Guerra in Iran, la diretta di oggi, 8 aprile
Svolta nella guerra in Iran: Donald Trump annuncia la sospensione dei bombardamenti per due settimane, mentre Teheran accetta la tregua e si dice pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz. L’intesa arriva poco prima della scadenza dell’ultimatum americano e apre alla ripresa dei negoziati, previsti nei prossimi giorni. Il mercato reagisce immediatamente, con il petrolio in calo dopo settimane di tensione. Israele accetta la tregua, ma esclude il fronte libanese.
- Tregua di 2 settimane tra Usa e Iran, stop ai bombardamenti
- Teheran pronta a riaprire lo Stretto di Hormuz sotto coordinamento militare
- Trump sospende gli attacchi dopo l’accordo preliminare
- Negoziati in partenza nei prossimi giorni a Islamabad
- Petrolio in calo dopo l’annuncio della tregua
- Israele accetta la tregua, ma esclude il Libano
Cosa sta succedendo
La tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran ha aperto la strada a un possibile dialogo, con il Pakistan che ospiterà colloqui a Islamabad il 10 aprile. L’Iraq ha riaperto il proprio spazio aereo, segnalando un primo allentamento delle tensioni regionali.
Ultimi sviluppi: il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf e il vicepresidente Usa Vance guideranno le rispettive delegazioni ai colloqui; l’esercito libanese invita gli sfollati a non tornare nel sud a causa degli attacchi israeliani; la presidente della Commissione europea Von der Leyen accoglie con favore il cessate il fuoco e sollecita la prosecuzione dei negoziati.
- Pakistan: convocati colloqui tra Iran e Usa il 10 aprile a Islamabad
- Iran-Usa: Ghalibaf e Vance nominati capi delegazione per i negoziati
- Libano: esercito invita sfollati a non rientrare nel sud per attacchi israeliani
Il Pakistan ha invitato Iran e Stati Uniti a partecipare a colloqui a Islamabad il 10 aprile, ha annunciato il primo ministro Shehbaz Sharif sul suo profilo X. Sharif ha espresso gratitudine alla leadership di entrambi i Paesi per l'accordo su un cessate il fuoco immediato, incluso in Libano, e ha auspicato il successo dei negoziati. Il premier pachistano ha definito la disponibilità delle parti «una saggezza e una comprensione straordinarie» e ha sperato in una pace sostenibile.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf è stato designato capo negoziatore per i colloqui con gli Stati Uniti previsti venerdì a Islamabad, riferisce l’agenzia Isna citata da Tass. Secondo la stessa fonte, il vicepresidente Usa JD Vance guiderà la delegazione americana.
L'Iraq annuncia la riapertura del proprio spazio aereo, chiuso dall'inizio del conflitto tra Usa, Israele e Iran, secondo fonti ufficiali. La decisione segue un periodo di restrizioni dovute alle tensioni regionali.
L'esercito libanese ha invitato oggi la popolazione a non rientrare nel sud, dove continuano gli attacchi israeliani, secondo un comunicato ufficiale. L’avviso arriva mentre Israele ha precisato che il cessate il fuoco con l’Iran non riguarda il conflitto con Hezbollah. L’esercito ha esortato i cittadini a evitare le zone in cui le forze israeliane si sono spostate, per il rischio di nuovi attacchi. «Alla luce degli sviluppi regionali e delle notizie su un cessate il fuoco, esortiamo ad attendere prima di tornare», si legge nel comunicato.
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, accoglie con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato tra Stati Uniti e Iran, definendolo «una de-escalation quanto mai necessaria» in un post sui social. La leader Ue ringrazia il Pakistan per la mediazione e sottolinea l'importanza di proseguire i negoziati per una soluzione duratura, annunciando la volontà di coordinarsi con i partner internazionali.
L'Egitto ha espresso apprezzamento per la decisione degli Stati Uniti di «dare una possibilità alla diplomazia» con l'Iran, secondo fonti ufficiali. Il Cairo vede positivamente il tentativo di ridurre le tensioni nella regione attraverso il dialogo.
Il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, ha definito «un giorno di speranza» l'annuncio di Trump sull'estensione di due settimane del cessate il fuoco con l'Iran, ma ha sottolineato che «le posizioni restano lontane». Albares ha aggiunto che «il cessate il fuoco è un passo necessario, ma non definitivo», secondo quanto riferito. Ha inoltre osservato che «l'umanità è stata pericolosamente vicina al disastro» per le minacce del presidente Usa, definendo quel linguaggio «non usuale in leader democratici».
Il presidente francese Emmanuel Macron ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, ma ha chiesto che il cessate il fuoco venga esteso anche al Libano, secondo fonti ufficiali. Macron ha parlato durante un incontro sulla difesa con consiglieri e membri del governo. Israele ha confermato di sostenere la sospensione degli attacchi contro l'Iran decisa da Donald Trump, precisando però che l'accordo non comprende il Libano.
Le Borse europee hanno aperto in forte rialzo dopo l'annuncio di una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, secondo fonti finanziarie. Francoforte ha guadagnato il 4,8% con il Dax a 24.021 punti, Parigi è salita del 3,54% con il Cac 40 a 8.200 punti e Londra ha segnato un +2,61% con il Ftse 100 a 10.620 punti.
Questa pagina live si chiude, ma la nostra copertura continua ininterrotta sulla guerra. Restate con noi per tutti gli aggiornamenti, analisi e reazioni in tempo reale.
