Guerra in Iran, la diretta di oggi, 11 giugno
Nuova escalation nella Guerra in Iran dopo una serie di attacchi statunitensi contro obiettivi sul territorio iraniano. I Pasdaran affermano di aver lanciato operazioni di rappresaglia contro forze americane presenti nella regione, indicando basi in Kuwait, Bahrain e Giordania come obiettivi delle azioni. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) conferma invece di aver colpito diversi bersagli in Iran, definendo l’operazione un intervento di autodifesa.
Cosa sapere:
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I Pasdaran annunciano attacchi contro basi Usa in Bahrain, Kuwait e Giordania
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Teheran presenta l’operazione come risposta ai raid americani
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Il CENTCOM conferma attacchi contro molteplici obiettivi in Iran
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Washington sostiene di aver agito per autodifesa
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Cresce il rischio di un allargamento del conflitto nel Golfo
Cosa sta succedendo
Il presidente Donald Trump annuncia un memorandum d’intesa con l’Iran sul nucleare, definito «concordato da tutte le parti», e cancella attacchi programmati contro Teheran. L’Iran non ha ancora preso una decisione definitiva sull’accordo, mentre Qatar e Pakistan continuano a mediare.
Ultimi sviluppi: L’ufficio di Benjamin Netanyahu conferma che Trump si è impegnato a includere la rimozione dell’uranio arricchito nell’accordo, pur precisando che Israele non è parte dell’intesa ma apprezza l’impegno Usa.
- Trump: annuncia la cancellazione di raid contro l’Iran e il sostegno internazionale al memorandum d’intesa
- Netanyahu: apprezza l’impegno di Trump per l’eliminazione dell’uranio arricchito, Israele non parte dell’accordo
- Diplomazia: Qatar e Pakistan mediatori attivi, Iran mantiene fermezza sulle red lines
La Casa Bianca ha affrontato pressioni politiche ed economiche per raggiungere un accordo con l'Iran, secondo fonti vicine all'amministrazione. I repubblicani temevano l'impatto negativo sulla popolarità di Trump e il prolungarsi del conflitto fino alle elezioni di midterm di novembre. Inoltre, l'aumento dell'inflazione al 4,2% e il rincaro del carburante hanno alimentato il malcontento tra la popolazione statunitense, riferiscono media locali.
Trump ha dichiarato che un memorandum d’intesa con l’Iran è stato «approvato da tutte le parti» e ha annullato i raid previsti contro Teheran, secondo quanto riferito. Il presidente Usa sostiene che la guida suprema iraniana ha dato il via libera all’accordo, sostenuto da molti Paesi influenti su Teheran. Secondo Trump, l’Iran si è impegnato a non perseguire armi nucleari. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha riferito che Qatar e Pakistan stanno mediando, ma le azioni Usa recenti hanno complicato il processo. L’Iran ha concordato gran parte del testo, ma accusa gli Stati Uniti di aver cambiato più volte posizione. Una dichiarazione ufficiale arriverà al termine delle consultazioni, ha aggiunto.
Donald Trump sostiene che il leader supremo iraniano ha approvato un memorandum d'intesa (MoU) sul nucleare, definito «concordato da tutte le parti», e annuncia la cancellazione di attacchi programmati contro l'Iran. Secondo il presidente Usa, il MoU ha il sostegno di molti Paesi con «grande influenza» su Teheran e prevede l'impegno iraniano a non sviluppare armi nucleari. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano riferisce che Qatar e Pakistan stanno mediando, ma che recenti azioni statunitensi hanno complicato il processo diplomatico. L'Iran ha accettato gran parte del testo del possibile accordo, ma accusa gli Usa di aver cambiato più volte posizione; una comunicazione ufficiale arriverà al termine delle consultazioni, aggiunge il funzionario.
Il governo indiano ha chiesto alle agenzie di mantenere alta la vigilanza dopo una serie di attacchi a navi con equipaggio indiano nel Golfo. Secondo il ministero dei Trasporti, tutte le strutture competenti devono essere pronte a intervenire in caso di emergenze che coinvolgano marittimi o interessi marittimi indiani. Il governo coordina le azioni con il ministero degli Esteri, la Marina indiana, le autorità marittime di paesi alleati e le compagnie di navigazione per garantire supporto tempestivo agli equipaggi. Negli ultimi giorni, diverse imbarcazioni con equipaggi indiani sono state colpite nel Golfo di Oman, incluso il petroliera Settebello, dove tre marinai indiani hanno perso la vita, secondo fonti locali.
L'ufficio del primo ministro israeliano riferisce che Netanyahu ha parlato con il presidente Trump del memorandum d'intesa in via di definizione con l'Iran. Israele non è parte dell'accordo, ma Netanyahu ha apprezzato l'impegno di Trump per includere l'eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture nucleari, la limitazione dei missili e la fine del sostegno iraniano alle filiali. La notizia è stata riportata dalla stampa israeliana.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato, secondo l'agenzia IRNA, che l'Iran non ha ancora preso una decisione definitiva sull'accordo. Ha aggiunto che il governo annuncerà formalmente l'esito una volta che le autorità competenti avranno concluso l'esame del testo del progetto.
Donald Trump si avvicina a definire concluso l'accordo sul cessate il fuoco, più che in qualsiasi momento dall'inizio della tregua oltre nove settimane fa, riferisce una fonte vicina all'ex presidente. Trump prevede la firma dell'intesa in Europa, segno che i preparativi sono già avanzati. Inviati al negoziato saranno il vicepresidente JD Vance e Steve Witkoff, uno dei principali negoziatori di Trump.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Qatar e Pakistan stanno mediando attivamente nelle trattative con gli Stati Uniti, secondo l'agenzia semi-ufficiale Tasnim. Baghaei ha aggiunto che le recenti azioni statunitensi hanno influenzato il processo diplomatico. Ha inoltre affermato che l'Iran ha accettato gran parte del testo di un possibile accordo, ma ha accusato gli Usa di aver modificato ripetutamente la propria posizione. Teheran resta ferma sulle proprie «linee rosse», ha concluso.
Donald Trump afferma che per ora non è prevista un'invasione statunitense dell'isola iraniana di Kharg, secondo dichiarazioni dalla Casa Bianca. Il presidente parla di un memorandum d'intesa «molto forte» e «dettagliato» su un possibile accordo, sostenuto da numerosi Paesi influenti sull'Iran. Trump definisce l'intesa «ottima» per gli Stati Uniti e il Medio Oriente e ritiene che sarà vantaggiosa anche per l'Iran, che potrà rafforzare il proprio Paese. Non è stata fissata una scadenza per la firma, ma dovrebbe avvenire a breve.
L'ufficio di Benjamin Netanyahu riferisce che Donald Trump ha discusso con il premier israeliano del «memorandum di intesa emergente con l'Iran per avviare negoziati». Secondo il comunicato pubblicato su X, Trump si è impegnato affinché l'accordo finale preveda la rimozione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione missilistica e la cessazione del sostegno iraniano ai gruppi armati nella regione.
L'esercito israeliano è responsabile del 56% delle 22.600 vittime civili causate da armi esplosive nel 2025, secondo un rapporto dell'Explosive Weapons Monitor. Il documento segnala un aumento del 52% degli attacchi con armi esplosive che colpiscono aiuti umanitari, con circa il 90% degli episodi registrati nei territori palestinesi. Katherine Young, responsabile ricerca dell'organizzazione, avverte che «l'uso di armi esplosive in aree popolate provoca sofferenze civili» e che il fenomeno rischia di normalizzare tali danni a livello globale.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che l'Iran «non avrà un'arma nucleare» e ha assicurato che Teheran ha accettato questo impegno. Trump ha aggiunto che l'Iran non acquisterà né svilupperà in alcun modo armi nucleari nell'ambito dell'accordo in fase di definizione, secondo quanto riferito.
Il presidente Trump ha risposto a domande sull'Iran dall'Ufficio Ovale, affermando che il leader supremo Mojtaba Khamenei ha approvato l'accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran. Trump ha aggiunto che, una volta finalizzato l'accordo, gli Usa solleveranno immediatamente il blocco sui porti iraniani. «I prezzi del petrolio crolleranno», ha detto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato la cancellazione degli attacchi statunitensi previsti contro l'Iran e ha riferito che un accordo è stato «concordato da tutte le parti», secondo fonti ufficiali. Trump ha aggiunto che l'intesa potrebbe essere firmata già questo fine settimana, forse in Europa. L'Iran non ha ancora commentato le dichiarazioni di Trump né la presunta intesa. L'ufficio dell'emiro del Qatar ha confermato che l'emiro e Trump hanno discusso dell'accordo e che il presidente Usa ha «affermato che gli accordi raggiunti hanno l'approvazione di tutte le parti coinvolte». Nel frattempo, l'agenzia nazionale libanese riferisce che Israele ha intensificato gli attacchi in Libano, colpendo i distretti di Nabatieh, Tiro e Bint Jbeil.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che lo stretto di Hormuz riaprirà non appena Stati Uniti e Iran firmeranno un accordo, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca.
Donald Trump ha annunciato nello Studio Ovale che «firmeremo molto presto l'accordo» con l'Iran, probabilmente nel fine settimana in Europa. Ha precisato che non sarà presente, ma parteciperà il vicepresidente Vance.
Donald Trump ha dichiarato che lo Stretto riaprirà «all'istante» una volta raggiunta l'intesa con l'Iran, secondo quanto riferito da media internazionali.
Il presidente Donald Trump afferma che l'accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere finalizzato nei prossimi giorni, con i documenti in fase conclusiva di preparazione. Trump ha dichiarato alla Casa Bianca che «dovrebbe essere fatto abbastanza rapidamente». Ha aggiunto che l'Iran desidera l'intesa «tanto quanto tutti gli altri».
Donald Trump ha annunciato dallo Studio Ovale di aver appena parlato con Benjamin Netanyahu. Il presidente Usa ha aggiunto di aver avuto colloqui anche con altri leader internazionali.
Il presidente Donald Trump ha detto che i documenti per un accordo tra Stati Uniti e Iran sono in fase finale e potrebbero essere completati nei prossimi giorni, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca. Trump ha aggiunto che l'intesa «dovrebbe essere conclusa abbastanza rapidamente». Ha inoltre sottolineato che l'Iran desidera l'accordo «tanto quanto tutti gli altri».
L'agenzia iraniana Fars, citata da Al-Jazeera, riferisce che gli Stati Uniti hanno accettato il testo proposto dall'Iran. Secondo fonti iraniane, ciò aumenta le probabilità che il documento venga approvato dai vertici di Teheran.
Nessuna conferma ufficiale arriva da Teheran su un possibile accordo imminente, riferiscono fonti locali. L'incertezza pesa sulla popolazione iraniana, già sotto forte pressione economica. Molti cittadini auspicano una rapida conclusione del conflitto.
Una fonte israeliana ha detto alla Cnn che Benjamin Netanyahu è rimasto sorpreso dal post di Donald Trump che suggeriva un accordo imminente con l'Iran. Secondo la fonte, Israele non era a conoscenza di alcuna intesa in via di approvazione con Teheran.
Il presidente Donald Trump ha confermato all'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, che «gli accordi tra Stati Uniti e Iran hanno ottenuto l'approvazione di tutte le parti e il sostegno di paesi fratelli e amici». Lo riferisce il governo del Qatar.
