Il recap della diretta
Nuovi attacchi nel Sud del Libano, droni e feriti israeliani
Un drone ha ferito due soldati israeliani vicino al confine nel Sud del Libano. Israele ha risposto con nuovi raid aerei e ha segnalato l’abbattimento di diversi droni provenienti dall’area. In queste ore la presenza militare e l’attività dei gruppi armati restano alte, con scambi di fuoco e tensione costante fra le forze israeliane e le milizie locali. Altri esplosivi sono caduti nelle campagne limitrofe, danneggiando edifici civili e rendendo più critica la sicurezza della zona.
Blocco navale e minacce economiche tra Occidente e Teheran
Nello Stretto strategico, una potenza occidentale ha imposto un blocco navale, minacciando le esportazioni di petrolio. Un’esponente politico, durante una conferenza pubblica, ha parlato di danni economici severi per l’Iran. Le autorità hanno espresso preoccupazione per possibili aumenti dei prezzi dei carburanti. Gli ambienti finanziari osservano nervosamente le oscillazioni del gas e sul mercato serpeggia l’ipotesi di una nuova escalation in caso di risposta iraniana.
Evacuazioni dal Medio Oriente: nuove misure urgenti
Uno Stato mediorientale ha ordinato ai propri cittadini di lasciare immediatamente Iran, Libano e Iraq. A distanza di poche ore, un divieto di viaggio è stato formalizzato per tutte le aree considerate ad alto rischio. La motivazione è legata all’aumento repentino degli episodi di violenza in tutta la regione. Il governo locale sottolinea gravi pericoli per chi rimane, poco dopo aver individuato segnali di peggioramento della sicurezza.
Teheran risponde ad attacchi e blocchi: accuse contro Occidente e Israele
L’Iran condanna il blocco navale come atto ostile, mentre punta il dito contro Israele per una serie di provocazioni e attacchi ripetuti. Da fonti interne trapelano notizie sul sequestro di fondi in criptovalute da parte della potenza occidentale, episodio che aggiunge nuove tensioni tra le due capitali. Le autorità iraniane denunciano pubblicamente un aumento della pressione economica orchestrato dalle potenze rivali.
Effetti diretti sui movimenti nella regione
Il rafforzamento del blocco navale nello Stretto strategico e l’intensificazione dei raid nel Sud del Libano hanno già modificato gli standard di sicurezza in tutto il Golfo. Lo Stato mediorientale coinvolto ha disposto misure immediate che limitano gli spostamenti dei propri cittadini, segno di allarme ai massimi livelli. Gli attori regionali si interrogano su nuove possibili ondate di violenza, mentre lo spazio per il dialogo sembra restringersi rapidamente.
Escalation possibile e rischi energetici reali
Un affondo di Israele in Libano potrebbe allargare il conflitto a nuovi teatri regionali. Intanto, l’incertezza sulla tenuta dei negoziati con la potenza occidentale rischia di impattare subito i prezzi delle materie prime. Nel momento in cui le restrizioni di viaggio aumentano, cresce il timore di una crisi diplomatica parallela che coinvolga le cancellerie di più Stati. Intanto, le risposte dell’Iran ad attacchi e sanzioni saranno decisive nel determinare se la spirale continuerà a salire.
Punti ancora non risolti nella crisi Iran-Golfo
Molte domande restano aperte: il bilancio reale dei danni militari, la tenuta della linea difensiva iraniana contro il blocco navale e la successione precisa degli incidenti tra Israele e i gruppi armati in Libano non sono ancora chiari. Uno sguardo va alle possibili conseguenze interne per lo Stato mediorientale che ha imposto le evacuazioni, in attesa di capire come evolverà la risposta degli altri paesi.
Variabili chiave per le prossime settimane
L’evoluzione delle operazioni israeliane nel Sud del Libano potrebbe spingere la crisi su nuove direttrici. La continuità e l’eventuale all’eggerimento del blocco navale nello Stretto dipenderanno dalle prossime mosse di Teheran e delle potenze coinvolte. Ogni restrizione sugli spostamenti e ogni azione militare rischiano di rafforzare la tensione diplomatica in Medio Oriente. La risposta dell’Iran a ogni nuova pressione resta un termometro diretto dello sviluppo del conflitto nell’area del Golfo.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 30 aprile.
Nuova fase nella Guerra in Iran con gli Stati Uniti che spingono sull’escalation economica e diplomatica. Donald Trump rivendica il successo del blocco dei porti iraniani e invita Teheran a “arrendersi”, mentre da Teheran arrivano segnali opposti: il Parlamento iraniano parla di pressione inefficace e avverte che la moderazione finora è stata scelta per lasciare spazio alla diplomazia. Sullo sfondo, trattative fragili e tensione crescente tra potenze globali.
- Trump rivendica il successo del blocco dei porti iraniani
- Teheran respinge la pressione Usa e avverte: “nessuna resa”
- Iran: la moderazione finora per favorire la diplomazia
- Audizione Usa: Hegseth attacca chi si oppone alla guerra
- Possibili negoziati: proposta iraniana attesa dal Pakistan
- Telefonata Trump-Putin su cessate il fuoco e uranio
Un raid aereo israeliano ha ucciso una donna nella città di Harouf, nel distretto di Nabatieh, nel sud del Libano, secondo la National News Agency (NNA). L'attacco ha ferito altre tre persone, tra cui un bambino. La NNA riferisce che il bilancio complessivo delle vittime in Libano per gli attacchi israeliani di oggi è salito a 32.
L'ambasciata Usa a Beirut ha chiesto un «impegno diretto» tra Libano e Israele, includendo un incontro tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun, facilitato da Trump, secondo un comunicato. Gli Stati Uniti hanno sottolineato che un tale incontro offrirebbe al Libano garanzie su sovranità, integrità territoriale, confini sicuri e sostegno umanitario e alla ricostruzione. La diplomazia americana ha aggiunto che «il tempo delle esitazioni è finito» e si è detta pronta a sostenere il Libano. Reuters aveva riportato che Aoun aveva escluso colloqui con Netanyahu nel prossimo futuro, mentre il premier libanese Nawaf Salam ha dichiarato che il Paese non firmerà accordi con Israele.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno vietato ai propri cittadini di viaggiare in Iran, Libano e Iraq, secondo il ministero degli Esteri. L'ente ha invitato gli emiratini residenti o in visita in quei Paesi a lasciare immediatamente e tornare a casa, motivando la decisione con gli sviluppi regionali.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto all'ANSA di non comprendere le ragioni di una possibile riduzione delle truppe Usa in Italia, come ipotizzato dal presidente Donald Trump. Crosetto ha sottolineato che l'Italia non ha utilizzato lo stretto di Hormuz e si è resa disponibile a una missione per proteggere la navigazione, apprezzata dai militari americani.
Due militari israeliani sono rimasti feriti dopo l’esplosione di un drone nel sud del Libano, riferisce l’esercito israeliano tramite Haaretz. L’esercito ha precisato che un ufficiale e un sottufficiale hanno riportato ferite di media entità. Entrambi sono stati trasportati in ospedale per le cure del caso.
L'agenzia semi-ufficiale Mehr ha segnalato la presenza di suoni di sistemi di difesa aerea in alcune zone di Teheran, senza fornire ulteriori dettagli. Fonti locali riferiscono che al momento non sono disponibili altre informazioni.
Donald Trump ha detto che solo «un paio di persone» sanno cosa sta accadendo nei negoziati con l'Iran, inclusi lui stesso e pochi altri, secondo quanto riferito da media statunitensi. Ha aggiunto che Teheran è «disperata» per raggiungere un accordo e che il blocco imposto dagli Usa sta mettendo sotto pressione l'Iran. Trump ha inoltre ribadito che le forze navali, aeree e le difese iraniane sono state «distrutte», nonostante fonti ufficiali al Congresso indichino che l'Iran conserva ancora il 40% della capacità drone e il 60% del programma missilistico balistico.