Il presidente Donald Trump ha definito una «vittoria totale e completa» l’accordo per una tregua di due settimane con l’Iran, in un’intervista all’agenzia AFP. Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha detto che l’intesa riguarda anche il Libano e altre aree ed è già in vigore, mentre l’ufficio di Benjamin Netanyahu ha escluso il Libano dall’accordo, secondo fonti ufficiali. Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha criticato Netanyahu per un «fallimento politico». Secondo l’Associated Press, Iran e Oman potranno applicare tariffe sulle navi nel Golfo di Hormuz nell’ambito dell’intesa.
Il Consiglio supremo iraniano per la sicurezza nazionale afferma che gli Stati Uniti hanno accettato un piano in 10 punti come base per i negoziati previsti a Islamabad, definendo il fatto «una grande vittoria» secondo l’agenzia Tasnim. Teheran precisa che l’accordo non segna la fine del conflitto, che sarà definita solo al termine delle trattative. I punti chiave includono il controllo congiunto dello Stretto di Hormuz e il ritiro delle forze americane da tutte le basi nella regione, oltre alla cessazione delle ostilità contro l’asse della resistenza.
Il ministero dell'Interno del Bahrein riferisce che due persone sono rimaste ferite in un attacco condotto con un drone attribuito all'Iran. L'episodio è stato confermato dalle autorità locali, che indagano sulle conseguenze dell'azione.
Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha definito «una vittoria» la tregua di due settimane annunciata tra Stati Uniti e Iran, secondo un post su X del consigliere presidenziale Anwar Gargash. Gargash ha aggiunto che gli Emirati sono pronti ad affrontare un contesto regionale complesso con maggiori risorse e capacità di influenza. Il cessate il fuoco segue un periodo di tensioni tra le due potenze.
Kaja Kallas, alta rappresentante Ue per la Politica estera, sarà in Arabia Saudita dall'8 al 9 aprile, secondo il Servizio europeo per l'azione esterna. A Riyadh, Kallas incontrerà il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, e il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi. La visita si inserisce nel quadro delle relazioni diplomatiche tra Ue e Paesi del Golfo.
Secondo fonti ufficiali, i colloqui a Islamabad rappresentano un importante passo avanti, ma permangono dubbi e diffidenze tra le parti. È probabile che il vicepresidente Usa JD Vance guiderà la delegazione americana insieme a Witkoff, sottolineano media locali. Tra le condizioni per l'accordo figura il cessate il fuoco in Libano, che Israele non ha ancora accettato, spiegano fonti diplomatiche. L'ottimismo resta quindi prudente in attesa degli sviluppi e dei risultati concreti dei negoziati.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha accolto il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e lo sblocco dello Stretto di Hormuz, secondo un post su X. Sybiha ha invitato Washington a mostrare la stessa «fermezza» per fermare la guerra della Russia in Ucraina. «La decisione americana funziona», ha scritto, auspicando una pressione sufficiente su Mosca per porre fine al conflitto.
Israele ha ordinato l'evacuazione immediata dei residenti nei quartieri Al Aabbasiyyah e Shibriha di Tiro, nel sud del Libano, a causa di una minaccia imminente, riferisce un portavoce militare israeliano su X. L'ordine invita gli sfollati a spostarsi a nord del fiume Zahrani. Nonostante un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha precisato che l'intesa non riguarda il Libano, secondo media locali.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha detto che il governo tedesco accoglie con favore la tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti. Merz ha ringraziato il Pakistan per il ruolo di mediazione e ha sottolineato che nei prossimi giorni l'obiettivo deve essere negoziare una «fine duratura della guerra» attraverso canali diplomatici.
Il prezzo del gas crolla a 43 euro al megawattora dopo l'annuncio di una tregua di due settimane tra Usa e Iran, subordinata alla riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo fonti di mercato. I contratti Ttf ad Amsterdam, punto di riferimento europeo, registrano un calo superiore al 19%.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha accolto con favore l'accordo di cessate il fuoco raggiunto nella notte, definendolo un momento di sollievo per la regione e il mondo, secondo un post pubblicato su X. Starmer ha esortato a lavorare con i partner internazionali per sostenere il cessate il fuoco, trasformarlo in un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito «molto positivo» il cessate il fuoco di due settimane, affermando che va nella direzione di un accordo auspicabile, secondo quanto riportato dal Tg5. Tajani ha sottolineato che la sospensione dei combattimenti rappresenta una buona notizia per la popolazione civile iraniana e dei paesi del Golfo, oltre a favorire la stabilità economica con il calo del prezzo del petrolio sotto i 100 dollari. Ha inoltre ribadito che l'Iran non può dotarsi di armi nucleari, considerate un pericolo per l'area, e ha apprezzato la decisione americana di evitare bombardamenti sulla popolazione civile.
Trump esprime cautela sul cessate il fuoco a causa della sfiducia tra Stati Uniti e Iran, secondo fonti vicine alle trattative. La diffidenza riguarda non solo i governi, ma anche i cittadini iraniani verso l'amministrazione americana. Negli ultimi negoziati, conflitti sono scoppiati durante o subito dopo le trattative. Per questo motivo, il cessate il fuoco è visto come temporaneo e condizionato da scadenze, avvertono le stesse fonti.