L'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, ha parlato al telefono con il presidente Donald Trump sul dossier iraniano, secondo quanto riferisce il governo del Qatar.
L'esercito israeliano sta costruendo una base militare permanente nella città di Jenin, in Cisgiordania occupata, per la prima volta in oltre 30 anni, riferisce il quotidiano Haaretz. Secondo il rapporto, si tratta del primo insediamento stabile dall'accordo di Oslo del 1993 in un'area sotto pieno controllo civile e di sicurezza dell'Autorità Palestinese. La base dovrebbe sostituire la presenza delle truppe nelle abitazioni dei residenti e regolare la distribuzione dei soldati sul lungo periodo, spiegano fonti militari. Media locali indicano che la struttura potrebbe servire a proteggere gli insediamenti israeliani illegali nella zona.
L'esercito israeliano ha effettuato una serie di nuovi raid nel sud del Libano, colpendo i distretti di Nabatieh, Tiro e Bint Jbeil, riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Gli attacchi hanno interessato Nabatieh, Chaqra, Zibqin e le periferie di al-Abbassieh. Al momento non si registrano vittime, secondo fonti locali.
La Banca mondiale ha rivisto al ribasso la crescita economica globale per il 2026, stimandola al 2,5%, il livello più basso dall'inizio della pandemia di Covid-19. Nel rapporto Global Economic Prospects pubblicato giovedì, l'istituto di Washington ha citato l'aumento dei prezzi dell'energia, l'inflazione in crescita e i maggiori costi di finanziamento come fattori legati al conflitto in Medio Oriente. Secondo la Banca mondiale, queste tensioni stanno frenando la ripresa economica globale.
Il petrolio chiude in calo a New York, perdendo il 2,58% a 87,71 dollari al barile, secondo dati ufficiali. La flessione riflette l'attesa per un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti, secondo analisti di mercato.
Secondo fonti diplomatiche, nulla è definitivo finché tutte le questioni diplomatiche non saranno concluse. Negli ultimi giorni, il Qatar ha intensificato i negoziati coinvolgendo delegazioni iraniane, saudite, egiziane, turche e pakistane. Prima della partenza della delegazione qatariota per Teheran, il vice ministro degli Esteri iraniano ha trattato a Doha con rappresentanti qatarioti e americani. Il memorandum d'intesa, in discussione da oltre tre settimane, è stato ridotto da un piano iniziale di 14 punti a un documento sintetico, ma non è ancora chiaro se il leader supremo iraniano abbia approvato l'accordo.
Funzionari iraniani hanno comunicato a diversi Paesi che i colloqui a Teheran hanno prodotto un accordo di massima, ma la Guida Suprema Mojtaba Khamenei deve ancora approvarlo definitivamente. Lo riferisce Axios citando fonti informate. Secondo queste fonti, gli attacchi americani della notte hanno aumentato i sospetti iraniani sulle reali intenzioni di Donald Trump.
L'Autorità dell'Aviazione Civile del Kuwait riferisce che un attacco iraniano ha colpito il radar dell'aeroporto internazionale di Kuwait, causando feriti e danni alle strutture radar e alle apparecchiature per la gestione del traffico aereo. In precedenza, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano affermato di aver colpito 18 obiettivi in basi statunitensi in Kuwait, Bahrain e Giordania in risposta a recenti raid americani, secondo media locali.
Wall Street chiude in rialzo con l’avvicinarsi di un accordo tra Iran e Stati Uniti, secondo dati ufficiali. Il Dow Jones guadagna l’1,64% a 50.717,11 punti, il Nasdaq avanza dell’1,68% a 25.589,48 punti e lo S&P 500 cresce dell’1,28% a 7.361,30 punti.
I negoziati tra l'inviato del Qatar Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono proseguiti fino a tarda notte, secondo Axios. Tre fonti informate indicano che Qatar e Iran hanno approvato un testo condiviso che dovrebbe ottenere anche il via libera degli Stati Uniti.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a un reporter del New York Post che un accordo con l'Iran è «più o meno del tutto concluso», secondo quanto riferito dal quotidiano. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni dell'intesa.
Il Dipartimento di Stato americano riferisce che Marco Rubio e Donald Trump hanno condotto e mantengono un intenso dialogo diplomatico con l'Iran. Nonostante le minacce di Trump a nuovi raid, l'obiettivo era ottenere concessioni da Teheran, che finora non si sono materializzate, secondo fonti ufficiali. La Casa Bianca potrebbe fornire ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
Wall Street amplia i guadagni dopo l'annuncio del presidente Donald Trump di aver annullato gli attacchi programmati contro l'Iran, secondo fonti ufficiali. Il Dow Jones sale dell'1,7%, l'S&P 500 dell'1,5% e il Nasdaq dell'1,9%, mentre i futures sul petrolio Wti scendono oltre il 3% sotto gli 87 dollari al barile. Il settore dei semiconduttori contribuisce al rialzo dei mercati.
Donald Trump afferma che le discussioni con la leadership iraniana sono state approvate da tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto, secondo fonti ufficiali. Trump aggiunge che il blocco navale resterà in vigore fino alla conclusione dell'accordo, con data e luogo della firma che saranno annunciati a breve.
Il presidente Donald Trump ha annullato l'attacco contro l'Iran previsto per questa notte, secondo un post pubblicato su Truth. Trump afferma che le trattative con la leadership iraniana sono arrivate al livello più alto e che tutte le parti coinvolte, tra cui Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita, hanno approvato i termini. Il presidente precisa che il blocco navale resterà attivo fino alla finalizzazione dell'accordo, di cui saranno presto comunicati luogo e data della firma.
Donald Trump ha annunciato di aver cancellato i raid e bombardamenti programmati contro l'Iran dopo colloqui approvati «al più alto livello» della leadership iraniana e di vari Paesi regionali, secondo un suo post su Truth Social. Trump ha precisato di aver preso la decisione in qualità di presidente degli Stati Uniti. Fonti ufficiali non hanno confermato al momento la notizia.
Kaja Kallas, capo della diplomazia Ue, definisce «inaccettabili» gli attacchi ripresi contro i Paesi del Golfo e le loro infrastrutture critiche, secondo un comunicato ufficiale. Dopo un colloquio con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, Kallas ha sottolineato che «un ritorno alla guerra su vasta scala comporterebbe costi enormi per tutta la regione». La diplomazia resta «la via migliore per uscire da questo conflitto», ha aggiunto la responsabile europea.
Hassan Yousef, cofondatore di Hamas, è stato rilasciato dalla custodia israeliana in Cisgiordania occupata, riferisce l'AFP citando il figlio. Yousef, 71 anni, era detenuto senza processo da ottobre 2023. È un leader di spicco di Hamas nella Cisgiordania e ha fondato il gruppo negli anni Ottanta insieme a Sheikh Ahmad Yassine e altri membri palestinesi della Fratellanza Musulmana. Israele lo ha arrestato più volte negli anni, l'ultima scarcerazione risale a luglio 2020 dopo 16 mesi di detenzione amministrativa.
Il comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha avvertito che le minacce Usa contro le infrastrutture petrolifere di Teheran mettono a rischio tutte le esportazioni di petrolio e gas nella regione, riporta l'emittente IRIB. Il comando ha dichiarato che «le esportazioni di petrolio e gas saranno possibili per tutti o per nessuno». L'allarme segue un post social dell'ex presidente Trump che annunciava il controllo totale Usa sui mercati energetici iraniani «in un futuro non troppo lontano».
L'Idf ha completato il controllo operativo e la bonifica dell'area a nord del fiume Saluki, nel sud del Libano, secondo l'esercito israeliano. L'operazione mira a rafforzare le posizioni israeliane e a rimuovere la minaccia di Hezbollah contro le comunità della Galilea settentrionale e di Metula. L'Idf riferisce che Hezbollah utilizzava la zona come base per droni esplosivi e attacchi indiretti. Durante l'intervento, le forze israeliane, con il supporto dell'Aeronautica, hanno distrutto centinaia di strutture e neutralizzato oltre 50 miliziani, sequestrando armi e ordigni.
Il Comando centrale Usa (CENTCOM) afferma che lo Stretto di Hormuz rimane aperto alla navigazione commerciale e che sono stati stabiliti «percorsi sicuri» per le navi che lo attraversano, secondo un post sui social media. CENTCOM precisa che i percorsi sono disponibili a tutte le imbarcazioni che non violano il blocco contro l'Iran e che centinaia di navi hanno transitato negli ultimi due mesi. La dichiarazione segue l'annuncio dei Guardiani della Rivoluzione iraniani che avevano affermato la chiusura totale dello stretto in risposta a recenti attacchi Usa.
Una fonte diplomatica di alto livello ha riferito ad Al Arabiya che Teheran ha consegnato la sua risposta al messaggio inviato dal ministro degli Interni pakistano. La fonte ha definito false le notizie sullo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Pakistan e Qatar hanno intensificato gli sforzi per favorire l'accordo, sottolineando che «i negoziati riguardanti l'accordo tra Iran e Stati Uniti sono in corso».
Il canale saudita Al-Hadath riferisce che Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Egitto e Turchia parteciperanno a un incontro per valutare gli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran, secondo fonti citate. L'incontro è finalizzato a coordinare i negoziati in corso tra le due potenze.
Il ministero della Salute pubblica di Beirut indica che almeno 3.711 persone sono morte e 11.483 sono rimaste ferite da quando Israele ha intensificato gli attacchi contro il Libano il 2 marzo. I dati sono stati diffusi oggi dalle autorità sanitarie libanesi.
Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale vicino a un ospedale nella città di Tiro, nel sud del Libano, causando la morte di una persona e il ferimento di diciassette, riferisce l'agenzia Nna. Tra i feriti ci sono dieci operatori sanitari, tra infermieri e infermiere, colpiti da schegge di vetro e detriti. Le esplosioni hanno danneggiato il pronto soccorso e alcune stanze dei pazienti all'interno della struttura sanitaria, aggiunge l'agenzia.
Massicce manifestazioni di ultraortodossi bloccano il traffico sulle autostrade 1, 6 e 4 in Israele, secondo media locali. I manifestanti hanno fermato anche l'autostrada Ayalon a Tel Aviv e interrotto il servizio ferroviario scendendo sui binari. La protesta è contro l'arresto di renitenti alla leva.
Massicce proteste di ultraortodossi contro l'arresto di renitenti alla leva bloccano le principali autostrade israeliane, riferiscono media locali. Le strade statali 1, 6 e 4 risultano chiuse, mentre l'autostrada Ayalon a Tel Aviv è paralizzata. I treni che attraversano la città sono stati fermati dopo che i manifestanti sono scesi sui binari.
Le autorità israeliane hanno espulso la giornalista francese Alice Froussard dopo averle negato l’ingresso all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, riferiscono Radio Francia Internationale e l’Associazione della stampa estera in Israele. Froussard, che lavora da anni in Israele e nei territori palestinesi occupati, era arrivata da Parigi con un’autorizzazione di viaggio e un visto stampa per la Cisgiordania occupata. Al suo arrivo è stata interrogata, trattenuta e rimandata in Francia senza spiegazioni ufficiali, precisa RFI. Nel 2025 Israele ha ucciso almeno 84 operatori dell’informazione, per lo più palestinesi a Gaza, secondo il Committee to Protect Journalists.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato su X che lo Stretto di Hormuz «rimane aperto al transito». Secondo il Centcom, sono state stabilite rotte sicure per le navi commerciali, accessibili a tutte quelle che non violano il blocco imposto all'Iran. Il Comando ha aggiunto che «centinaia di navi vi sono transitate negli ultimi due mesi» e che le forze statunitensi sono pronte a difendersi da eventuali aggressioni iraniane, sottolineando che «l'Iran non controlla lo Stretto di Hormuz».
