Guerra in Iran, la diretta di oggi, 8 giugno.
Nuova escalation nella Guerra in Iran dopo una serie di raid israeliani contro Teheran, Isfahan e Tabriz. L’esercito israeliano afferma di aver colpito obiettivi militari in risposta ai missili lanciati da Teheran contro il nord di Israele. Nelle stesse ore è stato intercettato un missile proveniente dallo Yemen. I raid arrivano nonostante l’invito di Donald Trump a Benjamin Netanyahu a evitare nuove operazioni contro l’Iran. Intanto il prezzo del petrolio torna a salire sui mercati internazionali.
Cosa sapere:
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Israele annuncia raid contro Teheran, Isfahan e Tabriz
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L’esercito israeliano: colpiti obiettivi militari iraniani
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Teheran aveva lanciato missili contro il nord di Israele
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Intercettato un missile proveniente dallo Yemen
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Trump aveva chiesto a Netanyahu di evitare nuovi attacchi
Cosa sta succedendo
Israele ha lanciato attacchi con missili balistici contro obiettivi militari e industriali in Karaj, Isfahan e Tabriz, provocando esplosioni multiple. L’Iran ha risposto con il lancio di missili verso il territorio israeliano, intercettati dall’esercito israeliano, mentre la tensione regionale cresce e i prezzi del petrolio aumentano.
Ultimi sviluppi: L’esercito israeliano conferma che la situazione è sotto controllo dopo l’ultimo attacco missilistico iraniano e che non si registrano vittime. Il Canada esprime preoccupazione per la ripresa del conflitto e invita a moderazione.
- Idf: in corso l’intercettazione di nuovi missili lanciati dall’Iran verso Israele
- Magen David Adom: nessuna segnalazione di feriti dopo l’ultimo attacco missilistico iraniano
- Canada: ministero degli Esteri invita a ridurre le tensioni e manifesta preoccupazione per il conflitto
Il ministero degli Esteri canadese ha manifestato preoccupazione per la ripresa del conflitto tra Iran e Israele, definendolo un rischio per i negoziati in corso e per «le prospettive di pace». Global Affairs Canada ha invitato entrambe le parti a esercitare la massima moderazione, ridurre le tensioni e proteggere i civili, secondo un comunicato diffuso sui social media. Il ministero ha sottolineato che «il cessate il fuoco deve essere rispettato» e ha ribadito la necessità di una soluzione diplomatica duratura per garantire pace, stabilità regionale e sicurezza economica globale.
L'esercito israeliano ha segnalato una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran verso il territorio israeliano, secondo fonti militari. L'allerta è stata emessa alle 7:36 ora locale e revocata alle 7:42, quando è stato dichiarato sicuro lasciare i rifugi.
L'esercito israeliano comunica che la situazione è sotto controllo e che è possibile lasciare i rifugi dopo una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran contro Israele, secondo un aggiornamento militare.
L'Idf riferisce che altri missili sono stati lanciati dall'Iran verso Israele. «Siamo al lavoro per abbatterli», comunica l'esercito israeliano secondo fonti ufficiali.
Negar Mortazavi, senior fellow del Centre for International Policy, sostiene che l'Iran cerca un accordo di pace regionale comprensivo di Hezbollah in Libano, basato sul principio «in guerra insieme, in pace insieme». Secondo Mortazavi, Trump considera il Libano poco rilevante e vorrebbe separarlo dal processo di pace. L'attacco iraniano nel nord di Israele, in risposta ai raid israeliani su Beirut, voleva riaffermare questa linea rossa, spiega Mortazavi. L'escalation israeliana mette in dubbio la dichiarazione di Trump di controllare la situazione, poiché «gli israeliani stanno sostanzialmente sfidando quanto detto dal presidente poche ore prima», conclude.
Il canale israeliano 12 ha diffuso un'immagine di detriti in fiamme nella zona di Gerico mentre l'esercito israeliano intercetta missili lanciati dall'Iran, secondo media locali. Sono state udite esplosioni nell'area di Gerusalemme, con intercettazioni in corso nel centro del paese. Sirene sono suonate anche nel sud di Israele, riferiscono fonti ufficiali.
Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, ha condannato gli attacchi missilistici iraniani contro Israele, definendo l'Iran e i suoi alleati «agenti del male» che vogliono «incenerire America e Israele», secondo un post su X. Huckabee ha aggiunto che «la nave madre di Satana è a Teheran». I missili sono stati lanciati nella notte e intercettati dalle difese israeliane, con allarmi attivi dalle 6 del mattino a Gerusalemme, riferiscono fonti ufficiali.
Il servizio ambulanza Magen David Adom riferisce di non aver ricevuto segnalazioni di feriti dopo l'ultimo attacco iraniano contro Israele. «Al momento non risultano vittime», ha detto l'ente secondo media locali.