Il direttore generale dell'Iata, Willie Walsh, ha dichiarato che ci vorranno mesi prima che le forniture e i prezzi del carburante per aerei si normalizzino, anche se lo Stretto di Hormuz restasse aperto. Walsh ha spiegato che le interruzioni nella capacità di raffinazione in Medio Oriente rallenteranno il ritorno ai livelli necessari. «Non credo che accadrà in poche settimane», ha aggiunto il dirigente secondo fonti ufficiali.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sostiene la necessità di mantenere attivo il fronte libanese per mostrare ai suoi elettori che la guerra continua, secondo analisti militari citati da Maariv. La spinta a rafforzare le truppe nel sud del Libano riflette il timore israeliano di una possibile de-escalation o accordo con l'Iran, scenario che contrasta con le promesse di Netanyahu di vittoria definitiva e cambiamento di regime. Un esperto militare ha definito l'operazione israeliana contro l'Iran, chiamata «Lion’s Roar», come «Howling Cats» per la supremazia iraniana nel conflitto, sottolineando il blocco dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran e il fallimento degli sforzi israeliani.
Yair Lapid, leader dell'opposizione israeliana, ha definito «un disastro politico» la gestione di Benjamin Netanyahu dopo il cessate il fuoco, secondo quanto riportato su X. Lapid ha affermato che Israele non è stato coinvolto nelle decisioni sulla sicurezza nazionale e ha sottolineato che l'esercito ha eseguito gli ordini mentre Netanyahu ha fallito sia politicamente sia strategicamente. «Ci vorranno anni per riparare i danni politici e strategici causati dall'arroganza e dalla negligenza di Netanyahu», ha aggiunto.
Yair Lapid, leader dell'opposizione israeliana, ha definito «un disastro diplomatico» il cessate il fuoco con l'Iran, secondo un post su X. Lapid ha denunciato che Israele non era presente alle trattative sul tema centrale della sicurezza nazionale. Ha inoltre affermato che Netanyahu «ha fallito diplomaticamente e strategicamente», non raggiungendo gli obiettivi prefissati, mentre l'esercito e la popolazione hanno mostrato resilienza, secondo quanto riportato da media locali.
Bahrain ha annunciato che la sua difesa civile ha spento un incendio in una struttura colpita da attacchi attribuiti all'Iran, secondo fonti ufficiali. Il ministero della Difesa del Qatar ha riferito che quattro persone sono rimaste ferite a causa di detriti da un'intercettazione durante attacchi notturni. L'Arabia Saudita ha comunicato di aver abbattuto cinque missili balistici, mentre l'ufficio media di Abu Dhabi ha segnalato un incendio nel giacimento di gas di Habshan senza specificarne la causa, dopo l'attivazione degli allarmi nel Paese. Fonti locali sottolineano che i Paesi del Golfo auspicano una soluzione diplomatica per de-escalare il conflitto in corso.
Il ministero degli Esteri dell'Oman ha accolto con favore l'annuncio del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, esprimendo apprezzamento per «gli sforzi del Pakistan e di tutte le parti che chiedono la fine della guerra», secondo un comunicato pubblicato su X. Il ministero ha sottolineato l'importanza di intensificare le iniziative per trovare soluzioni che risolvano la crisi alla radice e garantiscano una cessazione permanente delle ostilità nella regione.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sostiene la decisione di Donald Trump di sospendere per due settimane gli attacchi contro l'Iran, a condizione che Teheran apra gli stretti e fermi gli attacchi contro Usa, Israele e paesi regionali. Netanyahu precisa sul profilo X che la tregua non riguarda il Libano, secondo quanto riferisce il suo ufficio.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato sui social che l'Iran accoglie favorevolmente il cessate il fuoco e desidera porre fine ai combattimenti, secondo quanto riferito nelle ultime ore. Trump ha sottolineato che l'esito dipenderà dalle trattative tra Usa e Iran nei prossimi 15 giorni, che saranno mediate dal Pakistan. Non è chiaro se Israele parteciperà a questi colloqui. Il presidente ha inoltre ringraziato Pakistan e Cina per il loro ruolo nella mediazione del cessate il fuoco.
Il presidente Donald Trump ha detto all'Afp di ritenere che la Cina abbia spinto l'Iran a partecipare ai negoziati per un cessate il fuoco di due settimane. «È quello che sento dire», ha dichiarato Trump in un'intervista telefonica sul ruolo di Pechino nel convincere Teheran a negoziare, secondo quanto riferito dall'agenzia.
L'Indonesia accoglie la tregua tra Stati Uniti e Iran, con la portavoce del ministero degli Esteri Yvonne Mewengkang che invita tutte le parti a rispettare sovranità, integrità territoriale e diplomazia, secondo fonti ufficiali. Il segretario capo del Gabinetto giapponese Minoru Kihara ha definito la tregua di due settimane «un passo positivo» in attesa di un accordo definitivo, riferiscono media locali.
Donald Trump e il governo iraniano hanno accettato la proposta di mediazione del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, prorogando di due settimane l’ultimatum fissato dal presidente Usa e riaprendo lo Stretto di Hormuz, riferiscono fonti diplomatiche. La decisione segue segnali di compromesso dopo minacce iniziali di Trump e dichiarazioni del Segretario di Stato Marco Rubio su sviluppi negoziali imminenti. L’Unione europea e il governo italiano hanno ribadito la condanna delle azioni destabilizzanti di Teheran, secondo una nota ufficiale.
Israele ha confermato il sostegno alla sospensione dei bombardamenti Usa sull'Iran per due settimane, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz e fermi gli attacchi contro Stati Uniti, Israele e paesi regionali. Lo ha dichiarato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. La nota precisa che l'accordo di cessate il fuoco non riguarda il Libano.