Ebrahim Azizi, presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, ha avvertito che Donald Trump riceverebbe una risposta «che passerebbe alla storia» se intraprendesse un'azione «sconsiderata» contro l'Iran. Lo riferisce Iran International, citando Azizi che definisce «delirante» il presidente Usa e sottolinea che le forze armate iraniane sono al massimo livello di prontezza sull'isola di Kharg.
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha denunciato una «seria escalation» lungo il confine tra Libano e Israele e ha esortato tutte le parti a perseguire una soluzione diplomatica, secondo un post pubblicato su X. Guterres ha ricordato che da marzo Israele ha intensificato le operazioni nel territorio libanese mentre Hezbollah ha sparato più a fondo in Israele. Ha chiesto un accordo politico che rispetti pienamente l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza politica del Libano. Il segretario Onu ha inoltre ribadito il suo sostegno al monopolio delle armi da parte del governo libanese.
Kaja Kallas riferisce su X di aver discusso con il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e con lo sceicco Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah del Kuwait sull'escalation nel Golfo. L'alto rappresentante Ue condanna la ripresa degli attacchi alle infrastrutture critiche della regione, definendola inaccettabile. Kallas avverte che una guerra su vasta scala causerebbe gravi danni e sottolinea che «la via diplomatica rimane la strada migliore per uscire da questa guerra».
Il portavoce del ministero degli Esteri indiano Randhir Jaiswal ha chiesto la fine degli attacchi alle navi vicino allo Stretto di Hormuz, secondo media indiani tra cui Pti. Jaiswal ha riferito che gli attacchi recenti a tre mercantili con cittadini indiani sono stati attribuiti alla Marina americana. Ieri tre marittimi indiani sono morti in uno di questi episodi, secondo New Delhi. Il governo indiano ha convocato l'incaricato d'affari Usa per esprimere «profonda preoccupazione» e «ferma protesta», ribadendo che «dialogo e diplomazia rappresentano la via da seguire».
Donald Trump esprime crescente frustrazione per il mancato accordo sulla crisi iraniana, secondo fonti vicine al presidente. Nei mesi scorsi Trump aveva promesso un'intesa con Teheran per limitare il programma nucleare e riaprire lo Stretto di Hormuz, ma finora non ha ottenuto risultati concreti. La sua retorica si fa più dura e si concentra su misure di punizione e ritorsione.
Le forze israeliane hanno sparato e sequestrato un veicolo vicino al posto di blocco militare di Awarta, a sud di Nablus, riferisce l'agenzia Wafa citando le forze di sicurezza palestinesi. Non si registrano feriti, secondo le stesse fonti.
Il presidente Trump ha minacciato di assumere il controllo dell'isola Kharg, secondo quanto riferito dai media internazionali. Kharg si trova a circa 55 chilometri a nord-ovest del porto di Bushehr e a 28 chilometri dalla costa iraniana. L'isola gestisce il 90 per cento delle esportazioni petrolifere dell'Iran, con circa 950 milioni di barili all'anno. Le sue acque profonde permettono l'attracco di superpetroliere dirette soprattutto ai mercati asiatici, con la Cina come principale importatore.
Il segretario del Tesoro americano Scott Bessent ha annunciato su X che «qualsiasi danno arrecato ai nostri alleati nel Golfo sarà risarcito utilizzando fondi sequestrati dai conti iraniani». Bessent ha aggiunto che ogni attacco iraniano peggiorerà le conseguenze economiche e finanziarie per Teheran, senza specificare i dettagli del meccanismo.
Mohammad Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, ha avvertito gli Stati Uniti che decisioni «impulsive» rischiano di far saltare i mercati e le infrastrutture energetiche, secondo quanto riportato su X. L’allarme segue la minaccia del presidente Donald Trump di impadronirsi dell'isola di Kharg e delle riserve energetiche iraniane. Ghalibaf ha aggiunto che tali strategie porteranno a una situazione «senza fine» e ha promesso che l’Iran reagirà in modo diverso.
L'esercito israeliano afferma di aver ottenuto il «controllo operativo» nell'area a nord del torrente Wadi Saluki, a dieci chilometri dal confine con il Libano, secondo fonti militari. L'area sarebbe stata bonificata da presunti attacchi di Hezbollah per rafforzare la posizione israeliana nel sud del Libano. L'invasione israeliana del sud del Libano si estende più a fondo rispetto a qualsiasi momento dall'occupazione del 2000, riferiscono media regionali.
L'Iran ha annunciato che considererà tutte le aziende di Elon Musk attive in Medio Oriente come obiettivi militari, secondo l'agenzia statale Fars. Il comunicato, diffuso sul canale Telegram di Fars, indica che la Repubblica islamica prenderà di mira anche la stazione terrestre regionale di Starlink. La notizia è arrivata mentre Donald Trump avvertiva su Truth che gli Stati Uniti colpiranno l'Iran «molto duramente questa sera», secondo fonti ufficiali.
Secondo l'agenzia palestinese Wafa, forze israeliane e coloni hanno compiuto diversi attacchi nella Cisgiordania occupata nelle ultime ore. Coloni armati hanno aggredito contadini e rubato attrezzature agricole a sud di Yatta, contaminando anche pozzi a Sa’ir, a nord-est di Hebron. Le forze israeliane hanno demolito strutture di residenti palestinesi ad al-Tarifat, nell’area di al-Nu’ayma a nord di Gerico. Inoltre, soldati israeliani hanno arrestato un uomo palestinese a est di Jenin, mentre coloni hanno attaccato abitazioni nel villaggio di Taybeh, a est di Ramallah.
L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA) riferisce che diversi attacchi israeliani hanno causato sei morti nel distretto di Tiro, in Libano. Un raid nella cittadina di al-Aabbassiyah ha ucciso quattro persone, mentre un altro a Deir Qanoun an-Naher ha provocato due vittime. Un attacco israeliano ha colpito una motocicletta vicino al villaggio di Wadi Jilou, mentre altri raid hanno interessato le località di al-Majadel e Majdal Zoun, secondo media locali.
L'International Rescue Committee (IRC) segnala che le famiglie sfollate nel sud del Libano sono «al limite della sopportazione» a causa degli ordini israeliani di evacuazione forzata e dei raid aerei, secondo un comunicato dell'organizzazione. I bombardamenti ricorrenti e le evacuazioni dell'intera città di Tiro hanno generato panico tra la popolazione, lasciando poco tempo per proteggere i familiari o recuperare beni essenziali. L'IRC sottolinea che molte famiglie sono già state sfollate più volte e hanno esaurito tutte le risorse disponibili. L'organizzazione chiede a tutte le parti di garantire la protezione dei civili e il proseguimento degli aiuti umanitari nel sud del paese, avvertendo che «interrompere ora l'accesso umanitario sarebbe catastrofico».
Husam Badran, membro del comitato politico di Hamas, afferma che i colloqui con i mediatori per attuare l'accordo di «cessate il fuoco» a Gaza, mediato dagli Stati Uniti, proseguono nella capitale egiziana. Badran descrive gli incontri come svolti «in uno spirito positivo e responsabile» per garantire il successo delle trattative e proteggere il popolo palestinese, secondo un comunicato diffuso da Hamas su Telegram. Il ministero della Salute di Gaza riferisce che almeno 981 palestinesi sono morti negli attacchi israeliani dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a metà ottobre.
Fonti diplomatiche ad Al Arabiya riferiscono che l'Iran ha consegnato la sua risposta al messaggio inviato dal ministro degli Esteri pakistano. Un alto diplomatico smentisce voci di stallo tra Stati Uniti e Iran, affermando che «non c'è alcuna verità» su un fallimento dei colloqui. Pakistan e Qatar hanno intensificato gli sforzi per favorire un accordo, mentre i negoziati tra Teheran e Washington «proseguono», secondo la stessa fonte. Nel frattempo, Stati Uniti e Iran continuano scambi di attacchi armati nonostante una tregua temporanea, mentre i mediatori tentano di porre fine al conflitto al quarto mese.
I leader iraniani hanno annunciato che risponderanno in modo deciso a qualsiasi escalation militare degli Stati Uniti, secondo fonti locali. Le autorità hanno chiuso completamente lo Stretto di Hormuz e invitano le navi a mantenere la calma. Negli ultimi giorni si sono registrati attacchi di rappresaglia da parte iraniana, mentre la tensione tra le due parti continua a crescere. I comandanti della Guardia Rivoluzionaria e del ministero degli Esteri iraniano hanno ribadito la volontà di reagire con fermezza a ogni provocazione.
L'agenzia Fars, vicina al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, smentisce la Cnn su nuovi colloqui tra Teheran e Washington. Secondo una fonte del team negoziale iraniano, Teheran non ha fatto marcia indietro sulle sue linee rosse. La stessa fonte si aspetta che gli Stati Uniti accettino la struttura di un testo già proposto.
Il presidente Donald Trump ha detto mercoledì che gli Stati Uniti hanno esportato di nascosto milioni di barili di petrolio dallo Stretto di Hormuz, ignorando le restrizioni iraniane sul transito, secondo quanto riferito in diretta dalla Casa Bianca. Trump ha collegato questa attività al calo dei prezzi del petrolio, scesi intorno a 90 dollari al barile, rispetto ai livelli sopra i 100 dollari registrati all'inizio del conflitto tra Usa e Iran. Lo Stretto di Hormuz, via strategica che normalmente convoglia il 20% dell'energia mondiale, è stato in gran parte chiuso dall'inizio di marzo dopo attacchi Usa e israeliani contro Teheran, secondo fonti ufficiali iraniane.
Hezbollah ha dichiarato di aver abbattuto un drone israeliano nella zona di Nahle, nella valle della Bekaa. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, un drone israeliano è stato abbattuto nell'area, dove si sono registrati diversi raid aerei israeliani.
Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano per gli affari legali e internazionali, definisce l’ultimo attacco Usa «una totale e diffusa annullazione del cessate il fuoco», secondo un post su X. Gharibabadi sostiene che l’autodifesa invocata dal Comando Centrale Usa (CENTCOM) non ha alcun valore legale e che l’aggressore non può sottrarsi alle conseguenze cambiando la denominazione dell’azione. Il vice ministro avverte che l’esercito iraniano risponderà con fermezza e decisione a ogni aggressione per difendere il territorio nazionale. «Le conseguenze di queste azioni illegali ricadranno su America e chiunque vi partecipi o le faciliti», aggiunge.
Donald Trump ha detto a Fox News che gli Stati Uniti «hanno lanciato bombe per 250 milioni di dollari» contro l'Iran la scorsa notte, secondo quanto riferito. Trump ha aggiunto che gli Usa «non li stanno colpendo abbastanza duramente», ma l'Iran è «sottomesso, semplicemente non lo sa ancora». Ha inoltre ribadito la sua preferenza per conquistare l'isola di Kharg, pur dubitando che l'America abbia «lo stomaco» per farlo. Trump ha infine affermato che gli Usa sono in trattative con l'Iran e che, se volesse, potrebbe inviare un piccolo contingente militare per controllare il paese.
