Guerra Ucraina-Russia, la diretta di oggi, 7 agosto
Il Wall Street Journal riferisce che Vladimir Putin potrebbe valutare un attacco limitato contro un Paese della Nato per mettere alla prova la risposta dell’Alleanza. Intanto Donald Trump torna sul sostegno militare a Kiev: parlando della richiesta di Volodymyr Zelensky per nuovi sistemi Patriot, il presidente Usa ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno bisogno dei missili anche per la propria difesa. Trump ha inoltre espresso preoccupazione per il crescente costo umano della Guerra Ucraina-Russia, ribadendo che Washington punta a chiudere il conflitto.
Cosa sapere:
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Secondo il Wall Street Journal, Putin potrebbe valutare un attacco limitato contro un Paese Nato per verificarne la capacità di reazione.
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Trump ha commentato la richiesta di Zelensky per nuovi Patriot, ricordando che gli Stati Uniti necessitano degli stessi missili per le proprie esigenze di difesa.
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Il presidente americano ha espresso preoccupazione per il numero crescente di vittime della Guerra Ucraina-Russia.
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Washington, secondo Trump, continua a puntare a una soluzione che porti alla fine del conflitto.
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La posizione degli Stati Uniti sugli armamenti destinati a Kiev resta uno dei temi centrali nei rapporti tra Ucraina, alleati occidentali e amministrazione americana.
Cosa sta succedendo
La guerra tra Ucraina e Russia si intensifica con attacchi su più fronti, inclusi colpi a infrastrutture critiche e tensioni crescenti tra Mosca e la Nato. Rapporti Usa indicano che Putin potrebbe testare la determinazione dell’Alleanza con un attacco limitato.
Ultimi sviluppi: le Forze armate russe hanno colpito tre navi da carico nel Mar Nero ritenute trasportare materiale militare per l’Ucraina, mentre un attacco con droni ha incendiato un centro logistico Wildberries a Ekaterinburg, in Russia.
- Mar Nero: tre navi da carico colpite da droni russi con materiale militare
- Ekaterinburg: attacco con droni a centro logistico Wildberries provoca incendio senza vittime
- Cooperazione intelligence: rafforzata tra Kiev e Washington dopo sospensione temporanea
Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o neutralizzato 114 droni su 147 lanciati dalla Russia nella notte tra il 6 e il 7 agosto. Il Comando dell'Aeronautica delle Forze armate ucraine ha riferito che i velivoli senza pilota includevano modelli Shahed, Gerbera, Italmas e droni-esca Parodiya, lanciati da Oryol, Kursk, Primorsko-Akhtarsk, dalle aree occupate della regione di Donetsk e dalla Crimea. Alle 8:30 locali risultavano abbattuti 114 droni nel nord, sud ed est del Paese, con impatti registrati in 15 località e detriti caduti in altre quattro. L'attacco era ancora in corso con droni russi presenti nello spazio aereo ucraino.
Tre droni hanno colpito il tetto di un centro logistico Wildberries a Ekaterinburg, causando un incendio senza vittime, ha detto il governatore Denis Pasler. L'attacco è avvenuto a oltre 1.600 chilometri dal confine ucraino, nella regione di Sverdlovsk. Da metà luglio l'esercito ucraino ha colpito circa 20 centri logistici Wildberries in varie regioni russe, secondo media locali.
Un attacco con droni provoca un incendio in un centro logistico Wildberries a Ekaterinburg, nella regione di Sverdlovsk, a oltre 1.600 chilometri dal confine ucraino. Il governatore Denis Pasler riferisce che tre droni hanno colpito il tetto senza causare vittime. Da metà luglio, l’esercito ucraino ha preso di mira circa 20 centri logistici Wildberries in diverse regioni russe.
Le Forze armate russe colpiscono tre navi da carico nel Mar Nero, ritenute trasportare materiale militare per l’Ucraina, secondo il ministero della Difesa. Gli attacchi con droni sono avvenuti tra la sera del 6 e la mattina del 7 agosto. «Tre navi da carico che trasportavano materiale militare sono state danneggiate», ha dichiarato il dicastero.
Nuovi rapporti d'intelligence Usa ipotizzano che Vladimir Putin potrebbe testare la determinazione della Nato con un attacco limitato a un Paese alleato nei prossimi anni. Lo scenario varia da un attacco informatico a un'incursione terrestre su piccola scala, secondo il Wall Street Journal. In precedenza, un attacco contro un membro Nato era considerato «improbabile», ma il giudizio è cambiato all'inizio dell'anno, mentre la Russia affronta carenze di munizioni critiche dovute ai trasferimenti all'Ucraina e al conflitto con l'Iran. Tra le riserve a rischio ci sono i missili a lungo raggio Precision Strike Missile, gli Army Tactical Missile System e i missili terra-aria Stinger.
A Kiev e in diverse regioni dell'Ucraina è stato dichiarato un allarme aereo per la minaccia di attacchi con armi balistiche. Lo segnala Ukrinform, citando il canale Telegram dell'Aeronautica militare ucraina e la mappa aggiornata degli allarmi.
L'ex ministro della Difesa ucraino Mikhail Fedorov ha dichiarato di essere in trattative con Elon Musk per utilizzare la rete Starlink per colpire obiettivi russi, inclusi i lanciatori di missili balistici. Fedorov ha parlato sul canale YouTube di Serhiy Sternenko, spiegando che l'ultima comunicazione con Musk risale a pochi giorni fa. Ha aggiunto che l'obiettivo è trovare un modo per raggiungere i risultati prefissati con questa collaborazione.
Un attacco con droni ha colpito la raffineria di petrolio nella città russa di Yaroslavl nella notte del 6 agosto. Le autorità russe hanno riferito che Yaroslavl e la regione sono «sotto attacco nemico» e hanno bloccato il traffico verso Mosca. Su Telegram circolano immagini di esplosioni e colonne di fumo, riferisce Ukrainska Pravda.
La collaborazione tra Stati Uniti e Ucraina nella condivisione di informazioni di intelligence si è rafforzata dopo la sospensione temporanea nel marzo 2025. Secondo senatori ed esperti, il miglioramento ha consolidato la posizione di Kiev nel conflitto con la Russia, riferisce Politico. Mark Warner, principale esponente democratico della Commissione Intelligence del Senato Usa, ha definito la situazione «migliorata» e ha evidenziato l'efficacia della strategia ucraina con droni a lungo raggio.
Una nave cargo tedesca battente bandiera liberiana è stata colpita da un attacco di droni russi nel Mar Nero, a 21 miglia da Odessa. La nave «Emil» ha subito un incendio a bordo e guasti ai sistemi tecnici, mentre l’equipaggio è stato evacuato senza feriti. Bild riferisce inoltre che razzi russi hanno distrutto un deposito dell’azienda Liqui Moly a Kiev.
L’esercito russo ha distrutto il centro di smistamento e la base operativa di Ukrposhta a Pavlohrad, causando la morte di due lavoratrici e il ferimento di un meccanico. Il direttore generale Ihor Smilianskyi ha espresso condoglianze ai familiari e ha annunciato l’attivazione di piani di riserva per garantire le consegne nella zona.