Funzionari israeliani sostengono che i fronti libanese e iraniano non siano collegati e che, conclusa la guerra con l’Iran, si concentreranno sul Libano, secondo fonti regionali. In Libano, però, la fiducia nelle intenzioni di Israele è scarsa e Hezbollah non ha ancora commentato la tregua. L’Iran ha ribadito che un accordo di pace deve estendersi a tutta la regione e ha chiesto la fine degli attacchi contro il Libano. Resta da capire se il fronte Israele-Hezbollah sarà oggetto di negoziati durante la tregua, dato il ruolo strategico di Hezbollah nel conflitto.
Il ministero dell'Interno di Bahrain riferisce che i vigili del fuoco hanno spento un incendio causato da quella che definisce una «aggressione iraniana». Non si registrano feriti, mentre il rogo ha interessato una «struttura» non meglio specificata, secondo il ministero. Poco più di un'ora prima erano state attivate le sirene di allarme nel paese.
Ross Harrison, senior fellow del Middle East Institute di Washington, afferma che è presto per stabilire se la tregua di due settimane sia una pausa tattica o un’apertura diplomatica, ma sottolinea che il cessate il fuoco ha creato «vie d’uscita» dal conflitto. Harrison ricorda che fino a poche ore prima gli Stati Uniti minacciavano misure drastiche contro l’Iran, che però manteneva una posizione ferma. L’esperto evidenzia che gli Usa hanno mostrato la capacità di escalation verticale, mentre l’Iran poteva ancora espandere il conflitto nella regione del Golfo.
Il presidente Usa Donald Trump ha definito «una vittoria totale e completa» l'accordo di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, in un'intervista all'agenzia AFP. Trump ha affermato che le riserve di uranio iraniane saranno «perfettamente gestite» nell'ambito dell'intesa e ha sottolineato il ruolo della Cina nel facilitare le trattative. L'intervista è stata rilasciata poco dopo l'annuncio ufficiale dell'accordo.
Donald Trump ha effettuato due telefonate prima di annunciare il cessate il fuoco con l'Iran, una con Asim Munir, capo delle forze armate pakistane e mediatore tra Washington e Teheran, e una con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferisce il New York Times citando fonti. Le chiamate sono avvenute dopo le 17 locali.
L’ufficio di Benjamin Netanyahu ha escluso il Libano dal cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran, secondo quanto riferito da fonti ufficiali israeliane. Il premier pakistano Shehbaz Sharif aveva invece affermato che l’accordo include «Libano e altri luoghi» e ha confermato l’entrata in vigore immediata. Secondo media locali, Donald Trump avrebbe confermato che l’Iran userà le tariffe sulle navi nello Stretto di Hormuz per finanziare la ricostruzione. L’Islamic Resistance in Iraq ha annunciato un cessate il fuoco di due settimane, mentre il segretario generale Onu Antonio Guterres e il premier australiano Anthony Albanese hanno accolto con favore l’intesa.
Donald Trump incontrerà il segretario generale della Nato Mark Rutte alle 21.30 ora italiana, comunica la Casa Bianca. Prima dell’incontro, alle 19, è previsto un briefing della portavoce Karoline Leavitt, secondo la stessa fonte ufficiale.
Funzionari iraniani descrivono l'accordo di cessate il fuoco di due settimane con gli Usa come una «vittoria» per l'Iran, secondo media locali. Essi sottolineano che l'accettazione delle dieci richieste iraniane da parte americana e le dichiarazioni di Trump su un accordo su molti punti dimostrano che Teheran ha ottenuto i suoi obiettivi. I leader iraniani attribuiscono il risultato alla «resilienza, pazienza e coraggio» delle forze armate e all'unità nazionale. Secondo fonti ufficiali, il tentativo americano-israeliano di destabilizzare il regime con l'eliminazione dei vertici non ha avuto successo.
Secondo un funzionario israeliano, un rappresentante regionale e una terza fonte informata, il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha ordinato ai negoziatori di avviare per la prima volta trattative per un accordo di cessate il fuoco, mentre l’ultimatum del presidente Trump si avvicinava, come riferito da Axios. Nonostante le minacce pubbliche di distruzione totale da parte di Trump, dietro le quinte si registravano segnali di progressi diplomatici, anche se persino fonti vicine all’amministrazione Usa erano incerte sull’esito fino all’annuncio della tregua. Nel frattempo, le forze Usa e il Pentagono si preparavano a una massiccia campagna di bombardamenti sull’Iran, mentre alleati regionali temevano una ritorsione iraniana senza precedenti.
Ben Rhodes, ex consigliere del presidente Barack Obama, ha definito «catastrofica» la politica di Donald Trump in Medio Oriente, in particolare per la decisione di avviare un'operazione militare contro l'Iran, secondo un post su X. Rhodes ha descritto l'iniziativa come «un episodio profondamente vergognoso nella storia americana, qualunque sia l'esito». L'ex consigliere ha aggiunto che le azioni di Trump hanno «distrutto» la posizione degli Stati Uniti a livello globale e previsto «ulteriori ripercussioni economiche mondiali». Rhodes ha inoltre sottolineato che le scelte di Trump hanno rafforzato e arricchito il presidente russo Vladimir Putin.
Yassamin Ansari, unica deputata iraniano-americana al Congresso Usa, si dice «momentaneamente sollevata» per la tregua di due settimane annunciata tra Usa e Iran, secondo quanto riferito. Ansari definisce però Donald Trump «pericoloso e inadatto» alla carica, citando le sue minacce di genocidio e guerra contro l'Iran. La deputata sottolinea che la pausa negli attacchi porta sollievo a 90 milioni di iraniani, ma non cambia il giudizio sul presidente.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che la tregua di due settimane tra Usa e Iran non riguarda le operazioni israeliane in Libano, secondo quanto riferito. Netanyahu ha espresso sostegno a Trump per l'accordo, ma ha sottolineato l'impegno a contrastare la minaccia iraniana a lungo termine. La sua affermazione evidenzia l'intensificazione delle attività militari israeliane nel sud del Libano contro Hezbollah.