Il Comando centrale Usa (CENTCOM) ha riferito di aver colpito principalmente infrastrutture militari iraniane legate alla difesa aerea, sorveglianza e comunicazioni, segnando un'escalation significativa. Il presidente Donald Trump ha inviato segnali contrastanti sul futuro della diplomazia con Teheran, mescolando promesse di negoziati a minacce pubbliche, secondo fonti ufficiali. Trump sostiene che l'Iran voglia un accordo e che entrambe le parti stiano ancora negoziando, ma Teheran non ha confermato questa versione. Il presidente ha avvertito che, in assenza di un'intesa, saranno effettuati ulteriori attacchi, posizione condivisa dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, che accusa l'Iran di rifiutare la pace. L'escalation è stata innescata dall'abbattimento di un elicottero Apache Usa da parte iraniana nelle ultime 48 ore.
Il ministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, ha criticato «il silenzio» dell'Unione europea di fronte agli attacchi degli Stati Uniti durante una telefonata con l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, riferisce la stampa iraniana. Araghchi ha definito l'aggressione Usa «una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale» e ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilità delle conseguenze pericolose che ne seguiranno. Il ministro ha inoltre avvertito che l'inerzia degli Stati membri Ue e Onu «aumenterà l'insicurezza regionale e globale», secondo il comunicato ufficiale.
Il ministro degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Araghchi, ha condannato «la recente aggressione degli Stati Uniti» definendola una violazione della Carta Onu, secondo un comunicato riportato dalla stampa iraniana. In un colloquio telefonico con l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, Araghchi ha criticato «il silenzio» dell'Unione europea e dell'Onu di fronte agli attacchi statunitensi. Ha inoltre avvertito che questa inerzia internazionale «aumenterà l'insicurezza a livello regionale e globale» e renderà inefficace il cessate il fuoco, secondo la nota.
Il ministero della Salute del Libano riferisce che dal 2 marzo sono stati registrati almeno 3.711 morti e 11.483 feriti a causa dell'escalation degli attacchi israeliani nel paese. I dati sono stati diffusi dalle autorità sanitarie libanesi.
L'Idf ha scritto su X che «101 dipendenti Unrwa sono stati coinvolti nel massacro del 7 ottobre o legati all'ala militare di Hamas». Tra loro ci sarebbero presidi, insegnanti, personale medico e addetti alla sicurezza. Secondo l'Idf, il personale Unrwa avrebbe aiutato a trasferire armi, supportare comunicazioni operative e utilizzare strutture per attività terroristiche di Hamas, che «sfrutta sistematicamente le organizzazioni umanitarie», si legge nel post.
Mohsen Rezaee, consigliere militare della Guida Suprema iraniana, ha esortato gli Stati Uniti a scegliere se accettare le condizioni dell'Iran o rinunciare al proprio onore, scrive su X. Rezaee ha definito il presidente Usa «fuori di testa» e ha avvertito che Washington «affonderà ancora di più nel fango» a causa dei missili iraniani. «Deve scegliere tra accettare l'Iran o perdere la propria dignità nel mondo», ha aggiunto.
Il segretario del Tesoro americano Scott Bessent ha annunciato su X che i danni subiti dagli alleati nel Golfo saranno risarciti con fondi sequestrati dai conti iraniani. Bessent ha avvertito che ogni attacco iraniano peggiorerà le conseguenze economiche e finanziarie per Teheran, senza però dettagliare il meccanismo previsto per i risarcimenti.
Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione sicurezza nazionale del parlamento iraniano, sostiene che «indubbiamente è l'America che deve arrendersi in questa battaglia», secondo quanto scritto sul suo profilo X. Rezaei ha aggiunto che Trump «ha solo due strade: arrendersi o arrendersi».
Il presidente Donald Trump ha detto a «Fox News» che il popolo iraniano teme perché non possiede armi, mentre le autorità le usano per reprimere le proteste. Trump ha espresso solidarietà verso gli iraniani, sottolineando che preferirebbe non colpire infrastrutture civili come ponti o centrali elettriche per evitare vittime tra la popolazione. «Preferirei non farlo, perché una volta che lo fai sono le persone a soffrire», ha dichiarato.
L'Iran riterrà tutte le aziende di Elon Musk attive in Medio Oriente obiettivi militari, secondo l'agenzia di stampa statale Fars. Il comunicato, pubblicato sul canale Telegram di Fars, indica che saranno colpiti «tutti gli interessi legati alle attività economiche gestite da Elon Musk nell'Asia occidentale», inclusa una stazione terrestre regionale di Starlink. La notizia è arrivata mentre Trump avvertiva su Truth di un attacco «molto duro» contro l'Iran.
Secondo l'Agenzia Nazionale Libanese, un raid aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale vicino a un ospedale a Tiro, causando un morto e 17 feriti. Tra i feriti ci sono dieci operatori sanitari, inclusi infermieri, colpiti da vetri e detriti. L'attacco ha danneggiato anche le sale d'emergenza e i reparti pazienti dell'ospedale, riferisce la stessa agenzia.
Fonti politiche riferiscono che il sostegno alla guerra è sceso al 25% tra gli americani, causando fratture nella base elettorale di Trump. Il dissenso è più marcato tra i giovani sostenitori di Trump e gli indipendenti. La situazione preoccupa non solo Trump e la Casa Bianca, ma anche i repubblicani in vista delle elezioni di novembre. Trump aveva promesso di porre fine alle guerre infinite e di ridurre i prezzi al consumo, ma l'escalation militare in Iran ha aumentato i costi del petrolio e dei beni di consumo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato oggi con Kaja Kallas, Alto rappresentante Ue per la politica estera, secondo un comunicato su Telegram. Araghchi ha condannato «la recente aggressione americana» definendola «una flagrante violazione della Carta Onu e del diritto internazionale» e ha affermato che ciò ha reso «obsoleto il cessate il fuoco». Ha inoltre avvertito che il «silenzio degli Stati membri Onu» rischia di aumentare l'insicurezza regionale e globale, secondo la nota.
Fonti locali riferiscono che un palestinese è stato ucciso in un attacco israeliano a Gaza City. L’agenzia palestinese Wafa segnala che un raid aereo israeliano ha colpito una casa vicino al bivio di al-Maghrabi, ferendo diverse altre persone. Al momento non è chiaro il numero esatto dei feriti.
Il ministero dei Porti, della Navigazione e delle Vie d'acqua comunica che 13 navi battenti bandiera indiana sono bloccate nello Stretto di Hormuz. Secondo la stessa fonte, a bordo ci sono 562 marittimi indiani. Complessivamente, oltre 18.000 marittimi indiani si trovano nella regione del Golfo.
Due persone sono morte in raid israeliani nella valle della Bekaa, riporta il quotidiano libanese L'orient Le Jour. Un uomo è stato ucciso in un attacco aereo su Sohmor, mentre una donna siriana è deceduta nella pianura di Machghara, dove suo padre ha riportato ferite.
Donald Trump continua a usare un linguaggio minaccioso verso l'Iran, promettendo di colpire duramente il paese, secondo fonti ufficiali. Negli ultimi giorni ha dichiarato pubblicamente di voler intensificare gli attacchi, affermando che «stiamo per colpirli di nuovo con forza» e che «il tempo sta per scadere». Trump combina queste minacce con azioni militari per spingere Teheran a negoziare, secondo analisti. Il presidente statunitense utilizza la sua piattaforma Truth Social per mescolare intimidazioni pubbliche e tentativi diplomatici basati sulla pressione militare.
Donald Trump ha scritto sui social che «stanotte colpiremo l'Iran molto duramente» e che in futuro gli Stati Uniti prenderanno il controllo dell'isola di Kharg, del mercato iraniano di gas e petrolio e delle infrastrutture energetiche. Trump ha citato come esempio il Venezuela, dove sostiene di aver già agito in modo simile.
Air Canada ha prorogato la sospensione di tutti i voli da e per Tel Aviv e Dubai fino al 24 ottobre, secondo un comunicato sul sito ufficiale. La decisione è motivata dalla «situazione in corso in Medio Oriente», riferisce la compagnia. In precedenza, la sospensione era prevista fino all'8 settembre.
Donald Trump afferma che «stanotte colpiremo l'Iran molto duramente» e che presto prenderanno il controllo dell'isola di Kharg, del mercato del gas e del petrolio iraniano, oltre alle infrastrutture, come avvenuto in Venezuela, secondo media internazionali.
Il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal, ha chiesto la cessazione degli attacchi alle navi dopo la morte di tre cittadini indiani in un raid Usa contro una petroliera nel Golfo. Jaiswal ha riferito che un'altra nave, la Jalveer, è stata colpita dalla Marina americana, che ha confermato di aver disabilitato una terza petroliera nel Golfo di Oman. «Questi attacchi devono cessare», ha detto, ribadendo l'appello al dialogo per ristabilire la pace e la stabilità nella regione. L'India ha inoltre convocato il vice capo missione Usa, Jason Meeks, per una «forte protesta», secondo fonti ufficiali.
Il portavoce del ministero della Difesa del Kuwait ha riferito che le forze armate hanno affrontato 24 droni ostili nel proprio spazio aereo nelle ultime 48 ore. Il maggiore generale Saud Abdulaziz Al-Otaibi ha aggiunto che gli attacchi iraniani hanno causato «danni materiali limitati senza vittime umane». «Le forze armate confermano la loro continua operatività con efficienza, mantenendo elevati livelli di prontezza per garantire la sicurezza nazionale e la protezione di cittadini e residenti», ha concluso.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha paragonato il premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Adolf Hitler, secondo media turchi. Erdogan ha detto che chi «segue le orme di Hitler» subirà «la stessa sorte degli altri tiranni nella storia». Ha definito Israele «una fabbrica di discordia che usa sangue e lacrime» e ha avvertito che chi «attacca la nostra regione come squali» pagherà le conseguenze.
Il ministero dei Trasporti indiano conferma che tutti i 20 membri dell'equipaggio della petroliera Jalveer sono salvi dopo un attacco sospetto al largo dell'Oman, riferisce Reuters. La nave, battente bandiera Guinea-Bissau, ha lanciato un segnale di soccorso per un incendio nella sala macchine vicino al porto di Shinas, secondo la società britannica Vanguard. Un funzionario del ministero ha aggiunto che l'evacuazione dell'equipaggio è in corso con la collaborazione della Marina reale omanita. Il portavoce del ministero degli Esteri indiano, Randhir Jaiswal, ha dichiarato che l'attacco è stato condotto dalla Marina statunitense, mentre la società Ambrey ipotizza che l'incendio sia legato a operazioni Usa per bloccare i porti iraniani; il Comando centrale Usa non ha commentato.
L'esercito israeliano riferisce che due soldati sono rimasti feriti da un ordigno esplosivo a Jenin, in Cisgiordania occupata, durante un'operazione. Secondo un comunicato, un ufficiale è rimasto gravemente ferito e un soldato ha riportato ferite lievi. Entrambi sono stati evacuati per cure mediche e le loro famiglie sono state informate.