Il tasso di disoccupazione in Israele ha raggiunto il 16,2% a marzo, secondo Haaretz, segnando il livello più alto dal lockdown per Covid-19 nel 2020. Il dato corrisponde a circa 750.000 persone senza lavoro, in aumento rispetto al 10% registrato dopo il 7 ottobre 2023 e durante il conflitto con l'Iran nel giugno 2025. La misura include anche lavoratori temporaneamente assenti per motivi economici, come i dipendenti in cassa integrazione a causa della chiusura di imprese e scuole. Secondo Haaretz, il numero di persone senza lavoro per ragioni economiche è passato da 20.000 a gennaio a circa 600.000 a marzo, riflettendo la vasta interruzione dell'attività economica.
Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha dichiarato al Senato di avere un «impegno incrollabile» per prevenire le vittime civili in Iran, dopo un attacco che ha causato oltre 170 morti in una scuola femminile, secondo quanto riferito da media americani. Hegseth ha assicurato che il Pentagono dispone di «tutte le risorse necessarie» per proteggere i civili e che l’intervento umano resta centrale nelle decisioni militari che coinvolgono l’intelligenza artificiale. L’agenzia Human Rights Activists News Agency (HRANA) segnala 1.701 civili uccisi nel conflitto Usa-Israele in Iran, tra cui almeno 254 bambini.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha accusato Israele di «pirateria» per aver fermato e detenuto gli attivisti della flottiglia Global Sumud diretta a Gaza, secondo l’emittente IRIB. Baghaei ha definito l’«attacco» israeliano un colpo alla coscienza umana risvegliata. Ha inoltre esortato la comunità internazionale a sostenere la flottiglia e a chiedere il rilascio degli attivisti detenuti.
Il presidente Donald Trump ha definito «probabile» il ritiro delle truppe americane dall’Italia, accusando il Paese di non aver fornito aiuti nella guerra contro l’Iran, secondo quanto riferito da media statunitensi. Trump ha esteso la critica anche alla Spagna, definendola «assolutamente orribile», e ha sottolineato che la Nato non sta offrendo un supporto adeguato. Il presidente ha inoltre evidenziato che gli Usa stanno aiutando l’Ucraina, mentre i Paesi europei avrebbero fatto un «disastro totale» nella gestione del conflitto.
Trump ha dichiarato alla Casa Bianca di non sapere se i negoziati siano bloccati e ha lasciato aperta la possibilità di riprendere il conflitto, secondo quanto riportano media americani. Ha aggiunto che «nessuno sa con certezza chi siano i leader» coinvolti e ha definito incerta la necessità di un intervento militare. Trump ha inoltre detto che il ritiro delle truppe Usa da Italia e Spagna è «probabile».
Il ministro della Difesa israeliano Israele Katz avverte che il paese potrebbe dover «agire di nuovo» contro l'Iran per evitare che torni a rappresentare una minaccia. Katz ha detto, secondo una nota, che il presidente Usa Donald Trump, in coordinamento con il premier Benjamin Netanyahu, guida gli sforzi per raggiungere questo obiettivo. «Supportiamo questa iniziativa e forniamo il necessario sostegno, ma potremmo presto dover intervenire nuovamente», ha aggiunto.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha definito illegale l'intercettazione da parte di Israele di una flottiglia di aiuti diretta a Gaza, a bordo della quale si trovavano cittadini spagnoli, secondo quanto riportato da media internazionali. Sanchez ha scritto su X che «Israele sta ancora una volta violando il diritto internazionale attaccando una flottiglia civile in acque non sue». Ha inoltre chiesto all'Ue di sospendere immediatamente l'accordo di associazione con Israele e ha sollecitato il rispetto del diritto marittimo. Sanchez ha assicurato che la Spagna «sta facendo tutto il necessario per proteggere e assistere gli spagnoli detenuti».
Il presidente Donald Trump ha affermato che i prezzi del gas diminuiranno una volta conclusa la guerra con l'Iran, secondo quanto riferito dai media statunitensi. Trump ha inoltre detto di essere «ok» con la partecipazione dell'Iran alla Coppa del Mondo FIFA, in programma in Nord America questa estate.
Il presidente Donald Trump ha detto che l'Iran «è disperato per fare un accordo» e che non potrà sviluppare capacità nucleari, mentre la sua marina e aeronautica sono state eliminate. Trump ha parlato con i giornalisti nello Studio Ovale, sottolineando che gli Stati Uniti stanno andando bene economicamente nonostante l'operazione militare, che ha definito «non una guerra».
Donald Trump ha definito il conflitto con l'Iran «un'operazione militare» e ha escluso di chiamarlo guerra, secondo quanto riferito dal presidente. Trump ha aggiunto che l'Iran è interessato a concludere un accordo e ha ribadito che Teheran non deve acquisire armi nucleari.
Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato dalla Casa Bianca che le fabbriche di droni iraniane sono state distrutte per l’82% e quelle di missili per quasi il 90%, secondo quanto riferito dai media. Trump ha aggiunto che molti missili iraniani sono stati abbattuti e ha definito «notevoli» i risultati ottenuti. Pur riconoscendo che «alcuni chiamerebbero questa situazione una guerra», ha sottolineato che la Borsa americana ha raggiunto nuovi massimi.
Donald Trump sta parlando dalla Casa Bianca, riferiscono fonti ufficiali. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti non appena disponibili.
Il media israeliano Channel 12, citato da The Times of Israele, riferisce che Israele è in stato di massima allerta e sta intensificando i preparativi per una possibile ripresa del conflitto in Iran. Secondo fonti israeliane, i funzionari si preparano al possibile fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran già all'inizio della prossima settimana. I ministri del governo Netanyahu avrebbero inoltre sollecitato Washington a rafforzare la pressione militare su Hormuz con attacchi contro impianti energetici e infrastrutture iraniane.
Il senatore americano Tim Kaine ha espresso «serie preoccupazioni costituzionali» sul rischio che l’amministrazione Trump superi il limite di 60 giorni per azioni militari in Iran senza autorizzazione del Congresso, secondo fonti ufficiali. Durante un’audizione al Senato, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che il cessate il fuoco in corso sospende il conteggio dei 60 giorni previsto dal War Powers Act del 1973. Kaine ha replicato che «non crede che la legge supporti questa interpretazione», ribadendo i dubbi sulla legittimità costituzionale.
Reporters Without Borders avverte che la libertà di stampa in Israele è peggiorata nettamente dall’inizio del conflitto a Gaza, citando crescenti pressioni sui giornalisti e controlli più severi sui media. Nel suo ultimo rapporto globale, l’organizzazione segnala un deterioramento delle condizioni per il giornalismo in tutto il mondo, con oltre metà dei paesi classificati come «difficili» o «molto gravi». Israele è sceso dal 112° al 116° posto su 180 paesi, con restrizioni aumentate sull’indipendenza e pluralismo dei media. RSF evidenzia anche la censura militare rigorosa e una nuova legge della Knesset che criminalizza la diffusione sistematica di «pubblicazioni terroristiche».
Analisti e collaboratori del Congresso Usa prevedono che Trump ignorerà la scadenza di domani per porre fine alla guerra con l’Iran o notificherà una richiesta di proroga di 30 giorni, secondo fonti parlamentari. Il conflitto è iniziato il 28 febbraio con attacchi aerei Usa e israeliani contro l’Iran, e Trump aveva informato il Congresso entro 48 ore, avviando un termine di 60 giorni che scade domani. Un vero cessate il fuoco definitivo sembra però ancora lontano.