Il ministero dell'Interno del Bahrain ha annunciato l'attivazione delle sirene d'allarme, invitando la popolazione a dirigersi verso i luoghi sicuri più vicini e a mantenere la calma. Lo comunica l'agenzia ufficiale di Stato senza fornire ulteriori dettagli sulle cause dell'allarme.
Il presidente Trump ha detto su TruthSocial che gli Stati Uniti «aiuteranno con l'accumulo di traffico nello Stretto di Hormuz», secondo quanto riportato da media americani. Trump ha aggiunto che gli Usa forniranno rifornimenti e resteranno nella zona per garantire il buon andamento della situazione, definendo questo momento «l'età dell'oro del Medio Oriente». Non ha fornito dettagli sul ruolo specifico degli Usa, ma ha affermato che «si faranno grandi affari» e che «l'Iran potrà avviare il processo di ricostruzione». L'agenzia Ap aveva riferito che, nell'accordo di cessate il fuoco, l'Iran incasserà tariffe dalle navi che transitano nello Stretto per finanziare la ricostruzione.
Il primo ministro pakistano ha affermato che Stati Uniti, Iran e i loro alleati, inclusi quelli in Libano, hanno concordato un cessate il fuoco immediato, mantenuto per circa quattro ore, secondo media regionali. Tuttavia, il premier israeliano ha escluso il Libano dall'accordo, come riportato da fonti locali. Dopo l'annuncio della tregua da parte di Trump, Israele ha proseguito i raid aerei sulla città di Machgharah nella Valle della Bekaa e ha bombardato con l'artiglieria il centro di Khiam, teatro di scontri recenti con Hezbollah. Sono stati inoltre segnalati diversi attacchi aerei sulla città di Tiro, uno vicino a un ospedale subito dopo l'annuncio della tregua.
A Baghdad si sono registrati festeggiamenti dopo l’annuncio del cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, riferiscono fonti locali. L’Iraq era coinvolto nel conflitto con attacchi incrociati tra gruppi armati filo-iraniani e forze Usa all’interno del paese. Poco prima dell’intesa, funzionari iracheni avevano comunicato la morte di almeno sette persone, tra cui due bambini, in diversi attacchi sul territorio nazionale.
Media libanesi riferiscono che un raid aereo israeliano ha colpito un'ambulanza nella città di Qlaileh, vicino a Tiro. Le autorità sanitarie libanesi denunciano che Israele prende di mira regolarmente medici e squadre di soccorso nel paese.
Il segretario generale Onu Antonio Guterres ha accolto con favore l'annuncio della tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, ha riferito il portavoce Stephane Dujarric. Guterres ha esortato tutte le parti a rispettare il diritto internazionale e i termini della tregua per favorire una pace duratura e completa nella regione. Ha inoltre sottolineato l'urgenza di porre fine alle ostilità per proteggere i civili e alleviare le sofferenze umane. Dujarric ha confermato che l'inviato personale di Guterres, Jean Arnault, è presente nella regione per sostenere gli sforzi di pace.
A Teheran si sono registrate celebrazioni diffuse durante la notte, riferiscono media locali, con una partecipazione crescente nelle strade anche oggi. La popolazione esprime sollievo per la tregua di due settimane, dopo i gravi danni subiti da scuole, università e infrastrutture civili durante il conflitto. La città appare semi-deserta, con oltre metà della popolazione fuori, ma si prevede un ritorno di persone nei prossimi giorni. I leader iraniani hanno espresso orgoglio, sottolineando che la guerra sta terminando «a condizioni iraniane», come promesso alla popolazione.
Al Jadeed TV riferisce che le forze israeliane hanno bombardato la città di Baraachit nel sud del Libano. L’attacco segue la dichiarazione dell’ufficio del primo ministro israeliano Netanyahu, secondo cui la tregua regionale tra Stati Uniti e Iran non coinvolge il Libano. Il premier pakistano Shehbaz Sharif, mediatore dell’accordo, aveva invece affermato che le parti avevano concordato un «cessate il fuoco immediato ovunque, incluso il Libano e altrove».
Alcuni iraniani hanno espresso scetticismo sulle ragioni del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Israele, sostenendo che Washington e Tel Aviv vogliano solo guadagnare tempo per riorganizzarsi, riferisce Reuters. In piazza Engelab a Teheran, una donna ha detto: «L’America si è mostrata per quello che è già cento volte. Siamo stati al tavolo dei negoziati due volte mentre attaccava. Anche questa volta vuole solo riprendersi». Un’altra ha aggiunto: «La natura dell’America cambia mai?».
L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha precisato che Israele ha accettato di sospendere per due settimane gli attacchi contro l’Iran, a condizione che Teheran apra immediatamente gli stretti e fermi ogni attacco contro Stati Uniti, Israele e paesi della regione. È stato inoltre specificato che il cessate il fuoco non riguarda il Libano. L’ufficio ha ribadito il sostegno di Israele agli sforzi Usa per neutralizzare le minacce nucleari, missilistiche e terroristiche iraniane, pur riconoscendo che l’Iran non possiede armi nucleari.