Gli strike americani hanno colpito posizioni antiaeree nel sud dell’Iran, secondo esperti per indebolire le difese in vista di possibili operazioni maggiori, riferisce la newsletter del Corriere della Sera. I Pasdaran affermano di aver superato in alcuni casi lo scudo difensivo attorno alle basi Usa nella regione, anche se la maggior parte dei missili viene abbattuta. La Turchia contesta l’accordo di sicurezza tra Cipro e Francia, definendolo una violazione del diritto internazionale, poiché consente ai francesi di schierare truppe sull’isola, dove Ankara mantiene una presenza militare dal 1974, secondo fonti diplomatiche.
Il analista Torbjorn Soltvedt riferisce che tra Stati Uniti e Iran esiste una «tregua fragile», ma il «conflitto a bassa intensità» sta mettendo sotto pressione il cessate il fuoco. Negli ultimi giorni, i due Paesi si sono confrontati con scontri più gravi, mentre le trattative proseguono. Secondo Soltvedt, entrambe le parti cercano di negoziare da una posizione di forza: gli Usa puntano ad aumentare la pressione su Teheran, mentre l'Iran blocca il traffico nello Stretto di Hormuz per influenzare l'economia globale e ottenere condizioni migliori. L'analista sottolinea che la strategia iraniana ha effetti concreti, con l'inflazione negli Stati Uniti che ha raggiunto il massimo da tre anni.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha definito Silvio Berlusconi «un vero amico di Israele» in un messaggio su X. Sa'ar ha ricordato il ruolo di Berlusconi nel rafforzare i rapporti tra Italia e Israele e la sua storica visita alla Knesset nel 2010. Ha inoltre citato il contributo della madre di Berlusconi, Rosa, nel salvare una donna ebrea dai nazisti.
Hussein Pak, membro della delegazione negoziale iraniana, ha dichiarato a Al-Araby Al-Jadeed che restano questioni aperte nei colloqui con gli Stati Uniti, in particolare sulla fine della guerra nella regione, incluso il Libano. Pak ha aggiunto che l'Iran «non farà alcuna concessione» sulla presenza israeliana nel Libano meridionale e sulla sua libertà di movimento in quell'area, secondo il quotidiano qatariota.
Il comando centrale statunitense (CENTCOM) ha annunciato di aver disabilitato una petroliera nel Golfo di Oman per aver «violato il blocco contro l'Iran tentando di trasportare petrolio iraniano», secondo un comunicato su X. Si tratta della terza nave commerciale disabilitata in una settimana. CENTCOM riferisce che l'M/T Jalveer, battente bandiera Guinea-Bissau, è stata colpita con due missili Hellfire nell'impianto motore dopo il mancato rispetto delle direttive da parte dell'equipaggio. In precedenza, le navi M/T Marivex e M/T Settebello, battenti bandiera Palau, erano state disabilitate lunedì e martedì. Dal 13 aprile, CENTCOM ha disabilitato nove navi non conformi, deviato 135 imbarcazioni e consentito il passaggio a 42 navi umanitarie.
L'Idf afferma che 101 dipendenti dell'Unrwa sono stati coinvolti nel massacro del 7 ottobre o collegati all'ala militare di Hamas, secondo il suo profilo su X. Tra questi figurano presidi scolastici, insegnanti, personale medico e addetti alla sicurezza. L'Idf sostiene che il personale Unrwa ha facilitato il trasferimento di armi, supportato le comunicazioni operative e utilizzato le strutture per attività terroristiche di Hamas. Secondo l'Idf, Hamas sfrutta regolarmente le organizzazioni umanitarie per attacchi contro civili israeliani.
Gli Emirati Arabi Uniti condannano gli attacchi missilistici e con droni iraniani contro Bahrain, Kuwait e Giordania. Il ministero degli Esteri di Abu Dhabi definisce questi attacchi «ostili» e «una flagrante violazione della sovranità» dei tre Paesi, oltre a rappresentare una minaccia per la loro sicurezza e stabilità, secondo un post su X.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha manifestato preoccupazione per la nuova escalation di tensione intorno all'Iran durante una conferenza stampa. Peskov ha invitato tutte le parti coinvolte a mantenere la moderazione, secondo quanto riferito ai giornalisti.
Il Comando centrale americano (Centcom) ha annunciato un attacco missilistico contro una petroliera nel Golfo dell'Oman alle 5:30 ora italiana, secondo un comunicato su X. L'operazione è stata condotta dopo che la nave M/T Jalveer, battente bandiera della Guinea-Bissau, ha tentato di forzare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti per impedire il trasporto di petrolio iraniano. Un drone statunitense ha lanciato due missili Hellfire contro la sala macchine della petroliera, dopo che l'equipaggio ha ignorato ripetutamente le direttive americane. Centcom riferisce inoltre di aver neutralizzato nove navi non conformi e deviato 135 imbarcazioni dal 13 aprile, consentendo il passaggio a 42 navi con aiuti umanitari.
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha invitato Stati Uniti e Iran a cessare gli attacchi reciproci e a tornare al tavolo negoziale per finalizzare un accordo. «Le parti dovrebbero evitare gli attacchi reciproci e tornare al tavolo negoziale, perché stavano finalizzando un testo», ha detto Fidan durante una conferenza stampa a Sofia, secondo la tv di Stato Trt. Il ministro ha espresso preoccupazione per il rischio di escalation e ha definito i negoziati «l'unica via di uscita».
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha confermato che discuterà della situazione nello Stretto di Hormuz con l'omologo del Bahrein, Abdullatif bin Rashid Al Zayani. «Non vedo l'ora di parlare delle questioni più importanti all'ordine del giorno regionale, inclusa la situazione nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato Lavrov, secondo le agenzie russe. L'incontro si svolge a margine di un vertice bilaterale.
Il ministero per gli affari della Diaspora e la lotta all'Antisemitismo ha negato l'ingresso in Israele alla giornalista francese Alice Froussard, ritenendo ostili alcune sue dichiarazioni, riferisce il Times of Israele. Froussard è stata respinta al suo arrivo e rimandata in Francia, conferma il ministero. L'ambasciata francese in Israele ha espresso «indignazione» per la decisione, secondo media israeliani. La giornalista, che collabora con Radio Francia, Le Figaro e Mediapart, è nota per aver vissuto tra Gerusalemme e Ramallah negli ultimi sei anni.
Gli strike americani e israeliani hanno preso di mira sistemi antiaerei nel sud dell'Iran, secondo la newsletter Il Punto del Corriere della Sera. Un esperto ipotizza che si tratti di rappresaglie per indebolire le difese in vista di possibili operazioni maggiori. I missili dei pasdaran riescono talvolta a superare lo scudo protettivo delle basi Usa nella regione, anche se la maggior parte viene abbattuta, riferiscono comunicati ufficiali. La Turchia considera una violazione del diritto internazionale l'accordo di sicurezza tra Cipro e Francia, che prevede lo schieramento di truppe francesi sull'isola, occupata in parte dai turchi dal 1974.
La Russia ha esortato Stati Uniti e Iran a riprendere i negoziati di pace dopo una serie di attacchi reciproci, secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Chiediamo a tutte le parti coinvolte di esercitare moderazione e tornare al tavolo delle trattative», ha detto Peskov all'agenzia AFP. Ha inoltre avvertito che l'escalation potrebbe avere «conseguenze negative per la situazione regionale e l'economia globale».
Le forze israeliane hanno fatto irruzione nei villaggi di Ma’ariya e al-Arda nella zona del bacino di Yarmouk, nella campagna occidentale di Deraa, in Siria, secondo l'agenzia ufficiale Sana che cita un funzionario locale. Muwaffaq Mahmoud, presidente del consiglio municipale di Abidin e Ma’ariya, ha riferito che le truppe sono entrate all'alba con diversi mezzi militari e si sono posizionate all'ingresso orientale di Ma’ariya vicino al pozzo d'acqua. Le forze hanno perquisito veicoli pubblici e privati, mantenendo l'operazione fino alle 7 del mattino prima di spostarsi nei villaggi di Ma’ariya e Abidin, dove hanno istituito posti di blocco temporanei e controllato numerosi veicoli. La Siria ha più volte chiesto il ritiro delle truppe israeliane dal proprio territorio.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato gli attacchi statunitensi in una telefonata con la responsabile della politica estera Ue, Kaja Kallas, secondo media iraniani. Araghchi ha definito le azioni di Washington una violazione della Carta Onu e del diritto internazionale, sottolineando che hanno reso inefficace il cessate il fuoco e che gli Usa sono responsabili delle conseguenze pericolose. Ha inoltre criticato il silenzio degli Stati membri Onu, avvertendo che l’inazione globale aumenterà l’instabilità regionale e mondiale.
La Commissione europea «condanna» l'uccisione di un bambino di sette mesi da parte di un soldato israeliano in Cisgiordania e chiede a Israele di «garantire la responsabilità» per l'accaduto, ha riferito un portavoce a Bruxelles. L'Ue ha definito «inaccettabile» il livello di violenza a Gaza e in Cisgiordania e ha sottolineato l'importanza di tutelare sempre i civili secondo il diritto internazionale.
Il ministero degli Esteri iraniano condanna gli attacchi degli Stati Uniti come «illegali e criminali», sostenendo che rendono «praticamente senza senso» il cessate il fuoco, secondo una dichiarazione ufficiale. Il comunicato attribuisce ai leader statunitensi la responsabilità delle «gravi conseguenze» di queste azioni, riferiscono fonti ufficiali.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan invita Iran e Stati Uniti a sospendere le reciproche offensive e tornare al tavolo negoziale per evitare un'escalation. A Sofia, Fidan ha riferito che la Turchia, in stretto contatto con Washington, Teheran e il mediatore Pakistan, raccomanda a entrambe le parti di puntare a concludere un accordo di pace.
L'Arabia Saudita ha condannato con fermezza gli attacchi iraniani contro Giordania, Bahrain e Kuwait, definendoli fonte di «ulteriore tensione nella regione», secondo un comunicato del ministero degli Esteri. Il testo invita a una «de-escalation e a evitare ulteriori escalation», auspicando che prevalga la «saggezza» attraverso il ritorno al dialogo diplomatico e alla ripresa dei negoziati mediati da Pakistan e Qatar. L'obiettivo è evitare un nuovo conflitto e contribuire a ristabilire sicurezza e stabilità regionale e globale.
Il ministero degli Esteri cinese ha invitato le parti coinvolte a cessare immediatamente le operazioni militari in Medio Oriente, dopo i raid statunitensi contro l'Iran e la risposta di Teheran, secondo AFP. Il portavoce Lin Jian ha esortato a tornare al dialogo e a sostenere gli sforzi di mediazione per raggiungere un cessate il fuoco duraturo. Reuters riferisce che il ministero ha sottolineato anche il rispetto della sicurezza dei paesi della regione.
Hamas ha condannato l'Autorità Palestinese per gli arresti di palestinesi in Cisgiordania, accusandola di reprimere la resistenza e perseguitare il proprio popolo, secondo un comunicato del movimento. Hamas definisce «pericolose» le pratiche dell'Autorità e critica la prosecuzione del coordinamento di sicurezza con Israele, in un contesto di escalation della guerra contro i palestinesi. Il gruppo ha inoltre definito «un crimine nazionale» l'arresto da parte israeliana di ex detenuti rilasciati dalle carceri palestinesi. Hamas ha chiesto all'Autorità Palestinese di fermare le persecuzioni, liberare tutti i prigionieri politici e porre fine al coordinamento.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ricorda su X il terzo anniversario della morte di Silvio Berlusconi, definendolo «un leader innovativo e un vero amico di Israele». Sa'ar sottolinea il ruolo di Berlusconi nel rafforzare i rapporti tra Italia e Israele e condivide un video della visita del 2010, quando Berlusconi fu il primo leader italiano a parlare alla Knesset. Il ministro cita anche il contributo della madre di Berlusconi, Rosa, nel salvare una donna ebrea dai nazisti.