Secondo l'Agenzia Nazionale Libanese, aerei israeliani hanno condotto raid sulla città di Qlawiyah, nel distretto di Bint Jbeil, colpendo anche un convoglio di veicoli che ha causato un morto. Le vittime degli attacchi israeliani in Libano oggi sono almeno 28, riferisce la stessa agenzia.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha annunciato che l'Iran parteciperà alla Coppa del Mondo 2026, durante il congresso a Vancouver. Infantino ha confermato che la nazionale iraniana affronterà gli Stati Uniti nel torneo, secondo quanto riferito dalla FIFA.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha definito il blocco navale statunitense sui porti iraniani «un'estensione delle operazioni militari» e ha denunciato l'approccio come «intollerabile», secondo quanto riferito dal suo account Twitter ufficiale. Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran sta pagando il prezzo della sua resistenza e indipendenza.
Pete Hegseth, capo del Pentagono, ha detto che la fase di cessate il fuoco implica la sospensione del conteggio dei 60 giorni previsto dalla legge per l'autorizzazione alla guerra in Iran. Hegseth ha risposto così a chi chiedeva se l'amministrazione avrebbe richiesto al Congresso l'autorizzazione entro il primo maggio, termine previsto dalla normativa. Secondo la sua interpretazione, il termine si interrompe durante la tregua.
Rafi Milo, comandante del Comando Nord israeliano, ha detto che le forze israeliane hanno avanzato di 10 km nel territorio libanese e «non intendono ritirarsi», secondo quanto riferito dall’esercito. Milo ha aggiunto che le truppe stanno «bonificando» un’area che comprende 60 villaggi nel sud del Libano. Ha sottolineato che l’operazione è significativa e che l’esercito è pronto a proseguire «finché necessario» per smantellare Hezbollah.
L'Italia ha condannato l'intercettazione israeliana di navi umanitarie dirette a Gaza e ha chiesto il rilascio dei suoi cittadini, secondo fonti del governo. L'operazione, avvenuta in acque internazionali vicino a Creta, ha portato al fermo «illegale» di italiani, ha riferito l'ufficio del premier Giorgia Meloni. Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla hanno definito l'azione una forma di pirateria, mentre Germania e Italia hanno espresso «profonda preoccupazione» per il rispetto del diritto internazionale. Israele ha descritto i partecipanti alla flottiglia come «agitatori in cerca di attenzione», secondo media locali.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha definito «intollerabile» il blocco navale, considerandolo «un'estensione delle operazioni militari» contro l'Iran, secondo un suo messaggio su X. Pezeshkian ha sottolineato che il mondo ha osservato la «tolleranza e la conciliazione» di Teheran, mentre il blocco rappresenta un'aggressione contro una nazione che «paga il prezzo della sua resistenza e indipendenza». Ha concluso affermando che «la continuazione di questo approccio oppressivo è intollerabile».
Un raid aereo israeliano su Jebchit, nel distretto di Nabatieh in Libano, ha causato la morte di quattro persone e il ferimento di altre nove, secondo l’Agenzia Nazionale Libanese. Il ministero della Salute ha riferito che tra le vittime ci sono due bambini e una donna, mentre tra i feriti figurano tre bambini e quattro donne. I morti di oggi per attacchi israeliani in Libano sono almeno 27, secondo la stessa fonte.
Il ministro della Difesa israeliano Israele Katz ha dichiarato che Israele sostiene gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti ma potrebbe presto dover intervenire nuovamente in Iran. Katz ha parlato durante la cerimonia di promozione di Omer Tischler a capo dell'aeronautica israeliana, sottolineando che l'Iran ha subito «colpi estremamente duri» nell'ultimo anno, secondo fonti ufficiali. Ha inoltre evidenziato l'impegno del presidente Trump, in coordinamento con Netanyahu, per impedire che l'Iran rappresenti una minaccia per Israele, gli Stati Uniti e il mondo libero.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha accusato l'Iran di voler «fare del male agli ebrei britannici», secondo una dichiarazione di Downing Street. L'affermazione segue un'aggressione contro due ebrei britannici in un sobborgo a nord di Londra. Starmer ha chiesto poteri più forti per contrastare la minaccia rappresentata da paesi come l'Iran, in riferimento al disegno di legge per designare i Guardiani della Rivoluzione come organizzazione terroristica.
Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano ha definito «indispensabile da un punto di vista operativo» l'intervento contro la Flotilla per prevenire un'escalation e garantire la sicurezza di tutti a bordo, secondo un comunicato all'ANSA. Ha aggiunto che la flottiglia ha tentato di bloccare una nave mercantile israeliana, giustificando così l'azione. La dichiarazione risponde alle critiche di Italia e Ue che avevano contestato la legittimità del sequestro secondo il diritto internazionale.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha esortato Usa e Iran a non compiere azioni che possano compromettere il cessate il fuoco in Medio Oriente, secondo quanto riferito ai giornalisti. Guterres ha sottolineato che «adesso è il momento del dialogo» e di misure per avvicinare la pace. Il 28 febbraio, Usa e Israele hanno condotto attacchi congiunti in Iran con vittime civili, mentre il 7 aprile Washington e Teheran hanno annunciato una tregua di due settimane. I negoziati successivi a Islamabad si sono conclusi senza accordo, e il presidente Donald Trump ha prorogato la tregua per consentire all’Iran di presentare una proposta unificata, secondo fonti ufficiali.
Le autorità iraniane hanno giustiziato Sasan Azadvar, atleta di karate di 21 anni arrestato durante le proteste di gennaio, secondo l'emittente di opposizione Iran International che cita fonti della magistratura. Azadvar era accusato di «cooperazione attiva con il nemico, danneggiamento di auto della polizia e incitamento alla guerra e ai disordini», riferiscono le stesse fonti. Il giovane era detenuto nella prigione di Dastgerd, nell'Iran centrale, e in passato aveva vinto il torneo provinciale di karate di Isfahan.
Fonti informate alla Cnn riferiscono che la stima del Pentagono di circa 25 miliardi di dollari per la guerra in Iran è «sottostimata». Secondo le fonti, la cifra non comprende i costi per la riparazione delle basi militari statunitensi danneggiate durante il conflitto.
Fonti informate hanno detto alla Cnn che la stima del Pentagono di 25 miliardi di dollari per i costi della guerra in Iran è «sottostimata». Secondo le fonti, la cifra non include le spese per la riparazione delle basi militari statunitensi danneggiate durante il conflitto.
Il presidente Donald Trump sta valutando la creazione di un'alleanza marittima per riaprire lo Stretto di Hormuz, secondo l'Ap. La misura arriva in un contesto di tensioni persistenti con l'Iran.
Il board editoriale del New York Times sostiene che «i successi tattici non hanno portato alla vittoria» e che gli Stati Uniti sono stati colti impreparati dalla guerra moderna in Iran. Il quotidiano evidenzia come gli investimenti Usa in navi e aerei efficaci contro mezzi convenzionali si siano rivelati inefficaci contro armi economiche prodotte su larga scala. Secondo il New York Times, questo ha portato a una situazione in cui «il Paese più debole si trova nella posizione negoziale più forte». Il giornale invita gli Stati Uniti a potenziare le tecnologie anti-droni e a sviluppare armi monouso a basso costo, sottolineando la necessità di una «capacità industriale maggiore e più flessibile» in collaborazione con altre democrazie industrializzate.
Donald Trump ha criticato Friedrich Merz invitandolo a «pensare di più a Kiev e al suo Paese» e a non interferire con chi elimina la minaccia nucleare iraniana, secondo un post su Truth Social. Il presidente Usa ha accusato il cancelliere tedesco di essere «inefficace» nella gestione della guerra Russia-Ucraina e delle sfide interne, come immigrazione ed energia. Il messaggio segue le dichiarazioni di Trump sulla possibile riduzione delle truppe americane in Germania, riferisce la Casa Bianca.