Il senatore americano Chris Murphy sostiene che Israele ha umiliato Donald Trump lanciando attacchi contro l'Iran, nonostante l'appello del presidente Usa a mantenere la calma. «Questa guerra è stata umiliante per Trump e per il potere americano in generale», ha scritto Murphy su X. Il senatore ha aggiunto che Trump ha perso il controllo del conflitto e ha criticato la «grossa incompetenza» del presidente.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno confermato un attacco israeliano con missili balistici contro alcune zone dell'Iran questa mattina, secondo una loro dichiarazione. L'agenzia IRNA riferisce che Israele ha colpito Karaj, Isfahan e Tabriz, mentre due esplosioni sono state registrate nella parte occidentale di Teheran, tra cui l'aeroporto di Mehrabad, alle 04:43 e alle 04:45. Le esplosioni non hanno interessato aree residenziali, secondo media locali.
Il servizio di ambulanza Magen David Adom ha comunicato di non aver ricevuto segnalazioni di feriti a seguito del missile lanciato dallo Yemen, secondo media israeliani. I soccorritori hanno assistito un uomo caduto mentre cercava riparo. L'esercito ha dichiarato concluso l'allarme e ha autorizzato l'uscita dai rifugi.
L'esercito israeliano ha identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio nazionale, secondo fonti militari. I sistemi di difesa stanno lavorando per abbattere la minaccia, ha aggiunto l'esercito, invitando la popolazione a seguire le istruzioni ufficiali e mantenere la calma.
L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, difende i raid aerei contro l'Iran, definendo inaccettabili i lanci di missili iraniani contro Israele. In un post su X, Leiter spiega che gli attacchi israeliani colpiscono siti di lancio missilistici terra-terra e infrastrutture non energetiche iraniane. Secondo il diplomatico, il popolo libanese ha respinto Hezbollah e ha chiesto all'Iran di uscire dal paese. Leiter avverte che se Hezbollah attacca Israele, i suoi centri di comando nel quartiere Dahiya di Beirut saranno colpiti duramente.
L'emittente IRIB riporta che non ci sono vittime nel raid israeliano sulla città di Najafabad, nella provincia di Isfahan. La fonte cita il vice responsabile della sicurezza della provincia. Israele ha colpito anche le aree di Teheran e Tabriz, secondo media locali.
L’esercito israeliano afferma che il maggior generale Eyal Zamir e altri ufficiali di vertice coordinano gli attacchi in corso contro l’Iran. In un post su X, la Difesa conferma che «l’esercito è pronto a proseguire le operazioni contro chiunque minacci Israele».
I prezzi del petrolio sono aumentati dopo gli attacchi israeliani, con il Brent che ha guadagnato il 3,63% a 96,75 dollari al barile. Anche il West Texas Intermediate è salito del 3,35% a 93,89 dollari, riferiscono fonti di mercato.
Il canale 12 e Ynet News riferiscono che un missile lanciato dallo Yemen è stato abbattuto. L'esercito israeliano non ha commentato direttamente l'intercettazione, ma ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi, secondo fonti ufficiali.
L'emittente IRIB cita un ufficiale militare iraniano che smentisce il lancio di colpi contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. La dichiarazione arriva in risposta a segnalazioni di un'esplosione nella base. L'allerta è stata diffusa dalla Difesa Civile saudita per un pericolo nella provincia di Al-Kharj, secondo media locali.
L'esercito israeliano ha individuato il lancio di un missile dallo Yemen diretto verso Israele, secondo un comunicato militare. I sistemi di difesa aerea israeliani sono attivi per abbattere la minaccia. I ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, avevano già lanciato missili contro Israele prima del cessate il fuoco dell'8 aprile, riferiscono fonti ufficiali.
La Mezzaluna Rossa iraniana si è dichiarata pronta a intervenire in seguito ai raid israeliani di questa mattina, secondo un comunicato pubblicato su X. Le squadre di pronto intervento, insieme a strutture logistiche, sanitarie e farmacie, sono in allerta per fornire assistenza alla popolazione. L’organizzazione ha inoltre invitato i cittadini a preparare kit di primo soccorso e a mantenersi a almeno 100 metri dalle aree colpite.
Il canale televisivo Channel 12 riferisce che le sirene sono risuonate in diverse zone del centro di Israele, tra cui Gush Dan e Gerusalemme. Secondo la stessa fonte, lo spazio aereo israeliano è stato chiuso temporaneamente.
L'esercito israeliano riferisce di aver individuato un missile lanciato dalla direzione dello Yemen verso il territorio israeliano. «I sistemi di difesa sono attivi per abbattere la minaccia», comunica la Difesa israeliana.
La Protezione civile saudita comunica che «il pericolo è passato» nella provincia di Al-Kharj. La dichiarazione segue un allarme lanciato poco prima per un potenziale rischio e l'invito alla popolazione a cercare riparo. Non sono stati forniti dettagli sulla natura della minaccia, secondo fonti ufficiali.