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato «gli attacchi illegali e criminali» compiuti dagli Stati Uniti, definendo il cessate il fuoco «inutile». In un comunicato, ha affermato che le azioni statunitensi violano la Carta delle Nazioni Unite e i principi del diritto internazionale sulla sovranità nazionale. Il ministero ha aggiunto che l'Iran lavorerà per «neutralizzare l'origine e la fonte degli attacchi aggressivi» contro il Paese. Ha inoltre invitato gli Stati membri dell'Onu a opporsi a quella che ha definito una grave violazione della Carta, avvertendo che «il silenzio e l'inazione» favoriranno caos e insicurezza, secondo fonti ufficiali.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha espresso preoccupazione per la nuova escalation di tensione intorno all'Iran. Lo ha detto durante una conferenza stampa, invitando tutte le parti coinvolte «alla moderazione». Secondo Peskov, la Russia segue con attenzione gli sviluppi della situazione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «inaccettabili per l'Italia e poco dignitose per Israele» le dichiarazioni recenti del ministro della Difesa israeliano Itamar Ben Gvir. Lo ha detto nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, secondo fonti parlamentari.
L'autorità marittima iraniana annuncia la chiusura totale dello Stretto di Ormuz «fino a nuovo ordine», secondo media locali.
Tre petroliere di gas naturale liquefatto (Gnl) hanno lasciato lo Stretto di Hormuz con i transponder spenti, dirette verso destinazioni asiatiche, secondo dati di tracciamento navale di LSEG e Kpler visionati da Reuters. I mercantili Lebrethah e Rasheeda, controllati da QatarEnergy, sono stati avvistati l'1 giugno e il 30 aprile a ovest dello stretto, con carichi caricati a Ras Laffan. Il Lebrethah, caricato il 22 maggio, si dirige verso il Pakistan, mentre il Rasheeda, con carico dal 27 febbraio, si avvicina al Sudest asiatico. Il terzo tanker, Marigold, gestito da Abu Dhabi National Oil Company, è riapparso nei dati il 10 giugno e dovrebbe andare in India. Dal conflitto di fine febbraio, 12 carichi di Gnl hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.
Reuters riferisce che Stati Uniti e Iran hanno accelerato i colloqui per un accordo preliminare. Secondo fonti iraniane, è stato raggiunto un accordo politico, ma restano da definire dettagli come il meccanismo per sbloccare decine di miliardi di dollari congelati all'estero. Una fonte iraniana spiega che Teheran chiede lo sblocco di 6-12 miliardi di dollari, mentre Washington propone un rilascio graduale dei fondi per acquisti umanitari, escludendo un rimborso diretto.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Unione Europea deve essere pronta a imporre nuove sanzioni all’Iran se la crisi in Medio Oriente non si risolve. «Se Teheran prosegue sulla strada sbagliata… l’Ue deve aumentare la pressione con misure mirate», ha detto Meloni in parlamento, secondo Reuters. La premier ha inoltre criticato il ministro della Sicurezza israeliano Itamar Ben-Gvir, definendo «inaccettabili per l’Italia e indegne per Israele» le sue dichiarazioni sul nostro paese.
Il ministero degli Esteri iraniano definisce «illegali e criminali» i raid compiuti dagli Stati Uniti nelle ultime ore, secondo una dichiarazione ufficiale. Il comunicato afferma che questi attacchi violano il cessate il fuoco e ne annullano il significato. La responsabilità delle conseguenze viene attribuita ai leader statunitensi, si legge nel testo.
L'Arabia Saudita ha condannato le «aggressioni iraniane» contro Giordania, Bahrein e Kuwait, secondo un comunicato del ministero degli Esteri di Riad. Il governo saudita ha chiesto la prosecuzione della mediazione del Pakistan e ha lodato il ruolo del Qatar nel sostenere i negoziati. La monarchia del Golfo ha inoltre sollecitato una «de-escalation» e il proseguimento degli sforzi diplomatici.
Gli Stati Uniti hanno condotto un nuovo raid aereo sull'Iran durante la notte, mentre Teheran ha risposto con attacchi contro asset americani in Kuwait, Bahrain e Giordania, secondo fonti ufficiali. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito «illegittimi e criminali» gli attacchi statunitensi, dichiarando che hanno reso «inutile» il cessate il fuoco dell'8 aprile. Le autorità di Kuwait, Bahrain e Giordania hanno segnalato l'abbattimento di missili, con lo spazio aereo kuwaitiano temporaneamente chiuso. Il ministero dell'Interno del Bahrain ha riferito che una bambina di 11 anni ha riportato ferite lievi durante l'attacco e ha ricevuto cure sul posto. Il comando militare congiunto iraniano ha avvertito che sparerà su qualsiasi nave tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz, chiuso di fatto da mesi, ma il Comando centrale Usa ha negato la chiusura, confermando il transito di navi commerciali. Un cargo iraniano è stato colpito da un proiettile statunitense nel Golfo di Oman nelle prime ore di giovedì, secondo il governatore iraniano.
L'Iran riferisce che un proiettile statunitense ha colpito una chiatta da carico iraniana nel Golfo dell'Oman, mentre l'equipaggio è stato messo in salvo. Lo ha dichiarato il governatore della contea di Sirik all'agenzia Mehr. La chiatta di 150 tonnellate, di proprietà di residenti di Sirik e carica di beni di prima necessità, è stata colpita a circa cinque miglia nautiche da Khasab, in Oman, dove i cinque membri dell'equipaggio sono stati soccorsi da imbarcazioni di passaggio.
AirAsia X ha annunciato il rinvio del lancio della rotta prevista via Bahrain almeno fino ad agosto, a causa del conflitto in Medio Oriente, secondo una nota della compagnia. La compagnia low cost malese aveva programmato l’avvio del collegamento a giugno, con tratte da Kuala Lumpur a Bahrain e poi a Londra Gatwick. Ora AirAsia prevede di iniziare i voli tramite Bahrain tra agosto e settembre, in base alle condizioni di mercato.
Una chiatta iraniana da 150 tonnellate è stata colpita da un proiettile statunitense nel Golfo di Oman, ha riferito il governatore di Sirik, Reza Shahidian, secondo l'agenzia Mehr. L'imbarcazione, di proprietà locale e carica di beni essenziali dal porto omanita di Khasab, è stata colpita a circa 5 miglia nautiche da Khasab. Tutti e cinque i membri dell'equipaggio sono stati soccorsi da navi di passaggio e trasportati in Oman. L'ambasciata indiana in Oman ha confermato di monitorare l'incidente vicino al porto di Shinas e di coordinarsi con le autorità locali.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz dopo violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, secondo media locali. L'escalation è iniziata con scontri tra israeliani e iraniani, seguiti da confronti tra americani e iraniani e attacchi statunitensi su territori iraniani. In risposta, l'Iran ha colpito obiettivi Usa in Kuwait, Bahrain e Giordania. Nella notte si sono registrate esplosioni nel sud di Teheran e in altre zone meridionali del Paese.
Una fonte militare ha detto all’agenzia Petra che l’operazione di intercettazione ha causato la caduta di diversi frammenti senza feriti né danni materiali. Le unità di ingegneria hanno rimosso i residui dei missili per eliminare eventuali materiali esplosivi, precisa la fonte. In precedenza, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano affermato di aver colpito per la seconda notte consecutiva la base aerea di al-Azraq in Giordania con 12 missili balistici.
Il Qatar ha condannato con forza gli attacchi dell'Iran contro Giordania, Kuwait e Bahrain, definendoli «una flagrante violazione della sovranità di questi Stati e una palese violazione del diritto internazionale», secondo il ministero degli Esteri. La stessa istituzione ha sottolineato la necessità di evitare che la regione subisca le conseguenze di questi attacchi ingiustificati e di lavorare per una de-escalation che ristabilisca sicurezza e stabilità a livello regionale e internazionale. Il ministero ha ribadito la «piena solidarietà» con i tre Paesi e ha espresso il sostegno di Doha a tutte le misure volte a «preservarne sovranità e sicurezza».
Il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, riferisce il ministero pakistano. I due hanno discusso gli sviluppi regionali e sottolineato «l’importanza del dialogo e della moderazione». Entrambi hanno auspicato un accordo rapido tra le parti per favorire pace e stabilità durature nella regione. Dar e Fidan hanno concordato di mantenere stretta coordinazione su questioni regionali e internazionali di interesse comune e di proseguire gli incontri ad alto livello per rafforzare la partnership multifaccettata tra Pakistan e Turchia.
Una petroliera ha preso fuoco nella sala macchine a 21 miglia nautiche a nordest del porto di Sohar, in Oman, secondo l'agenzia Regno Unito Maritime Trade Operations (UKMTO), che cita fonti locali. Le cause dell'incendio sono in fase di accertamento e non sono stati segnalati impatti ambientali, aggiunge UKMTO.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «fragile» il negoziato con l'Iran, sottolineando che resta complesso e possibile solo «alla luce delle ultime notizie». Lo ha detto durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Meloni ha aggiunto che l'Unione europea «ha gli strumenti per dire la sua» e dovrà essere pronta a «rafforzare la pressione» su Teheran, secondo quanto riferito.
La premier Giorgia Meloni ha definito «inaccettabile qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole che garantiscono il libero transito nello Stretto di Hormuz», durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Meloni ha sottolineato che la libertà di navigazione è un bene comune mondiale e non può essere usata come strumento di ricatto o coercizione militare, secondo fonti ufficiali.
L'Iran ha colpito basi statunitensi in Kuwait, Bahrain e Giordania in risposta ai raid Usa su diverse città, tra cui Bandar Abbas e Karaj vicino a Teheran, riferiscono media iraniani. Il presidente Donald Trump aveva avvertito che l'esercito si preparava a nuovi attacchi contro l'Iran, sostenendo che «hanno impiegato troppo tempo per negoziare un accordo vantaggioso; ora dovranno pagarne il prezzo».
Secondo analisti, l'Iran ha modificato la sua strategia di sostegno alle milizie dell'Asse della Resistenza dopo il raid israeliano su Dahiyeh, quartiere sciita di Beirut. Per anni Teheran ha evitato di esporsi direttamente, lasciando che i gruppi alleati affrontassero i conflitti regionali. Ora, invece, sembra voler assumere un ruolo più attivo nel conflitto, secondo fonti esperte.
L'esercito israeliano impiega pesanti bombardamenti, raid aerei e fuoco di artiglieria intorno a Nabatieh e Tiro, nel sud del Libano, secondo fonti militari. Ieri si sono registrati intensi attacchi aerei su villaggi a sud di Tiro, vicino alle posizioni israeliane. Nel settore occidentale, l'esercito avanza verso al-Mansouri, area di valore strategico dove Hezbollah avrebbe basi militari, inclusi lanciatori di razzi e tunnel. Nel settore orientale, l'esercito cerca di avanzare verso Nabatieh e le colline di Ali al-Taher, considerate posizioni strategiche contro Hezbollah, riferisce l'esercito israeliano.