Donald Trump ha criticato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in un post su Truth, invitandolo a «pensare di più a Kiev e al suo Paese» e a «meno interferire con chi elimina la minaccia nucleare iraniana», secondo il suo profilo social. Trump ha inoltre sottolineato la necessità di risolvere la crisi in Ucraina e i problemi interni della Germania, come immigrazione ed energia. Il messaggio segue le sue dichiarazioni sulla possibile riduzione delle truppe americane in Germania.
Kaja Kallas ha detto in Estonia che «non si intravede una rapida via d'uscita» dallo stallo nello Stretto di Hormuz, con conseguenze negative a livello globale. L'Alto rappresentante per la Politica Estera ha sottolineato che l'economia mondiale soffre, la Russia guadagna dall'aumento del petrolio e le consegne di armi Usa ai Paesi nordici e baltici subiscono ritardi. Kallas ha ribadito che per l'Europa la libertà di navigazione «non è negoziabile».
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, scrive su X che l'Iran esercita il controllo sullo Stretto di Hormuz per assicurare un futuro senza la presenza degli Stati Uniti. Ghalibaf ricorda la cacciata dei colonizzatori europei dal Golfo Persico nel 1622, celebrata con la Giornata del Golfo Persico. Secondo il presidente, questo controllo protegge gli interessi dell'Iran e dei Paesi vicini.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha definito «un terribile errore» chiamare lo Stretto di Hormuz con un altro nome, commentando un post del presidente Donald Trump su Truth. Araghchi ha ricordato che oggi in Iran si celebra la giornata nazionale del Golfo Persico, in ricordo dell'espulsione dei portoghesi dallo Stretto 400 anni fa. Il ministro ha sottolineato che Trump usa il nome corretto «Golfo Persico», mentre il Pentagono preferisce «Golfo Arabico». Questa mattina Trump ha pubblicato una mappa che ribattezza lo Stretto di Hormuz «Stretto di Trump», secondo media locali.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso ordini di evacuazione per 15 villaggi nel Libano meridionale in vista di possibili attacchi aerei, secondo un comunicato ufficiale. Gli abitanti di località come Jibshit, Nabatiyeh al-Faouqa e Maaroub devono allontanarsi di almeno un chilometro. Queste aree si trovano a nord della «zona di sicurezza» controllata da Israele nel Libano meridionale. Il portavoce IdF, colonnello Avichay Adraee, ha affermato che «le attività di Hezbollah stanno costringendo le Forze di difesa israeliane ad agire».
Il comandante della Forza aerospaziale del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, Majid Moosavi, ha avvertito che le forze iraniane risponderanno alle azioni statunitensi con «colpi dolorosi di lunga durata» anche contro le portaerei. Lo riferisce l'emittente Press Tv. Moosavi ha aggiunto che «abbiamo visto il destino delle vostre basi nella regione, vedremo anche il destino delle vostre portaerei».
Il Pakistan ha aperto sei rotte terrestri per il transito di merci dirette all'Iran, secondo il ministero del Commercio di Islamabad. La decisione, formalizzata con un'ordinanza del 25 aprile, mira a superare la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz e a smaltire gli accumuli di merci. Il decreto autorizza il trasporto via terra di prodotti provenienti da paesi terzi attraverso il Pakistan, con consegna in Iran. Circa 3.000 container iraniani sono fermi nei porti di Karachi e Gwadar, mentre le rotte collegano i porti pakistani con i valichi di frontiera Gabd e Taftan, nella provincia del Baluchistan, riporta la Cnn.
Gholamhossein Mohseni Ejei, capo della magistratura iraniana, afferma che le esecuzioni riflettono le «legittime richieste del popolo», secondo la Cnn. Ejei, figura della linea dura, è coinvolto nella repressione del dissenso, riporta l’emittente. L’Unhcr segnala almeno 21 giustiziati e 4.000 arresti in Iran dopo i bombardamenti di Usa e Israele iniziati oltre due mesi fa. L’Alto Commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, definisce queste misure «una dura e brutale violazione» dei diritti iraniani.
Il comandante delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Majid Mousavi, ha avvertito che l'Iran risponderà a eventuali attacchi brevi e potenti degli Stati Uniti con «attacchi lunghi e su vasta scala». Mousavi ha riferito che «risponderemo alle operazioni nemiche, anche se improvvise e di breve durata, con attacchi dolorosi, lunghi ed estesi». Ha inoltre aggiunto che l'Iran ha già osservato la sorte delle basi Usa nella regione e «vedremo anche quella delle vostre navi», secondo media iraniani.
Hamas ha condannato l'intercettazione delle navi della Global Sumud Flotilla da parte di Israele, definendola «un crimine» in un messaggio su Telegram, secondo media locali. Il gruppo ha chiesto il rilascio immediato di tutti gli attivisti fermati durante l'operazione.
Hamas ha definito «un crimine» l’intercettazione israeliana delle navi della Global Sumud Flotilla, secondo un messaggio pubblicato su Telegram. Il gruppo ha chiesto il rilascio di tutti gli attivisti fermati da Israele, che ha bloccato 175 persone durante l’operazione. Fonti locali riferiscono che l’episodio ha suscitato proteste tra i sostenitori della causa palestinese.
Il presidente Donald Trump ha pubblicato sul suo social Truth una mappa dello Stretto di Hormuz ribattezzandolo «Stretto di Trump», secondo media statunitensi. L'immagine, originariamente condivisa dall'account "IStandWithTrump47", arriva mentre Washington minaccia di prolungare il blocco contro l'Iran per «diversi mesi». La chiusura dello stretto ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio, riferiscono fonti di mercato.
Mojtaba Khamenei ha dichiarato oggi che si sta scrivendo «un nuovo capitolo» per il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz, a due mesi dalla «clamorosa sconfitta» degli Stati Uniti nella regione. La guida suprema iraniana ha affermato che «le regole giuridiche e la nuova gestione dello Stretto di Hormuz porteranno pace e progresso» e garantiranno benefici economici, secondo un messaggio ufficiale diffuso in occasione della giornata nazionale del Golfo Persico. Khamenei ha assicurato che l'Iran «garantirà la sicurezza della regione ed eliminerà le opportunità di abuso da parte del nemico ostile». Ha inoltre ricordato i «grandi sacrifici» del popolo iraniano per difendere l'indipendenza del Golfo Persico e ha elogiato le forze navali iraniane per il loro ruolo nel respingere le minacce.
Mojtaba Khamenei ha dichiarato alla tv di stato iraniana che l'unico posto per gli americani nel Golfo Persico «è sul fondo delle sue acque». In occasione della Giornata nazionale iraniana del Golfo Persico, Khamenei ha affermato che la nuova gestione dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran «porterà calma e progresso» e benefici economici a tutte le nazioni, eliminando «gli abusi del nemico sulle vie navigabili». Ha inoltre sottolineato che i paesi della regione condividono un destino comune, mentre «gli stranieri che commettono il male» non hanno futuro in quell'area.
Il ministero degli Esteri israeliano accusa Hamas di essere «la forza motrice dietro la provocazione della flottiglia», secondo una nota ufficiale. Israele afferma che l'intervento è stato necessario per prevenire la violazione di un blocco navale legale e garantire la libertà di navigazione. La nota sottolinea che l'azione è stata condotta «in conformità con il diritto internazionale» a causa del rischio di escalation legato al numero elevato di imbarcazioni coinvolte.
Il ministero degli Esteri israeliano attribuisce a Hamas la responsabilità della flottiglia, definita «una provocazione» organizzata per sabotare il piano di pace di Trump, secondo una nota ufficiale. Israele afferma di garantire la libertà di navigazione e giustifica l'intervento come necessario per prevenire la violazione di un blocco navale legale e contenere il rischio di escalation.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) riferiscono che un attacco con drone attribuito a Hezbollah ha ferito 12 soldati vicino al confine con il Libano, a Shomera. Due militari sono rimasti lievemente feriti, mentre gli altri sono in buone condizioni, secondo le Idf. Il drone ha colpito un mezzo blindato da trasporto, causando un incendio, mentre nella zona sono stati sparati colpi di artiglieria. L'esercito israeliano sta indagando se il drone fosse guidato da un cavo in fibra ottica, che lo renderebbe immune ai disturbi elettronici.
