Israele ha oltrepassato il fiume Litani nel sud del Libano e ha occupato la fortezza di Beaufort. Il Consiglio di Sicurezza Onu riunirà lunedì pomeriggio una sessione d’emergenza su richiesta della Francia, secondo fonti diplomatiche citate dall’AFP.
Raid aerei hanno colpito il Libano meridionale. Tiro e Deir Zahrani risultano tra i bersagli. Il ministero della Salute del Libano segnala vittime e feriti.
Avanzata oltre il Litani e presa di Beaufort
Fonti locali e a Beirut riportano che le forze israeliane hanno superato il Litani e preso il controllo della fortezza di Beaufort. Le stesse fonti parlano di una possibile modifica dell’impostazione operativa e di un presidio prolungato sul territorio libanese.
I raid su Tiro e Deir Zahrani
Il ministero della Salute del Libano riferisce che un raid israeliano a Deir Zahrani, nel distretto di Nabatieh, ha causato 8 morti, tra cui tre donne, e 19 feriti, tra cui cinque bambini e sei donne. La stessa fonte ha definito l’azione «un massacro commesso dal nemico israeliano». Media locali segnalano anche colpi ripetuti su Tiro, città antica e patrimonio dell’UNESCO.
Gli attacchi rivendicati da Hezbollah
Hezbollah afferma di aver eseguito diversi attacchi contro le forze israeliane. Alle 15:30 ora locale il gruppo dice di aver colpito una «forza israeliana posizionata in una tenda nella città di Maroun El Ras» con uno sciame di droni d’attacco. In precedenza, alle 14:30, dichiara di aver preso di mira un sito a Hanita, nel nord di Israele.
Onu e pressing diplomatico
La riunione del Consiglio di Sicurezza Onu è in calendario per lunedì pomeriggio su richiesta della Francia, dopo l’occupazione di Beaufort. Seguirà una sessione convocata dalla Romania sullo schianto di un drone a Galati. L’inizio è previsto per le 15 ora locale. Secondo un summary diplomatico, il presidente francese sollecita un rapido accordo tra Stati Uniti e Iran.
Hamish Falconer, ministro britannico per Medio Oriente e Nord Africa, afferma che «l’escalation in Libano mina gli sforzi diplomatici e colpisce in modo inaccettabile i civili». Aggiunge che «l’espansione del conflitto da parte di Israele deve fermarsi». Falconer chiede a Hezbollah di «porre fine agli attacchi contro Israele e disarmarsi» e invita tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile e a proseguire i colloqui guidati dagli Stati Uniti.
Iran e infrastrutture missilistiche
La Cnn riferisce che l’Iran ha riaperto la maggior parte degli ingressi di 18 siti missilistici sotterranei colpiti da raid americani e israeliani. Immagini satellitari mostrano il recupero di 50 dei 69 tunnel danneggiati, con bulldozer e autocarri. Sam Lair, ricercatore del James Martin Center, afferma che l’Iran può «continuare a lanciare missili finché dispone di lanciatori ed equipaggi».
Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano, conferma uno scambio di messaggi con gli Stati Uniti. Precisa che, finché non si chiuderà un accordo per porre fine alla guerra e riprendere i negoziati, tutto resta «speculazione».
Altri fatti della giornata
In Cisgiordania, secondo l’Idf, un uomo ha investito con un’auto alcune persone all’incrocio di Gush Etzion. I soccorsi riferiscono due ragazze ferite: una di 17 anni in condizioni gravi e una di 15 con ferite moderate. L’aggressore è stato fermato da un soldato che gli ha sparato, secondo il Times of Israele.
A New York, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha partecipato alla marcia annuale pro-Israele lungo la Fifth Avenue. Secondo media locali, la delegazione della Knesset era guidata dal presidente Amir Ohana.
I media libanesi LBCI riferiscono che il segretario di Stato americano Marco Rubio dovrebbe annunciare martedì un nuovo accordo per il cessate il fuoco tra Libano e Israele, con negoziati a Washington il 2 e 3 giugno. Un cessate il fuoco è in vigore dal 17 aprile, ma le parti si accusano di violazioni.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 31 maggio
Nuovi sviluppi nella Guerra in Iran: Donald Trump afferma che Teheran avrebbe accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari, mentre secondo il New York Times gli Stati Uniti avrebbero inviato una proposta di accordo più severa rispetto alle versioni precedenti. Sul fronte regionale cresce intanto la tensione in Libano, dove il premier Nawaf Salam accusa Israele di perseguire una “politica della terra bruciata” mentre le forze israeliane proseguono l’avanzata nel sud del Paese.