Le forze israeliane hanno proseguito le operazioni di rastrellamento in Cisgiordania occupata, assaltando all’alba il campo di Al-Ein, a ovest di Nablus, secondo l’agenzia palestinese Wafa. I militari hanno fatto irruzione nella città di Beit Sahour e nei comuni di Al-Ubeidiya e Dar Salah, nella provincia di Betlemme. Inoltre, hanno istituito un posto di blocco militare a Burqa, a nord-ovest di Nablus, e hanno notificato ai residenti la demolizione di una casa nel villaggio di Bardala, nella Valle del Giordano.
L'esercito israeliano impiega pesanti bombardamenti, raid aerei e artiglieria intorno a Nabatieh e Tiro, nel sud del Libano, secondo fonti militari. I raid aerei di ieri hanno colpito villaggi a sud di Tiro e a nord delle posizioni israeliane, con l'obiettivo di avanzare verso nord. Nel settore occidentale, l'esercito si dirige verso al-Mansouri, area strategica dove Hezbollah avrebbe infrastrutture militari, tra cui lanciarazzi e tunnel, secondo l'esercito israeliano. Nel settore orientale, l'avanzata mira alle colline di Ali Al-Taher, considerate posizioni strategiche, riferiscono fonti militari.
Il ministro indiano dei Trasporti, Sarbananda Sonowal, ha confermato giovedì la morte dei tre marittimi indiani scomparsi dopo un attacco statunitense a una petroliera nel Golfo. In precedenza si segnalavano due vittime e un disperso, che è stato ritrovato senza vita, secondo fonti ufficiali.
Un deposito d'acqua e le strutture di distribuzione sarebbero stati colpiti durante gli attacchi Usa nel sud dell'Iran, riferisce il New York Times. L'incidente è avvenuto vicino al villaggio di Bemani, non lontano dallo Stretto di Hormuz, dove la temperatura ha raggiunto quasi 40 gradi. Secondo funzionari locali citati dal giornale, l'erogazione dell'acqua è stata interrotta per circa 20 mila persone. Non è chiaro se la struttura fosse un obiettivo o un danno collaterale.
Il Comando Centrale Usa (Centcom) riferisce di aver lanciato attacchi contro «capacità di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e siti di difesa aerea in Iran» in risposta a «aggressioni ingiustificate e continue». Media iraniani segnalano esplosioni lungo la costa meridionale, tra cui Bandar Abbas, Minab, Sirik, isola di Kish e Qeshm, oltre a un attacco a Karaj vicino a Teheran. La Guardia Rivoluzionaria iraniana afferma di aver colpito 18 obiettivi militari Usa in basi in Kuwait e Bahrain e la Quinta Flotta, sparando 12 missili balistici contro la base di Azraq in Giordania per la seconda notte consecutiva, secondo media statali. Autorità kuwaitiane e bahreinite riferiscono di aver abbattuto obiettivi aerei ostili, mentre la Giordania non commenta. Centcom precisa che i raid sono durati circa quattro ore, terminando poco dopo la mezzanotte a Teheran.
L'esercito statunitense ha colpito siti iraniani di sorveglianza militare, comunicazioni e difesa aerea, definendo l'azione una risposta all'«aggressione ingiustificata e continua» di Teheran, secondo comunicati ufficiali. Media iraniani hanno riportato esplosioni lungo la costa meridionale, tra cui Bandar Abbas, Minab, Sirik e le isole Kish e Qeshm, oltre a un attacco a Karaj vicino a Teheran. I Guardiani della Rivoluzione iraniani affermano di aver risposto colpendo 18 obiettivi militari Usa in basi in Kuwait e Bahrain e la Quinta Flotta Usa a Bahrain, oltre a lanciare 12 missili balistici contro la base di al-Azraq in Giordania per la seconda notte consecutiva, secondo media statali. Autorità di Kuwait e Bahrain segnalano l'abbattimento di bersagli aerei ostili, mentre la Giordania non ha commentato.
Il ministero dell'Interno del Bahrain riferisce che una bambina di 11 anni ha riportato ferite lievi ed è stata medicata sul posto dopo un attacco iraniano. Secondo il ministero, detriti caduti durante l'abbattimento di droni hanno incendiato veicoli e danneggiato abitazioni a Hamad Town e nella capitale Manama. La Protezione Civile e il servizio ambulanza nazionale hanno adottato le misure necessarie, secondo fonti ufficiali.
Hamas ha definito il rapporto di Amnesty sul territorio palestinese occupato una conferma che il «terrorismo dei coloni israeliani non è un episodio isolato, ma parte di una campagna sistematica guidata e sostenuta ufficialmente dal governo di occupazione», secondo il gruppo palestinese. Hamas ha aggiunto che il silenzio e l’inerzia della comunità internazionale «incoraggiano Israele a proseguire nei crimini», definendo questa situazione una «macchia sulla coscienza globale». Il movimento ha sottolineato l’importanza delle conclusioni del rapporto e ha chiesto l’avvio di procedimenti legali internazionali contro i leader israeliani.
Un drone israeliano ha colpito una casa nel quartiere Maqasid di Nabatieh, nel sud del Libano, alle 5 di questa mattina, provocando un incendio che ha coinvolto l’abitazione e alcune auto parcheggiate, riferisce l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Durante la notte, l’artiglieria israeliana ha bombardato le zone di Sair al-Gharbiya, Adshit, Harj Ali al-Taher nei pressi di Nabatieh superiore, l’area intorno all’ospedale Nabatieh People’s Relief e la rotonda di Kafr Rumman, secondo fonti locali.
Due marittimi indiani sono morti e uno risulta disperso dopo un attacco Usa alla petroliera Settebello al largo dell'Oman, riferisce il quotidiano The Hindu. Manoj Yadav, segretario generale del Forward Seamen’s Union of India, ha identificato le vittime come Aditya Sharma, allievo ufficiale di coperta, e Shivanand Chaurasiya, tecnico di macchina; il capo ingegnere Patnala Suresh è ancora disperso. L'India ha convocato il vice capo missione Usa, Jason Meeks, per esprimere un «forte protesto», secondo fonti ufficiali. Il Comando centrale Usa ha dichiarato di aver effettuato un «colpo di precisione» contro la Settebello, accusando la petroliera di trasportare petrolio iraniano e di non aver rispettato le istruzioni delle forze americane.
Kuwait ha riaperto il proprio spazio aereo e l'aeroporto principale riprenderà le operazioni dopo una sospensione temporanea causata da attacchi iraniani, riferiscono fonti ufficiali. Lo spazio aereo era stato chiuso giovedì mattina e i voli erano stati deviati su rotte alternative.
Il Comando centrale Usa afferma che gli attacchi sono stati condotti da Marina, Marines e Aeronautica contro siti di sorveglianza militare e sistemi di comunicazione e difesa aerea iraniani. Secondo Centcom, queste strutture rappresentavano una minaccia per le forze statunitensi e per la navigazione commerciale nella regione. Il comando usa definisce l'azione come «autodifesa», mentre il presidente Donald Trump ha descritto gli attacchi come «feroci e violenti» in un'intervista a Fox News, aggiungendo che li rifarebbe se Teheran non accettasse un accordo di pace.
L'esercito israeliano ha segnalato il lancio di razzi dal Libano e ha invitato la popolazione del nord a rifugiarsi in aree protette, secondo un comunicato pubblicato sui social media. Le forze israeliane hanno aggiunto di aver identificato due razzi caduti nel Libano meridionale, dove sono presenti soldati israeliani, senza fornire ulteriori dettagli. L'Agenzia di stampa libanese NNA non ha ancora confermato i lanci.
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha annunciato di aver attaccato la base aerea e il centro di comando di Al-Azraq in Giordania con 12 missili balistici, distruggendo strutture e numerosi aerei da combattimento, tra cui F-35, F-15 e F-16. Il comunicato attribuisce l'azione a una rappresaglia contro l'esercito Usa per attacchi contro infrastrutture e basi delle Guardie rivoluzionarie vicino a Karaj, Nazarabad e Pishva.
Il governo israeliano si prepara ad approvare un piano da oltre 350 milioni di dollari per costruire 61 nuove colonie illegali in Cisgiordania, secondo il giornalista Barak Ravid di Axios. Ravid riferisce su X che la decisione arriva mentre l'amministrazione Trump e diversi governi europei e mediorientali si concentrano sulla crisi crescente con l'Iran. Le colonie come Neve Yaakov e la barriera israeliana che separa il quartiere palestinese di ar-Ram restano al centro delle tensioni nella regione.
Per anni l'Iran ha limitato il proprio coinvolgimento diretto, sostenendo milizie come Hezbollah e Houthi senza esporsi apertamente, riferiscono fonti regionali. Dopo il raid israeliano su Dahiyeh, quartiere sciita di Beirut, Teheran sembra aver modificato l'approccio, abbandonando la prudenza strategica. Secondo analisti, questo segnale indica un sostegno più attivo alle milizie amiche per difendere gli interessi iraniani nella regione.
Le autorità del Kuwait hanno attivato i sistemi di difesa aerea e intercettato diversi missili e droni lanciati dall'Iran, secondo fonti ufficiali. Non sono stati forniti dettagli sulle conseguenze degli attacchi.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani affermano di aver lanciato missili balistici contro jet e basi militari statunitensi nella regione, in risposta agli attacchi Usa in Iran, compresi quelli vicino a Teheran. Il Kuwait riferisce di aver reagito a missili e droni, mentre a Bahrain sono suonate le sirene d’allarme per raid aerei. Il Dipartimento di Stato Usa avverte della presenza di «missili, droni o razzi» nello spazio aereo della Giordania, secondo fonti ufficiali. L’ex presidente Donald Trump ha detto a Fox News che gli Usa hanno lanciato 49 missili Tomahawk nell’ultimo attacco notturno, colpendo obiettivi fino a 65 chilometri da Teheran. I prezzi del petrolio sono saliti di oltre due dollari al barile dopo che l’Iran ha annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz in risposta all’«aggressione» Usa, secondo Teheran. Dopo un attacco Usa a serbatoi d’acqua a Sirik, in Iran, è stata ripristinata la fornitura idrica agli abitanti. La nave da guerra Usa USS Michael Murphy ha lanciato missili Tomahawk da una posizione non rivelata durante l’attacco contro l’Iran.
Il New York Times riferisce che un impianto di distribuzione idrica vicino al villaggio di Bemani, nel sud dell'Iran, è stato colpito durante attacchi aerei Usa. Secondo funzionari locali citati dal giornale, l'interruzione dell'erogazione dell'acqua ha interessato circa 20 mila persone. Non è chiaro se la struttura fosse un obiettivo intenzionale o un danno collaterale.
Il centro comunicazioni del governo del Kuwait riferisce che i sistemi di difesa aerea del paese hanno abbattuto «obiettivi aerei ostili», secondo fonti ufficiali. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica riferisce di aver attaccato la base aerea di Al-Azraq in Giordania con 12 missili balistici, distruggendo strutture e numerosi caccia F-35, F-15 e F-16. L’attacco, secondo il comunicato, è una risposta agli attacchi statunitensi contro siti militari e civili vicino a Karaj, Nazarabad e Pishva.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana e il comando dell’esercito affermano di aver colpito diverse basi statunitensi in Kuwait e Bahrain in risposta ai raid Usa, secondo fonti ufficiali. Nonostante ieri entrambi i paesi avessero annunciato la fine degli attacchi reciproci dopo l’abbattimento di un elicottero Apache, la nuova ondata di attacchi ha sorpreso l’opinione pubblica internazionale. Gli iraniani, invece, riferiscono di aspettarsi un attacco americano, soprattutto in un momento di trattative e pressioni Usa per un accordo di pace.