Donald Trump ha chiesto nuovamente ai Paesi della comunità internazionale di sostenere gli Stati Uniti nella riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo il Wall Street Journal. Il presidente ha precisato che non si tratta di una coalizione militare, ma di un partenariato diplomatico e militare nell’ambito dell’iniziativa «Maritime Freedom Construct», coordinata dal Dipartimento di Stato e dal Comando Centrale. Il progetto mira a integrare gli sforzi per garantire la sicurezza del transito navale civile, paralleli a quelli guidati da Londra e Parigi. Martedì il Dipartimento di Stato ha inviato un cablogramma alle ambasciate per promuovere l’adesione all’iniziativa, riferisce il quotidiano.
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha dichiarato che l'unico posto per gli Stati Uniti nel Golfo Persico «è sul fondo delle sue acque», secondo la tv di stato. In occasione della Giornata nazionale del Golfo Persico, Khamenei ha affermato che la nuova gestione dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran «porterà calma e progresso» e benefici economici alla regione. Ha inoltre sottolineato che i paesi del Golfo condividono un destino comune, mentre «gli stranieri che commettono il male» non hanno futuro in quell'area.
Anders Fogh Rasmussen invita l’Europa a sfidare Donald Trump sull’Iran con proposte chiare, secondo un’intervista riportata da media internazionali. L’ex segretario generale della Nato e primo ministro danese sottolinea che «il tempo dell’adulazione è finito». Rasmussen ha guidato la Nato dal 2009 al 2014 e la Danimarca dal 2001 al 2009.
L'esercito israeliano ha bombardato con l'artiglieria le località di Zawtar al-Sharqiya, Yohmor al-Shaqif e Bayt al-Sayyad nel sud del Libano, secondo fonti militari israeliane. Hezbollah afferma di aver abbattuto un drone israeliano con un missile terra-aria nella stessa area. Il presidente iraniano ha attribuito a Stati Uniti e Israele la responsabilità del blocco nello Stretto di Hormuz, definendo la via d'acqua «un simbolo della resistenza della grande nazione iraniana», secondo media iraniani. Francesca Albanese ha condannato il sequestro da parte di Israele delle navi della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, mentre almeno sei persone sono rimaste ferite in un attacco con drone israeliano a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza, riferiscono fonti locali.
L'esercito israeliano riferisce di aver ucciso cinque miliziani di Hezbollah nel sud del Libano ieri, secondo fonti ufficiali. La rivendicazione segue le condanne per due raid israeliani consecutivi che hanno causato almeno cinque vittime a Majdal Zoun, tra cui tre soccorritori e un soldato libanese. Media locali segnalano che le violazioni del cessate il fuoco di metà aprile da parte di Israele hanno provocato oltre 2.500 morti e quasi 7.900 feriti.
Sei persone sono rimaste ferite in un attacco con droni israeliani a Deir el-Balah, nella parte centrale di Gaza, riferiscono fonti locali. L'incidente è stato segnalato da testimoni sul posto.
L'esercito israeliano riferisce che Hezbollah ha abbattuto un suo drone nel sud del Libano con un missile terra-aria, secondo fonti ufficiali. Il gruppo libanese ha dichiarato di aver colpito un drone Hermes 450Z israeliano sopra Nabatiyeh.
Secondo Axios, Trump valuta il blocco navale contro l'Iran «un po' più efficace dei bombardamenti» e lo considera la sua principale leva negoziale, riferiscono due fonti. Il presidente sarebbe disposto a mantenere il blocco a lungo, ma potrebbe valutare un'azione militare se Teheran non dovesse cedere. Fonti ufficiali temono inoltre una possibile rappresaglia militare iraniana contro le forze statunitensi nella regione. Il 26 febbraio, prima dell'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, Cooper aveva tenuto a Trump un briefing simile a quello odierno.
Israele ha condotto attacchi nel sud del Libano, con bombardamenti di artiglieria su Zawtar al-Sharqiya, Yahmar al-Shaqif e Bayt al-Sayyad, riferisce un corrispondente locale. Un drone israeliano ha effettuato un raid sulla città di Srifa, mentre un raid aereo ha colpito Toul, secondo fonti sul posto. Nel frattempo, un drone ha danneggiato un veicolo corazzato israeliano e ha provocato incendi nell'area di Shomera, nella Galilea occidentale.
Il presidente Donald Trump ha condiviso su Truth Social una mappa dello Stretto di Hormuz ribattezzata «Stretto di Trump», con immagini di navi statunitensi che lo attraversano. L’iniziativa segue le tensioni nella regione, secondo media internazionali.
Secondo il Wall Street Journal, l'amministrazione Trump sta sollecitando altri Paesi a unirsi a una coalizione internazionale per garantire la libera navigazione nello Stretto di Hormuz. L'iniziativa, chiamata «Maritime Freedom Construc», è stata presentata in un cablogramma del dipartimento di Stato inviato alle ambasciate Usa. Il documento invita i diplomatici a esercitare pressioni sui governi esteri per aderire, con l'obiettivo di coordinare informazioni, diplomazia e sanzioni.
La delegazione della federazione calcistica iraniana ha fatto ritorno dall'aeroporto di Toronto per «comportamenti inaccettabili degli ufficiali dell'immigrazione», secondo l'agenzia Tasnim. Tra i membri, il presidente Mehdi Taj e il segretario generale Hedayat Mombeni, erano diretti al congresso Fifa di Vancouver prima dei Mondiali. La delegazione disponeva di visti validi ma non ha potuto proseguire, riferiscono fonti ufficiali.
Amazon comunica che la sua regione Amazon Web Services (AWS) in Bahrain è stata danneggiata dal conflitto in Medio Oriente e risulta attualmente non disponibile. Secondo l'azienda, le operazioni di fatturazione sono sospese mentre si lavora al ripristino, previsto in diversi mesi.
Manouchehr Mottaki, parlamentare iraniano ed ex ministro degli Esteri, ha detto che se l'Iran avesse saputo in anticipo che gli Usa puntavano allo zero arricchimento dell'uranio, avrebbe cambiato strategia. Mottaki ha dichiarato all'agenzia Student News Network che dopo il primo ciclo di negoziati «Trump ha iniziato a parlare sottovoce di zero arricchimento», mentre l'ambasciatore Usa presso la Nato Matt Whitaker non osava menzionarlo. Secondo Mottaki, «non avrebbe avuto senso negoziare» se fosse stato chiaro che Washington voleva eliminare completamente l'arricchimento.
Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui diritti umani nei territori palestinesi, ha condannato il sequestro da parte di Israele delle navi della Global Sumud Flotilla in acque internazionali vicino alla Grecia. Albanese ha definito l’azione «apartheid senza confini» e ha chiesto come sia possibile che Israele possa agire in questo modo vicino all’Europa, secondo un post pubblicato su X. La relatrice ha aggiunto che l’episodio dovrebbe suscitare «forti reazioni in Europa».
L'economia spagnola ha registrato una crescita dello 0,6% nel primo trimestre, nonostante le tensioni legate alla guerra in Iran, secondo il ministro dell'Economia Carlos Cuerpo. Il dato è in linea con le previsioni e indica una tenuta dell'economia nel contesto internazionale attuale.