Cosa sapere:
- Trump: l’Iran avrebbe accettato di rinunciare alle armi nucleari
- Secondo il New York Times, Washington ha inviato una proposta di accordo più dura
- Il premier libanese Salam accusa Israele di una “politica della terra bruciata”
- Le forze israeliane avanzano verso la città di Nabatieh
- Un paramedico ucciso nel sud del Libano durante le operazioni militari
Hezbollah afferma di aver lanciato diversi attacchi contro le forze israeliane, secondo media locali. Alle 15:30 ora locale, il gruppo riferisce di aver colpito una «forza israeliana posizionata in una tenda nella città di Maroun El Ras» con uno sciame di droni d’attacco. In precedenza, alle 14:30, Hezbollah dichiara di aver preso di mira un sito a Hanita, nel nord di Israele. Il gruppo sostiene inoltre di aver colpito «infrastrutture appartenenti all’esercito israeliano nella città occupata di Safad» con due salve di razzi.
Hezbollah afferma di aver lanciato diversi attacchi verso Israele, mentre le forze israeliane avanzano oltre il fiume Litani, secondo fonti locali. I raid hanno colpito almeno tre volte la città antica di Tiro, patrimonio dell’Unesco, e la fortezza di Beaufort nel Libano meridionale. Secondo fonti ben informate a Beirut, l’occupazione di Beaufort potrebbe indicare un cambiamento strategico israeliano e una possibile occupazione prolungata del territorio libanese. Non risultano presenze di Hezbollah durante l’attacco alla fortezza.
Il ministero della Salute del Libano riferisce che un raid israeliano a Deir Zahrani, nel distretto di Nabatieh, ha causato otto morti, tra cui tre donne. Secondo la stessa fonte, l'attacco ha ferito 19 persone, tra cui cinque bambini e sei donne. Il ministero ha definito l'azione «un massacro commesso dal nemico israeliano».
Hamish Falconer, ministro britannico per Medio Oriente e Nord Africa, ha avvertito che «l'escalation in Libano mina gli sforzi diplomatici e colpisce in modo inaccettabile i civili». Falconer ha aggiunto che «l'espansione del conflitto da parte di Israele deve fermarsi». Il ministro ha chiesto a Hezbollah di «porre fine agli attacchi contro Israele e disarmarsi» e ha invitato tutte le parti a rispettare il cessate il fuoco e proseguire i colloqui guidati dagli Stati Uniti, secondo un post su X.
La Germania ha espresso allarme per l'espansione dell'offensiva israeliana nel sud del Libano, avvertendo che un'escalation militare potrebbe aggravare la situazione già instabile. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha definito «motivo di seria preoccupazione» l'avanzata israeliana nel territorio libanese e ha invitato tutte le parti a fermare le ostilità. Secondo il comunicato, un'ulteriore escalation potrebbe provocare nuove ondate di sfollati in Libano.
Teheran intende introdurre nuovi emendamenti alla bozza di accordo con gli Stati Uniti, riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, vicina alle Guardie Rivoluzionarie. La decisione segue le modifiche apportate dal presidente Donald Trump al testo originale, secondo una fonte a conoscenza dei dettagli citata dall'agenzia.
Le forze israeliane hanno colpito con raid aerei e bombardamenti di artiglieria diversi centri nel sud del Libano, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. I caccia israeliani hanno bombardato Dbeibine, nel distretto di Marjeyoun, mentre l'artiglieria e il fuoco di mitragliatrici hanno preso di mira la stessa area. Un altro attacco aereo ha colpito Burj Qalawiya, nel distretto di Bint Jbeil. Non sono stati segnalati feriti al momento, riferiscono fonti ufficiali.
Papa Francesco ha detto all'Angelus che «polarizzazioni» e «disprezzo» distruggono il mondo. Secondo il pontefice, «la vita di Dio è meravigliosa e coinvolgente, dà pace al nostro cuore e ci fa incontrare fratelli e sorelle nella gioia dello Spirito». Ha aggiunto che «ogni creatura è fatta per la comunione e l'incontro», mentre divisioni e disprezzo portano «distruzione, tristezza e aridità».
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha dichiarato «di non fidarsi delle dichiarazioni e delle promesse del nemico». Secondo Ghalibaf, «il nostro criterio sono i risultati concreti da ottenere durante i colloqui con gli Stati Uniti». Ha aggiunto che «non approveremo alcun accordo finché non saremo certi di aver garantito i nostri diritti».
Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche ha riferito che la difesa antiaerea iraniana ha abbattuto un drone statunitense MQ-1 Predator sulle acque territoriali iraniane. L'agenzia Tasnim cita la nota secondo cui il drone è stato «immediatamente individuato e abbattuto» dopo essere entrato nello spazio aereo iraniano.