Un account su X che monitora scommesse sospette su Polymarket segnala che un singolo utente ha guadagnato 400mila dollari con due puntate perfette sul lancio dell’operazione Usa in Iran e sulla data del cessate il fuoco raggiunto mercoledì, secondo Polymarket History. La piattaforma è sotto osservazione per possibili insider trading, con un aumento di account anonimi che piazzano scommesse ben sincronizzate sulle decisioni americane. Il fenomeno era già emerso all’inizio dell’anno dopo l’attacco di Trump al Venezuela e si è ripetuto durante il conflitto Usa-Israele-Iran.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese e la ministra degli Esteri Penny Wong accolgono con favore la tregua di due settimane per negoziare una soluzione alla guerra tra Usa e Iran. Nel comunicato sottolineano che la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e gli attacchi a infrastrutture civili stanno causando shock energetici senza precedenti. Ringraziano i mediatori, tra cui Pakistan, Egitto, Turchia e Arabia Saudita, e auspicano il rispetto del cessate il fuoco e una risoluzione del conflitto.
La ripresa del traffico petrolifero su larga scala nello Stretto di Hormuz non sarà immediata, secondo Joe Brusuelas, capo economista di RSM US, intervistato da Axios. Brusuelas ha spiegato che sarà necessario ristabilire le assicurazioni per le petroliere e definire le condizioni imposte dall’Iran, ancora poco chiare. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che il passaggio sicuro sarà possibile nelle prossime due settimane «tramite coordinamento con le Forze Armate iraniane», come riferito da Axios.
Israele ha accettato l'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ma il governo non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale, riferiscono media locali. Secondo fonti vicine, molti in Israele, incluso il primo ministro Benjamin Netanyahu, sono contrari all'intesa. Netanyahu era sospettato di aver ostacolato i precedenti negoziati mediati dall'Oman e di aver spinto Trump verso il conflitto, mostrando diffidenza verso la parola «cessate il fuoco». Nel recente colloquio telefonico con Trump, Netanyahu avrebbe ribadito i suoi dubbi sull'accordo, secondo fonti diplomatiche.
Hezbollah non ha commentato direttamente il cessate il fuoco, ma ha rilanciato una dichiarazione di gennaio del defunto leader iraniano Ali Khamenei, accompagnata da una foto di bandiere Usa e israeliane strappate, riferiscono media locali. Nel messaggio si legge: «Faremo inginocchiare il nemico».
L'ufficio del primo ministro israeliano ha confermato il sostegno di Netanyahu alla sospensione dei raid contro l'Iran per due settimane, subordinata alla riapertura immediata dello stretto e alla cessazione degli attacchi contro Usa, Israele e paesi regionali, secondo media israeliani. L'ufficio ha aggiunto che Israele appoggia gli sforzi statunitensi per eliminare la minaccia nucleare, missilistica e terroristica iraniana, con gli Usa impegnati a raggiungere questi obiettivi nei prossimi colloqui. Tuttavia, la tregua di due settimane «non include il Libano», si legge nella nota, in contrasto con quanto affermato dal premier pachistano.
Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio ha annunciato il rilascio della giornalista americana Shelly Kittleson, rapita in Iraq alcuni giorni fa. L'annuncio segue la dichiarazione del gruppo armato iracheno Kataib Hezbollah, che ha condizionato la liberazione all'immediata partenza della giornalista dal Paese, secondo fonti locali.
Iran e Oman potranno applicare tariffe alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco di due settimane mediato dal Pakistan, riferisce l’Associated Press. Secondo un funzionario regionale anonimo citato dall’agenzia, l’Iran utilizzerà i fondi raccolti per la ricostruzione, mentre non è chiaro a cosa serviranno quelli di Oman. Il funzionario, coinvolto nelle trattative, ha parlato sotto anonimato poiché non autorizzato a discutere i dettagli interni. Iran e Oman condividono diritti territoriali sullo Stretto di Hormuz.
La Resistenza islamica in Iraq, coalizione di gruppi armati sostenuti dall’Iran, ha annunciato la sospensione delle operazioni in Iraq e nella regione per due settimane. La decisione segue l’annuncio di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, secondo fonti ufficiali riferite dai media locali.
Il Dipartimento della Difesa Usa comunica che il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il presidente del Joint Chiefs of Staff, generale Dan Caine, terranno una conferenza stampa mercoledì alle 8 locali (12:00 GMT) per illustrare l’operazione Epic Fury. La notizia è stata diffusa dal Pentagono. L’incontro si svolgerà a Washington.
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha definito il cessate il fuoco una vittoria per gli Stati Uniti, attribuendo il risultato a Trump e all’esercito americano. Secondo Leavitt, in 38 giorni sono stati raggiunti e superati gli obiettivi militari di Washington, aprendo la strada a una soluzione diplomatica e a una pace a lungo termine. Ha inoltre sottolineato la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte di Trump. La dichiarazione segue l’annuncio del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano sul cessate il fuoco di due settimane e l’avvio di negoziati a Islamabad.
Due bambini sono tra le sette vittime di una serie di attacchi in Iraq, riferiscono fonti ufficiali, poco prima dell’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran. A Khor Al-Zubair un missile ha colpito una casa, uccidendo tre civili, tra cui un bambino, secondo il consigliere provinciale Thaer al-Salhi e un funzionario di sicurezza. A Baghdad, un altro bambino di otto anni è morto in un incendio causato da un proiettile caduto su un’abitazione, riferisce la polizia. Nella regione curda, un drone «proveniente dall’Iran» ha ucciso una coppia dopo essersi schiantato sulla loro casa, secondo autorità locali.