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, sostiene che l'Iran può resistere a lungo al blocco dello Stretto di Hormuz, contraddicendo le previsioni statunitensi sulla capacità di stoccaggio limitata del petrolio, secondo media locali. Ghalibaf definisce fallimentare l'approccio Usa e conferma che Teheran non intende arretrare di fronte alla pressione economica. Secondo fonti iraniane, le autorità riconoscono il blocco ma ribadiscono la volontà di resistere.
Un raid aereo israeliano ha colpito la città di Toul nella regione di Nabatieh, nel sud del Libano, riferiscono media locali. In precedenza Israele aveva colpito anche le città di Haris, Beit Yahoun e Al Ghandouriya, sempre nel sud del Libano.
Le forze israeliane hanno arrestato 24 palestinesi in diverse operazioni in Cisgiordania, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Cinque persone sono state fermate a Nablus, 11 a Idhna, 3 a Qalqilya, una ad Aqaba e quattro nelle province di Ramallah e al-Bireh. I militari hanno inoltre presidiato un posto di blocco all'ingresso della campagna occidentale di Betlemme. Fonti locali riferiscono che un uomo palestinese e suo figlio sono rimasti feriti in un attacco di coloni nella Valle del Giordano.
Il presidente iraniano Pezeshkian ha attribuito agli Stati Uniti e a Israele la responsabilità del blocco in corso nello Stretto di Hormuz, difendendo la decisione di escludere «paesi ostili», secondo media statali. In un messaggio per la Giornata nazionale del Golfo Persico, Pezeshkian ha definito la via d'acqua «un simbolo della grande resistenza della nazione iraniana». Ha inoltre affermato che «la responsabilità di ogni insicurezza in quest'area spetta agli Stati Uniti e al regime sionista», secondo la stessa fonte.
Il governo francese ha chiesto a TotalEnergies di estendere i limiti ai prezzi della benzina nelle stazioni di servizio oltre aprile, ha riferito la ministra dell'Energia Maud Bregeon a TF1. Bregeon ha sottolineato che TotalEnergies ha fissato un tetto ai prezzi in aprile, previsto per scadere a breve, e ha chiesto di mantenerlo vista la difficile situazione economica dei cittadini. La Francia dispone di 100 milioni di barili nelle riserve strategiche, di cui solo il 2% è stato rilasciato finora secondo un accordo con l'Agenzia Internazionale per l'Energia.
A Teheran est, Sajjad, un giovane ventenne, osserva le rovine della casa del padre distrutta dai bombardamenti, rimasta intatta da allora, secondo media locali. La sua esperienza riflette la condizione sospesa di molti nella capitale iraniana, dove una fragile tregua tra Stati Uniti e Iran ha fermato gli attacchi aerei. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha partecipato a colloqui mediati dal Pakistan a Islamabad, Muscat e Mosca. Nonostante ciò, nelle strade di Teheran la mancanza di bombardamenti non corrisponde a una vera pace, con quartieri completamente distrutti ancora fermi nel tempo.
Un quindicenne palestinese è deceduto mercoledì sera a Hebron per le ferite riportate durante un raid dell'esercito israeliano, riferisce l'agenzia palestinese Wafa citando fonti mediche. Il ragazzo, Ibrahim Abdul Fattah al Khayyat, è stato colpito nella zona di al Hawooz, dove un convoglio militare israeliano ha bloccato la strada principale, imposto la chiusura dei negozi e fatto irruzione in una sede benefica. Secondo Wafa, i soldati hanno sparato proiettili veri, gas lacrimogeni e granate stordenti contro i residenti, causando due vittime. Fonti palestinesi riferiscono che dall'inizio del 2024 sono decine di migliaia i minori uccisi tra Gaza e Cisgiordania.
Raid aerei israeliani hanno colpito le località di Haris, Beit Yahoun e Al Ghandouriya nel sud del Libano, riferisce un corrispondente sul posto. Gli attacchi si sono intensificati lungo il confine stamani, mentre l'esercito israeliano ha segnalato la caduta di un drone lanciato dal Libano nell'area di Shomera, secondo fonti militari.
L'esercito statunitense sta valutando di schierare in Medio Oriente il missile ipersonico a lungo raggio Dark Eagle, secondo Bloomberg che cita fonti informate. Il missile, con una gittata di circa 2.780 km, è progettato per attacchi di precisione contro obiettivi sensibili al fattore tempo e pesantemente difesi. L'ipotesi riguarda in particolare la possibilità di colpire lanciatori di missili balistici in Iran.
Secondo Army Radio israeliana, un drone ha colpito vicino a Shomera, al confine con il Libano. Non si registrano vittime, ma un veicolo sul posto ha preso fuoco, riferiscono fonti militari.
La Global Sumud Flotilla denuncia che le forze israeliane hanno lasciato centinaia di civili bloccati in mare dopo aver «sistematicamente» danneggiato i motori delle loro imbarcazioni dirette a Gaza, secondo un post su X. Il gruppo riferisce che Israele ha distrutto i sistemi di navigazione e interrotto le comunicazioni, impedendo ogni coordinamento o richiesta di aiuto. Israele ha confermato di aver intercettato diverse navi in acque internazionali, secondo fonti ufficiali.
Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una telefonata di 90 minuti, la dodicesima dal ritorno di Trump alla Casa Bianca nel 2025, riferisce il New York Times. Trump ha detto ai giornalisti che hanno discusso «soprattutto di Ucraina» e «un po' di Iran». Secondo Yuri Ushakov, consigliere di Putin, i due leader hanno dedicato particolare attenzione alla situazione in Iran e nel Golfo Persico.
L'Iran celebra ogni anno a fine aprile la Giornata nazionale del Golfo Persico, in ricordo dell'espulsione delle truppe portoghesi dallo Stretto di Hormuz nel 1622, secondo media locali. Quest'anno la ricorrenza assume rilievo nel contesto del fragile cessate il fuoco con gli Stati Uniti e del blocco in corso nello Stretto. Le celebrazioni sono iniziate a Teheran sul ponte Tabiat con una «conferenza sportiva» a cui hanno partecipato 10.000 persone, riferisce l'agenzia Mehr. Il viceministro per lo sviluppo sportivo ha sottolineato la necessità di «aumentare la resilienza e rafforzare il morale della comunità» in queste condizioni.
Secondo l'Agenzia Nazionale Libanese (NNA), le forze israeliane hanno attaccato una stazione idrica nella città di Batouliyeh, da cui dipendevano gli ultimi residenti per l'approvvigionamento d'acqua. NNA riferisce inoltre che l'esercito israeliano ha fatto esplodere un resort turistico ad Al-Bayyad. Le immagini mostrano fumo sollevarsi mentre l'esercito demolisce edifici e abitazioni nel sud del Libano mercoledì.
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un intercettore contro un «bersaglio aereo sospetto» nel sud del Libano, dove sono presenti le sue truppe, secondo un post su Telegram. L'esito dell'operazione è in fase di valutazione e il bersaglio non ha attraversato il confine israeliano, riferisce l'esercito. In un aggiornamento separato, l'esercito ha comunicato che a Zar’it, vicino al confine libanese, sono suonate le sirene, secondo fonti ufficiali.
Jacynta Fa’amau, attivista di 350.org, denuncia la crisi di carburante nelle isole del Pacifico e invita a superare i combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili, secondo un comunicato. I leader del Pacific Islands Forum hanno dichiarato lo stato di emergenza il 17 aprile per gravi carenze di carburante, che colpiscono soprattutto le piccole isole come Tuvalu, dove l'importazione di petrolio pesa fino al 25% del Pil. Nel frattempo, alcune compagnie petrolifere come BP e Shell hanno registrato un aumento dei profitti dall'inizio del conflitto in Iran, riferiscono fonti locali.
Secondo Axios, il comandante del CENTCOM, ammiraglio Brad Cooper, illustrerà oggi a Trump nuovi piani per possibili azioni militari contro l'Iran. La notizia si basa su due fonti informate sui fatti. Axios riferisce che il briefing indica un serio esame da parte di Trump per riprendere operazioni di combattimento significative, sia per sbloccare i negoziati sia per infliggere un colpo finale prima di concludere il conflitto.