Il Dipartimento di Stato Usa ha diffuso un avviso di viaggio invitando la popolazione in Giordania a cercare immediatamente riparo e restare al coperto. L’account TravelGov ha segnalato la presenza di missili, droni o razzi nello spazio aereo giordano. L’ambasciata americana in Giordania monitorerà la situazione e aggiornerà in caso di sviluppi, secondo quanto riportano fonti ufficiali.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito che il Medio Oriente sta precipitando in una crisi profonda con conseguenze che superano la regione. In un post su X, ha definito il cessate il fuoco «più un fuoco minore che una tregua» e ha esortato tutte le parti a lavorare per una soluzione diplomatica, evitando ulteriori attacchi. Guterres ha sottolineato il pericolo che «un fuoco minore possa trasformarsi in un fuoco totale», secondo il suo messaggio.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di aver lanciato 12 missili balistici contro jet militari Usa F-35, F-15 e F-16 e strutture chiave nella base aerea di Al-Azraq in Giordania, secondo l’IRGC. L’attacco avrebbe preso di mira anche il centro di controllo della base, riferiscono media iraniani.
Le forze americane hanno completato gli attacchi di autodifesa contro vari obiettivi iraniani, riferisce il Comando Centrale Usa (Centcom). I raid hanno colpito sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa aerea, precisa la nota ufficiale.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana annuncia di aver preso di mira 18 siti militari statunitensi nelle basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait e nella Sheikh Isa Air Base in Bahrain. L'operazione fa parte della risposta iraniana agli attacchi Usa, secondo media locali.
L’autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha annunciato la chiusura temporanea dello spazio aereo come misura precauzionale a causa di «aggressioni iraniane», secondo un comunicato sui social media. I voli saranno deviati verso aeroporti alternativi in base agli accordi e alle procedure vigenti, riferisce l’ente. Ulteriori aggiornamenti sono attesi secondo fonti ufficiali.
Il ministero degli Esteri gestito dagli Houthi in Yemen ha avvertito che gli attacchi militari statunitensi contro l'Iran rischiano di scatenare un conflitto regionale più ampio con gravi ripercussioni sull'economia globale, secondo media locali. Il ministero ha definito la prosecuzione dell'aggressione Usa contro Teheran inutile per raggiungere gli obiettivi prefissati e ha sottolineato che tali azioni «porteranno a un ulteriore coinvolgimento e a un peggioramento della situazione strategica americana». Inoltre, ha evidenziato che l'aggressione potrebbe compromettere le catene di approvvigionamento, il commercio internazionale e i mercati energetici.
Il Comando del Fronte Interno israeliano ha segnalato il lancio di proiettili dal Libano e ha invitato le comunità del nord a cercare riparo all’attivazione dell’allarme, secondo fonti militari. Le autorità hanno raccomandato di entrare immediatamente in spazi protetti per la sicurezza dei residenti.
Secondo media locali, quasi una dozzina di città e province iraniane sono state colpite da due o tre ondate di attacchi durante la notte. La prima ondata ha interessato ampie aree, tra cui Kish, Sirik, Minab e Bandar Abbas, oltre alla zona centrale di Isfahan e a ovest di Teheran. Karaj è stata colpita due volte nella seconda ondata, con due esplosioni segnalate a ovest di Teheran. Negli ultimi sessanta minuti non sono stati riportati nuovi eventi o attività di difesa aerea, segnalando una possibile conclusione della campagna americana.
Il ministero dell'Interno di Bahrain ha attivato le sirene di allarme per raid aerei e ha invitato la popolazione a «rimanere calma e dirigersi verso il luogo più sicuro», secondo fonti ufficiali. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.
Due residenti di Kargan, nella provincia iraniana di Hormozgan, sono rimasti feriti durante un raid statunitense, secondo l'emittente statale IRIB. Le vittime hanno riportato ferite da schegge e sono state trasferite in ospedale a Minab per le cure.
L'esercito kuwaitiano ha annunciato di aver risposto a attacchi con missili e droni e ha invitato la popolazione a seguire le istruzioni di sicurezza. Fonti ufficiali riferiscono che ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.
Teheran ha negato che funzionari iraniani abbiano contattato il presidente Donald Trump per fermare i bombardamenti, contraddicendo le sue dichiarazioni a Fox News. Un funzionario iraniano citato dai media statali ha definito la «falsa affermazione» di Trump «una copertura per evitare una guerra contro l'Iran».
Majid Mousavi, capo della Forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, ha promesso «inferno» nella regione in risposta agli attacchi Usa, secondo l’agenzia iraniana Tasnim. Mousavi ha detto: «Se rendete insicuro lo Stretto di Hormuz, faremo diventare la regione un inferno per voi da tutta l’Iran».
Il Comando centrale degli Stati Uniti ha scritto su X che, contrariamente all'affermazione della Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana, «le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori lo Stretto di Hormuz stasera». La nota smentisce la presunta chiusura dello stretto, secondo fonti ufficiali.
Il presidente Donald Trump ha detto a Fox News che «se l'Iran non firma un accordo, domani sera lo bombarderemo senza pietà». Trump ha aggiunto di essere «ottimista» sul raggiungimento di un'intesa, secondo quanto riferito dai media statunitensi.
La delegazione qatariota incaricata della mediazione ha lasciato Teheran senza registrare alcun progresso nei negoziati con l'Iran. Lo riferisce il «New York Times», segnalando un ulteriore rallentamento nelle prospettive di un accordo diplomatico con gli Stati Uniti.
Le forze statunitensi hanno condotto una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, che ha risposto con colpi di rappresaglia contro truppe Usa nel Golfo e ha imposto restrizioni marittime nello Stretto di Hormuz, secondo media iraniani. Il Comando Centrale Usa ha definito le operazioni «di autodifesa» e ha colpito più obiettivi in Iran per il secondo giorno consecutivo. L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz e l'unità dei Guardiani della Rivoluzione ha annunciato di aver preso di mira navi nella zona, secondo fonti ufficiali.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato a Fox News che «gli israeliani non sono coinvolti nell'attuale ondata di attacchi aerei» contro l'Iran. La sua affermazione smentisce ipotesi di un coinvolgimento diretto di Israele, secondo quanto riferito dall'intervista.
Donald Trump ha detto a Fox News di aver parlato direttamente con funzionari iraniani, che gli avrebbero chiesto di «fermare i bombardamenti». Il presidente americano ha aggiunto che «i bombardamenti cesseranno presto», secondo l'intervista.
I prezzi del petrolio sono saliti di oltre due dollari al barile dopo l'annuncio iraniano della chiusura dello stretto di Hormuz, punto strategico per le forniture energetiche globali, in risposta ai raid aerei statunitensi. I futures sul Brent hanno guadagnato il 2,47% a 95,40 dollari al barile, mentre il WTI statunitense è aumentato del 2,89% a 92,63 dollari, secondo dati di mercato.
Il Comando centrale delle forze armate Usa ha comunicato di aver «completato ulteriori attacchi di autodifesa contro diversi obiettivi in Iran» su ordine del presidente Trump, secondo un aggiornamento pubblicato su X. Le operazioni hanno colpito capacità di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e siti di difesa aerea iraniani. Le forze statunitensi hanno utilizzato munizioni di precisione contro obiettivi che minacciavano truppe Usa e navi commerciali internazionali nelle acque regionali, in risposta a quella che hanno definito «l'aggressione ingiustificata e continua» di Teheran.
Il Comando centrale americano (Centcom) annuncia di aver completato attacchi di autodifesa contro diversi obiettivi iraniani. I raid hanno colpito sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa aerea, secondo fonti ufficiali.
La Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane riferisce di aver colpito due imbarcazioni che hanno tentato di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz. Secondo media iraniani, le navi hanno violato le restrizioni di passaggio imposte nella zona.
Donald Trump ha detto a Fox News che gli Stati Uniti hanno lanciato 49 missili Tomahawk contro obiettivi in Iran, alcuni a circa 65 chilometri da Teheran, secondo il canale americano. Il presidente ha aggiunto che caccia statunitensi operano nello spazio aereo iraniano abbattendo sistemi radar e di difesa nella parte sudoccidentale del paese, vicino al Golfo Persico. Trump ha riferito che alti funzionari iraniani lo hanno contattato chiedendo di fermare i bombardamenti.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane (IRGC) annunciano di aver costretto alla ritirata un caccia F-16 statunitense che aveva violato lo spazio aereo del Golfo Persico. Secondo Iran Nuances, il velivolo è stato allontanato con il lancio di un missile da parte dei sistemi di difesa aerea iraniani.
Il quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz a tutto il traffico navale, comprese petroliere e navi commerciali. Il comando generale ha avvertito che «qualsiasi imbarcazione tenti l'attraversamento sarà presa di mira», secondo media locali.
Ulteriori esplosioni sono state segnalate a Bandar Abbas, secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr. L'evento sarebbe collegato a un attacco nella parte est della città, riferiscono fonti locali.
Le forze statunitensi hanno colpito un impianto petrolchimico nel giacimento di gas South Pars ad Asalouyeh, nel sud dell’Iran, secondo l’agenzia Tasnim. In precedenza, la televisione di Stato iraniana aveva segnalato l’attivazione della difesa aerea intorno all’impianto energetico.
Funzionari della sicurezza israeliana affermano che Israele non partecipa agli attacchi statunitensi contro l'Iran in questa fase, riporta Kan News. La dichiarazione arriva in un contesto di tensioni crescenti nella regione.
Navi statunitensi sono state attaccate con missili e droni nella zona dello Stretto di Hormuz, riferiscono media statali iraniani citati dall’emittente Kan. Non sono stati forniti dettagli sulle conseguenze degli attacchi.
L'agenzia iraniana Mehr segnala in corso «scontri navali» tra le forze iraniane e statunitensi, secondo fonti locali. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'incidente.
I media ufficiali iraniani hanno riportato esplosioni nei pressi di Minab e Sirik, località nel sud dell'Iran vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo la Cnn, i sistemi di difesa aerea sono stati attivati ad Asaluyeh, importante polo energetico, ma finora non si segnalano attacchi nemici.
Il Pentagono ha definito gli attacchi all'Iran un atto di «diplomazia coercitiva» volto a ottenere concessioni da Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti ufficiali. L'azione mira a esercitare pressione politica sul governo iraniano.
Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa nei pressi dello Stretto di Hormuz in Iran. Lo riferisce il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono. Secondo il quotidiano, tutti i bersagli erano concentrati in quell'area strategica.
I media statali iraniani segnalano un'esplosione nella città portuale di Bandar Abbas, senza fornire dettagli. L'agenzia IRNA riferisce che le esplosioni a Qeshm e Hengam sono state causate da «proiettili militari», secondo fonti ufficiali.
L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha detto che nessun accordo duraturo si raggiunge con minacce o forza. Intervenendo al Consiglio di Sicurezza, Iravani ha invitato il presidente Trump a cessare le minacce contro l'Iran, riporta l'agenzia IRNA.