Secondo fonti locali, non ci sono segni di attacchi a Beirut o nei sobborghi meridionali dopo che in tutto il Libano sono stati uditi rumori di esplosioni. Al momento non è chiaro se si tratti di lanci aerei o da navi in mare, e non ci sono conferme ufficiali. L'episodio alimenta le preoccupazioni per un possibile ritorno dell'escalation nel Paese, in particolare dopo la fine del cessate il fuoco dell'8 aprile e lo scambio di missili tra Iran e Israele. Hezbollah non ha rilasciato dichiarazioni in merito.
La Difesa civile saudita ha lanciato un’allerta nella provincia di Al Kharj per un pericolo potenziale, secondo fonti ufficiali. Le autorità invitano la popolazione a rimanere al riparo fino al cessato allarme. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti appena disponibili.
Israele ha preso di mira strutture militari e industriali a Teheran e Isfahan, riferiscono media regionali. Teheran ospita numerose basi e industrie strategiche, soprattutto nella parte occidentale della città. Isfahan, ex capitale iraniana, concentra impianti nucleari e industrie militari, ed è stata teatro di un tentativo di operazione americana secondo fonti iraniane. L’attacco invia un messaggio sulla vulnerabilità delle aree simboliche e strategiche dell’Iran, secondo analisti israeliani.
Due esplosioni sono state avvertite nella zona occidentale di Teheran alle 4:43 e 4:45 locali, riporta l’agenzia IRNA. Il portavoce del dipartimento antincendio ha escluso che le aree urbane siano state colpite e ha confermato che il servizio resta in stato di allerta.
Gli attacchi israeliani all’Iran complicano le possibilità di un accordo di pace tra Washington e Teheran, secondo analisti. Trump sperava di contenere la crisi, confidando in un esito simile ad aprile 2024, quando uno scambio di attacchi non degenerò in conflitto più ampio. Durante una telefonata con Netanyahu, Trump ha affermato di «decidere lui», ma il premier israeliano avrebbe spiegato che deve confrontarsi con diversi ostacoli politici interni e mantenere il consenso popolare. La situazione rende più difficile per Trump perseguire un’intesa con l’Iran, riferiscono fonti diplomatiche.
I Guardiani della Rivoluzione islamici affermano che Israele ha colpito obiettivi «sul nostro territorio usando missili balistici lanciati dall'aria». Lo riferisce l'agenzia di stampa IRNA citando un comunicato dell'IRGC.
Esplosioni sono state udite a Teheran, Isfahan e Tabriz, riferiscono media locali. Israele ha avviato la risposta agli attacchi iraniani della notte, mentre Teheran aveva minacciato di proseguire i raid contro Israele in caso di rappresaglia. L’Iran ha lanciato dieci missili balistici contro il nord di Israele, ma non è chiaro se nella prossima fase saranno coinvolti missili più pesanti, secondo fonti locali. Il Libano resta al centro della tensione, con Teheran che giustifica i raid come risposta all’aggressione israeliana nel sud di Beirut, in particolare nella zona di Dahiyeh.
L'Idf ha comunicato sul proprio canale Telegram di aver colpito obiettivi militari appartenenti «al regime terroristico iraniano» nell'Iran occidentale e centrale. L'attacco è stato condotto dall'aeronautica israeliana, secondo quanto riferito.
L'agenzia IRNA riferisce che a Teheran sono state udite almeno «due potenti esplosioni». Almeno tre esplosioni sono state segnalate anche nella città di Isfahan, secondo media locali.
L'emittente IRIB riferisce che a Teheran, Tabriz e Isfahan si sono udite «molteplici esplosioni» dopo attacchi israeliani in Iran, secondo media locali. Non si hanno al momento ulteriori dettagli.
L'esercito israeliano comunica di aver colpito «obiettivi militari» nelle regioni occidentali e centrali dell'Iran, secondo fonti ufficiali. Ulteriori aggiornamenti sono attesi.
I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 3% alla riapertura dei mercati, secondo dati ufficiali. L'incremento segue il primo attacco iraniano contro Israele dall'8 aprile, data di inizio del cessate il fuoco. Il Brent ha raggiunto 96,15 dollari al barile (+3,29%), mentre il West Texas Intermediate è salito a 93,48 dollari (+3,25%).
Donald Trump ha detto al Financial Times che gli attacchi missilistici iraniani contro Israele «non hanno lasciato il segno» e non influenzeranno i negoziati. Il presidente americano ha invitato Teheran a tornare al tavolo delle trattative, dopo aver parlato con il premier israeliano per chiedere tempo per un accordo, secondo fonti ufficiali.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno attaccato i quartier generali di «gruppi terroristici» a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, secondo media statali e l'agenzia IRNA. L'azione ha preso di mira forze curde indipendentiste, riferisce l'Afp citando fonti iraniane.
Durante una telefonata dopo gli attacchi missilistici iraniani, Trump ha invitato Netanyahu a non reagire subito, perché «siamo vicini a concludere qualcosa di positivo in termini di accordo», riferisce un funzionario statunitense ad Axios. Netanyahu avrebbe «pseudo accettato» di fare un passo indietro. Il funzionario aggiunge che il presidente americano ritiene probabile un accordo con l'Iran e non prevede un attacco israeliano imminente.