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni alla raffineria Hengli Petrochemical in Cina, definita un importante cliente iraniano di petrolio, secondo fonti ufficiali, mentre Hengli nega l'accusa. Washington ha colpito inoltre 19 società e altrettante navi accusate di far parte di una «flotta ombra» per il trasporto di petrolio iraniano verso mercati esteri. Le misure includono 35 entità e persone iraniane ritenute coinvolte in reti di «shadow banking» e 14 soggetti in Iran, Turchia e Emirati Arabi Uniti per presunte attività di approvvigionamento o trasporto di armi per Teheran. Sono state sanzionate anche oltre due dozzine di individui e imprese legate al magnate iraniano del trasporto petrolifero Mohammad Hossein Shamkhani, riferiscono fonti ufficiali.
Israele conferma di aver abbattuto navi della flottiglia Global Sumud diretta a Gaza in acque internazionali, riferisce un portavoce militare. Il portavoce della flottiglia denuncia «detenzione illegale» e «potenziale sequestro» dell'equipaggio, chiedendo un intervento internazionale urgente. Il presidente Trump annuncia che gli Stati Uniti stanno «valutando una possibile riduzione delle truppe in Germania» in un contesto di tensioni con il cancelliere Friedrich Merz sulla guerra all'Iran. I legislatori democratici statunitensi criticano i costi crescenti del conflitto, sottolineando che i 25 miliardi di dollari spesi finora avrebbero potuto «ridurre i costi sanitari per milioni di americani», mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent comunica il sequestro di quasi 500 milioni di dollari in criptovalute iraniane nell'ambito della pressione economica su Teheran.
La senatrice indigena australiana Lidia Thorpe ha reagito a un rapporto dell’Australia Palestine Advocacy Network che documenta un «aumento netto» del razzismo anti-Palestinese nel Paese. Thorpe attribuisce in parte il peggioramento alla responsabilità di «governi, istituzioni e media che alimentano attivamente il razzismo contro i palestinesi», secondo quanto riferito. Ha inoltre collegato il «rafforzamento delle leggi sulle proteste» al tentativo di «zittire i palestinesi e chi denuncia il genocidio a Gaza». «Dobbiamo affrontare il razzismo in tutte le sue forme per poter guarire come nazione», ha aggiunto.
Il presidente Donald Trump riceverà oggi un briefing dal comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, sui nuovi piani per un'eventuale azione militare in Iran. Lo riferisce Axios, citando due fonti a conoscenza dei fatti.
I negoziati tra Stati Uniti e Iran restano fermi su diversi punti di disaccordo, secondo fonti diplomatiche. Washington chiede la sospensione totale del programma nucleare iraniano, mentre Teheran vuole limitazioni temporanee. Gli Usa vogliono assumere il controllo delle scorte di uranio arricchito di Teheran, rifiutato dall’Iran. Inoltre, l’Iran insiste nel mantenere restrizioni sullo stretto di Hormuz finché gli Usa non revocano il blocco sui suoi porti, che invece Trump conferma. Teheran chiede lo sblocco di 20 miliardi di dollari di asset congelati e risarcimenti per danni da attacchi Usa e israeliani pari a circa 270 miliardi di dollari.
Il presidente Donald Trump ha pubblicato sul suo profilo Truth una mappa dello Stretto di Hormuz in cui il braccio di mare è definito «Stretto di Trump». Nell'immagine si mostrano petroliere con la bandiera americana che transitano liberamente, secondo quanto riferito dal profilo del tycoon.
Il presidente Donald Trump dovrebbe incontrare oggi i comandanti militari, tra cui l'ammiraglio Brad Cooper del Centcom, per discutere nuove possibili azioni contro l'Iran, riferisce Axios. Secondo più fonti, tra le opzioni ci sono la conquista di parte dello Stretto di Hormuz, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano e attacchi «brevi e potenti».
Il presidente Donald Trump ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di limitare le operazioni militari in Libano a «azioni chirurgiche» per evitare un’escalation del conflitto, secondo un’intervista di Trump ad Axios. Netanyahu avrebbe riferito a Trump la necessità di intensificare la risposta agli attacchi di Hezbollah, ma Trump ha sottolineato l’importanza di evitare danni collaterali e ha definito «troppo terribile» la distruzione indiscriminata. Trump ha inoltre espresso apprezzamento per il Libano e ha affermato che la rimozione dell’influenza iraniana porterebbe alla scomparsa di Hezbollah, secondo fonti israeliane.
L’amministrazione Usa sta sollecitando altri Paesi a unirsi a una coalizione internazionale per garantire la libera navigazione nello Stretto di Hormuz, dopo il blocco del traffico navale nonostante le dichiarazioni di Trump sullo stretto «completamente aperto». Lo riporta il Wall Street Journal, citando un cablogramma del Dipartimento di Stato inviato alle ambasciate americane che invita a fare pressione sui governi stranieri per aderire all’iniziativa «Maritime Freedom Construct». La coalizione, guidata dagli Stati Uniti, coordinerebbe scambio di informazioni, azioni diplomatiche e sanzioni.
Un consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ha dichiarato che il blocco statunitense dei porti iraniani «fallirà» e ha avvertito che Teheran potrebbe ricorrere alla forza se il blocco persiste, riferisce l'agenzia Anadolu. Rezaei ha affermato che l'Iran ha molteplici modi per aggirare il blocco e ha delineato scenari di un possibile conflitto concentrato sulle coste meridionali e su Isfahan, con rischi di bombardamenti e assassinii a Teheran.
Gli Stati Uniti intendono schierare in Medio Oriente il sistema missilistico ipersonico «Dark Eagle», secondo Bloomberg e testate mediorientali. Il Comando Centrale Usa ha richiesto il trasferimento dell’arma per colpire lanciatori di missili balistici iraniani in profondità nel territorio. Se approvato, sarà il primo impiego operativo di un sistema ipersonico statunitense, ancora non dichiarato pienamente operativo dopo anni di ritardi.
La Banca asiatica di sviluppo ha rivisto al ribasso la crescita regionale per il 2026, da 5,1% a 4,7%, e ha alzato le stime sull’inflazione dal 3,6% al 5,2%, a causa del rialzo del prezzo del petrolio Brent oltre i 120 dollari al barile. L’Asia-Pacifico dipende quasi interamente dalle importazioni di petrolio, soprattutto dal Medio Oriente, e settori come l’aviazione segnalano carenze di carburante e tagli di rotte. La ministra australiana Penny Wong ha avviato un tour in Asia orientale per affrontare la crisi energetica.
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha riferito di aver sequestrato quasi 500 milioni di dollari in criptovalute iraniane nell’ambito dell’«Operazione Economic Fury», che ha messo Teheran in «crisi», secondo quanto dichiarato a Fox News. Bessent ha spiegato che l’operazione include anche il congelamento di conti bancari e la pressione su governi e aziende estere per interrompere i legami con l’Iran. Ha aggiunto che la campagna economica e il blocco navale statunitense ai porti iraniani causeranno danni permanenti all’economia di Teheran.
Il costo reale della guerra con l’Iran supera i 40-50 miliardi di dollari, secondo tre fonti a conoscenza dei fatti citate dalla Cnn. La stima ufficiale del Pentagono di 25 miliardi non include i danni alle basi statunitensi nella regione, gravemente colpite dagli attacchi iraniani nel Golfo. In 48 ore sono stati danneggiati almeno nove siti militari in Bahrein, Kuwait, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Qatar, con la distruzione di sistemi radar e infrastrutture critiche.