Sostenitori dell’ex leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei sono attesi mercoledì nelle strade per commemorare il 40° giorno dalla sua morte, secondo media locali. Khamenei è stato ucciso in un raid aereo Usa-Israele a Teheran il 28 febbraio, all’inizio dell’operazione militare contro l’Iran. Il 40° giorno dalla morte ha un significato religioso nel paese. La cerimonia coincide con l’annuncio di una tregua di due settimane tra Usa e Iran.
Il ministero degli Esteri egiziano definisce il cessate il fuoco «un’opportunità molto importante da cogliere per favorire negoziati, diplomazia e dialogo costruttivo», secondo un comunicato pubblicato su Facebook. Il ministero sottolinea la necessità di consolidare la tregua con un impegno totale a «fermare le operazioni militari e rispettare la libertà di navigazione internazionale». L’Egitto continuerà a collaborare con Pakistan e Turchia per «promuovere sicurezza e stabilità nella regione», aggiungendo che i colloqui tra Usa e Iran devono considerare le «legittime preoccupazioni di sicurezza» dei Paesi del Golfo.
La deputata americana Alexandria Ocasio-Cortez ha rinnovato la richiesta di impeachment per Donald Trump, sostenendo che l’annuncio del cessate il fuoco temporaneo «non cambia nulla», secondo un post su X. La democratica ha accusato il presidente di aver minacciato un genocidio contro il popolo iraniano e di continuare a usare questa minaccia, aggiungendo che «non possiamo più rischiare il mondo né il benessere della nostra nazione». Decine di parlamentari democratici avevano già chiesto la rimozione di Trump per le sue minacce all’Iran, posizione confermata dopo l’annuncio del cessate il fuoco.
Stati Uniti e Iran terranno nuovi colloqui venerdì a Islamabad, dopo l'annuncio del cessate il fuoco di due settimane, riferisce Axios citando fonti. La Casa Bianca non esclude colloqui diretti, ma nessuna decisione è definitiva, afferma la portavoce Karoline Leavitt alla Cnn. La delegazione Usa potrebbe includere il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner.
Le autorità di Abu Dhabi riferiscono di essere intervenute per domare un incendio nella struttura di lavorazione del gas di Habshan, la più grande degli Emirati Arabi Uniti, secondo media locali. L'impianto aveva subito danni significativi pochi giorni fa a causa di incendi scatenati da un'intercettazione della difesa aerea.
Il primo ministro pakistano riferisce segnali positivi per la fine degli attacchi israeliani in Libano, ma non è chiaro quando sarà effettiva. Dopo l'annuncio del cessate il fuoco da parte del presidente Trump, sono stati registrati almeno due raid aerei israeliani a Tiro e Machgharah nella Valle della Bekaa. Un drone israeliano sorvola ancora a bassa quota la capitale Beirut, secondo fonti locali.
Il Canale 12 israeliano cita un funzionario della sicurezza secondo cui l'Iran ha richiesto di estendere il cessate il fuoco al Libano, dove Israele conduce operazioni nel sud. In precedenza, funzionari israeliani, tra cui il ministro della Difesa Israele Katz, avevano sottolineato che il conflitto con Hezbollah è «indipendente» dalla guerra contro l'Iran.
Video verificati mostrano persone che sventolano bandiere iraniane e celebrano la tregua nella capitale iraniana, colpita da intensi attacchi statunitensi e israeliani dal 28 febbraio, secondo media locali.
Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha annunciato di aver accettato un cessate il fuoco di due settimane nel conflitto, secondo media locali. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle condizioni dell'accordo.
Un funzionario israeliano anonimo ha definito «completa sorpresa» l’annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, riferisce un media regionale. Al momento non è chiaro se Israele abbia accettato l’accordo o se si tratti solo di una base per negoziati futuri. Fonti riferiscono che Israele cercherà di influenzare gli Stati Uniti per modificare la posizione sul cessate il fuoco nelle prossime settimane.
Il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, ha salutato positivamente il cessate il fuoco tra Usa e Israele, criticando l’ex presidente Trump. Su X Schumer ha scritto: «Sono contento che Trump abbia fatto un passo indietro e stia disperatamente cercando una via d’uscita dalla sua retorica ridicola».
Israele ha accettato di partecipare al cessate il fuoco con l'Iran, sospendendo i bombardamenti mentre proseguono le trattative, riferisce la Cnn citando un funzionario dell'amministrazione statunitense. La decisione conferma il coinvolgimento di Israele nell'accordo negoziato dagli Stati Uniti.
I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente sotto i 100 dollari al barile dopo l'annuncio del presidente Trump di un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, proposto dal Pakistan, come riferito da Axios. Il Brent ha perso circa il 13%, attestandosi intorno a 95 dollari, mentre il WTI è sceso del 14% a circa 96 dollari al barile. Trump ha precisato che l'accordo dipende dalla riapertura completa dello Stretto di Hormuz, chiuso di fatto e responsabile della maggiore interruzione nella storia del mercato petrolifero.
L'annuncio del cessate il fuoco con l'Iran da parte di Trump non ha frenato le crescenti richieste di impeachment o rimozione tramite il 25° emendamento da parte di oltre 85 deputati democratici, secondo Axios. I rappresentanti Thanedar e Crockett hanno chiesto al vicepresidente Vance e al gabinetto di rimuovere Trump invocando il 25° emendamento, mentre Larson ha presentato articoli di impeachment che includono la guerra in Iran. Anche la deputata Ansari ha annunciato l'intenzione di procedere contro il segretario alla Difesa Hegseth per il suo ruolo nel conflitto.
