un segnale diplomatico di forte condanna da parte di Baku, che chiede trasparenza e responsabilità a Teheran.
L’exclave di Nakhchivan, storicamente contesa e di grande importanza geopolitica, continua a essere un punto focale delle dispute tra i Paesi confinanti. In questo scenario, la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, consapevole del rischio di un allargamento del conflitto che potrebbe destabilizzare ulteriormente l’area caucasica e il Medio Oriente.