Un alto funzionario del Pentagono ha riferito che la guerra contro l’Iran è costata finora 25 miliardi di dollari agli Stati Uniti, secondo fonti ufficiali. Il deputato democratico Mark DeSaulnier ha criticato la spesa, sostenendo che quei fondi «avrebbero potuto ridurre i costi sanitari per milioni di americani». DeSaulnier ha inoltre denunciato l’aumento dei prezzi del carburante e la minore sicurezza per gli Stati Uniti. Il deputato Ro Khanna ha accusato il segretario alla Difesa Pete Hegseth di ignorare il vero costo economico della guerra per i contribuenti americani.
OPEC sta affrontando una delle peggiori crisi degli ultimi 65 anni, con questioni urgenti come la crisi energetica e l'annuncio degli Emirati Arabi Uniti di lasciare l'organizzazione, secondo fonti ufficiali. Durante la riunione a Vienna è stato presentato il 61° rapporto annuale dell'OPEC, che evidenzia un aumento della domanda globale di petrolio nel 2025 rispetto al 2024, con riserve e esportazioni in crescita soprattutto verso Asia, America Latina e Medio Oriente. Tuttavia, l'uscita degli Emirati cambierà significativamente le prospettive per il prossimo anno, riferiscono fonti dell'organizzazione.
Il presidente Trump ha annunciato su Truth Social che l'amministrazione sta «studiando e valutando» una possibile riduzione delle truppe statunitensi in Germania, secondo fonti ufficiali. La decisione arriverà «nel prossimo breve periodo», ha aggiunto, in un contesto di crescenti tensioni con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che aveva accusato l'Iran di umiliare gli Usa. Trump ha criticato più volte la Germania e altri alleati Nato per il mancato sostegno alla guerra Usa-Israele contro l'Iran, inclusa la mancata partecipazione alla riapertura dello Stretto di Hormuz.
La crisi nello Stretto di Hormuz sta causando rallentamenti significativi al traffico marittimo, con quasi 2.000 navi e 20.000 marinai bloccati nel Golfo, riferiscono fonti marittime. Le compagnie di assicurazione hanno sospeso da marzo le polizze per rischi di guerra sui petroliere, giudicando la rotta troppo pericolosa. Gli Stati Uniti hanno stimato che la bonifica delle mine navali potrebbe richiedere almeno sei mesi, mentre l’assenza di coperture assicurative sta di fatto fermando il traffico. Anche dopo la rimozione delle mine, i costi assicurativi rimarranno elevati fino a un accordo stabile, secondo analisti del settore.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiesto la libertà di navigazione senza restrizioni nello Stretto di Hormuz, sottolineando che non devono essere imposti pedaggi al traffico internazionale, secondo quanto riferito al Parlamento europeo. Von der Leyen ha aggiunto che ogni accordo di pace dovrà affrontare il programma nucleare e missilistico iraniano. Ha inoltre avvertito che «le conseguenze di questo conflitto potrebbero protrarsi per mesi o anni», secondo la presidente.
L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, ha annunciato su X l'intercettazione di una flottiglia provocatoria diretta a Gaza, fermata in acque internazionali vicino a Creta. Danon ha elogiato la professionalità e la determinazione dei soldati israeliani coinvolti, definendo i partecipanti «agitatori in cerca di attenzione», secondo quanto riferito dall'ambasciatore.
La Global Sumud Flotilla ha diffuso una registrazione audio di un presunto avvertimento militare israeliano rivolto alle sue navi dirette a Gaza, secondo quanto riferito dal gruppo. Nel messaggio un uomo avverte che «qualsiasi ulteriore tentativo di navigare verso Gaza mette a rischio la vostra sicurezza» e che Israele adotterà «tutte le misure necessarie» per far rispettare il blocco marittimo. L’audio specifica che le navi con aiuti umanitari devono dirigersi al porto di Ashdod per controlli di sicurezza prima di trasferire gli aiuti a Gaza. Israele mantiene il blocco su Gaza dal 2007, causando una grave crisi umanitaria secondo fonti internazionali.
Il presidente Trump conferma di voler attendere l'esito della pressione economica sull'Iran, sperando che porti Teheran a negoziare alle condizioni statunitensi, secondo fonti ufficiali. Trump sostiene che il blocco economico, incluso quello dello Stretto di Hormuz, sta privando l'Iran di ingenti risorse finanziarie quotidianamente. Gli Stati Uniti hanno inoltre imposto sanzioni a entità e individui iraniani, come il sistema bancario. Al momento, il presidente non prevede un piano B, confermando l'intenzione di mantenere il cessate il fuoco finché lo riterrà opportuno.
Le Nazioni Unite hanno denunciato nuovi attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, riferisce il portavoce Stephane Dujarric. Un raid aereo israeliano avrebbe colpito operatori di un’organizzazione non governativa presso un pozzo d’acqua nella città di Gaza, causando un morto e quattro feriti, con gravi danni al pozzo e sospensione dei lavori sul posto.
Tre soccorritori della protezione civile sono stati uccisi in due attacchi a un edificio nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, secondo il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric che cita le autorità locali. L'Onu sottolinea i rischi per civili e operatori umanitari nel conflitto tra Hezbollah e Israele. L'Organizzazione mondiale della sanità riferisce che dall'inizio delle ostilità sono stati 149 gli attacchi al settore sanitario libanese, con 100 morti e 233 feriti. Dujarric ha definito «inaccettabili» e «violazioni del diritto internazionale umanitario» gli attacchi contro civili e infrastrutture sanitarie.
Il presidente Donald Trump ha scritto sul social Truth che gli Stati Uniti stanno valutando una riduzione delle truppe in Germania, con una decisione prevista a breve. La dichiarazione segue la disputa con il cancelliere Friedrich Merz sulla guerra in Iran, secondo quanto riferito dal presidente.
Le forze americane hanno deviato la rotta della 42esima nave mercantile che cercava di violare il blocco nello Stretto di Hormuz, ha annunciato l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom. Cooper ha precisato che 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio non possono essere vendute dall'Iran, causando una perdita stimata superiore a 6 miliardi di dollari per la leadership iraniana. La dichiarazione è stata diffusa dal Comando centrale Usa, che coordina le operazioni in Medio Oriente.
Il sottosegretario all’Esercito Usa, Jules Hurst, ha dichiarato in audizione alla Camera che l’Operazione Epic Fury ha finora comportato una spesa di circa 25 miliardi di dollari, principalmente per munizioni. Hurst ha aggiunto che il totale include anche costi di gestione, manutenzione, attrezzature e personale, secondo quanto riferito dal Pentagono.
Centcom ha elaborato un piano per una «breve e potente» serie di raid sull'Iran con l'obiettivo di favorire la ripresa dei negoziati, secondo tre fonti citate da Axios. La strategia è in fase di preparazione nonostante l'ex presidente Trump abbia definito il blocco dello Stretto di Hormuz come la misura più efficace al momento, rispetto a nuovi bombardamenti. La notizia indica un possibile aumento della pressione militare Usa nella regione.
Il presidente Usa Donald Trump afferma che il blocco americano sui porti iraniani ha avuto successo e invita Teheran a «cedere semplicemente», secondo fonti ufficiali. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf critica la pressione economica statunitense, sostenendo che aumenterà solo il prezzo del petrolio. L’esercito iraniano avverte di possibili «azioni senza precedenti» se il blocco continuerà. Nel frattempo, il conflitto nello Stretto di Hormuz spinge il prezzo del petrolio oltre 120 dollari al barile, mentre i prezzi medi della benzina negli Usa raggiungono il massimo da quattro anni.
Benvenuti alla nostra copertura in diretta del cessate il fuoco nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, con aggiornamenti, reazioni e analisi dal Medio Oriente e oltre. Potete consultare gli aggiornamenti di mercoledì 29 aprile qui. La navigazione nello Stretto di Hormuz, Musandam, Oman, continua a essere monitorata.