Il presidente Trump ha annunciato sui social media un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran, definendolo un passo verso una risoluzione duratura delle controversie tra i due Paesi, secondo fonti ufficiali. In precedenza, Trump aveva minacciato di annientare l’Iran se non avesse accettato le proposte di negoziazione statunitensi. La Casa Bianca ha dichiarato la fine delle comunicazioni ufficiali per la serata, ma non esclude ulteriori messaggi del presidente sui social.
La National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) ha chiesto l'impeachment del presidente Trump ai sensi del 25° emendamento, una prima per l'organizzazione fondata nel 1909. Derrick Johnson, presidente della NAACP, ha definito Trump «inadatto, malato e squilibrato» in una nota. Johnson ha aggiunto che la retorica e il comportamento del presidente «non sono solo allarmanti, ma pericolosi». «Quando chi detiene la massima carica dimostra disprezzo per la verità e la stabilità, rappresenta una minaccia per la nazione e il mondo», ha concluso, secondo quanto riferito.
Il ministero della Salute libanese riferisce che otto persone sono morte e 22 sono rimaste ferite in un attacco israeliano sulla città di Sidone, nel sud del Libano, secondo fonti ufficiali. Non è stato precisato l’orario dell’attacco.
Il ministero della Difesa del Qatar ha comunicato che le forze armate del paese hanno «abbattuto con successo un missile» durante un attacco, senza specificare l'orario esatto dell'evento. Fonti ufficiali riferiscono che sono in corso ulteriori verifiche sulle circostanze dell'attacco.
Hezbollah ha lanciato il primo attacco contro Israele l’8 ottobre 2023, un giorno dopo l’inizio della guerra a Gaza, secondo fonti regionali. I gruppi alleati dell’Iran, tra cui gli Houthi in Yemen e milizie in Iraq, hanno intensificato le azioni contro Israele e basi Usa, formando un’«unità di fronti» per aumentare il costo del conflitto, riferisce un analista. Tuttavia, nel tempo, alcuni alleati hanno ridotto le ostilità: milizie irachene hanno cessato gli attacchi contro interessi Usa, Hezbollah ha concordato un cessate il fuoco unilaterale con Israele nel 2024, mentre gli Houthi hanno raggiunto una tregua con Washington. Anche l’Iran ha concluso la guerra del giugno 2025 senza imporre la fine dell’assalto a Gaza, secondo fonti diplomatiche.
Il Consiglio di sicurezza nazionale iraniano ha annunciato che i colloqui con gli Stati Uniti inizieranno il 10 aprile a Islamabad, basandosi su un piano in 10 punti, secondo media locali. Il piano prevede il controllo coordinato dello Stretto di Hormuz, il ritiro delle forze Usa dalla regione, la fine delle sanzioni e il risarcimento dei danni subiti dall’Iran. Include inoltre la ratifica formale di tutti gli accordi raggiunti durante le trattative.
I mercati finanziari hanno reagito al cessate il fuoco, che apre la strada alla ripresa delle esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo analisti. I prezzi del petrolio Brent e WTI sono scesi di circa il 15%, mentre i principali titoli tecnologici Usa come NVIDIA, Tesla e Intel hanno registrato rialzi significativi. Le azioni del settore energetico statunitense hanno invece perso fino al 3%. I mercati asiatici hanno aperto in forte rialzo, con il Nikkei 225 sopra il 5% e il KOSPI vicino al 6%, mentre il dollaro Usa è sceso ai minimi di due settimane, favorendo euro, sterlina, yen, dollaro australiano e neozelandese, riferiscono fonti finanziarie.
Trump ha pubblicato su Truth Social la dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano Araghchi che conferma l'accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, secondo media locali. Araghchi ha espresso «gratitudine e apprezzamento» verso il Pakistan per gli sforzi nel porre fine al conflitto nella regione. Ha inoltre precisato che, se gli attacchi contro l'Iran si fermeranno, le forze armate iraniane sospenderanno le operazioni difensive e il passaggio nello Stretto di Hormuz sarà consentito per due settimane in coordinamento con l'esercito iraniano.
Secondo fonti locali, la regione ha registrato numerosi attacchi e attività militari, soprattutto prima della proroga delle trattative da parte del presidente Usa Donald Trump. In Bahrain sono suonate sirene di allarme aereo, mentre in Arabia Saudita cinque missili sono stati abbattuti dai sistemi di difesa. Anche in Kuwait le autorità hanno invitato la popolazione a restare in casa e mantenere la cautela. Nonostante la tensione, i paesi continuano a difendere i propri spazi aerei e a proteggere i cittadini.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha confermato che l’accordo di cessate il fuoco tra Iran, Usa e alleati include «il Libano e altri luoghi» ed è immediatamente operativo, secondo un post sui social. Sharif ha invitato le delegazioni a Islamabad per il 10 aprile 2026 per negoziati finalizzati a risolvere tutte le controversie, sottolineando la «saggezza e l’impegno costruttivo» delle parti. Il premier ha espresso la speranza che i «Dialoghi di Islamabad» conducano a una pace duratura e ha annunciato possibili ulteriori sviluppi positivi nei prossimi giorni.
Numerosi parlamentari democratici hanno condannato le minacce di Trump verso l’Iran e chiesto la sua rimozione, secondo post sui social media. Il senatore Ed Markey ha detto di essere «contento per il cessate il fuoco» ma ha chiesto al Congresso di «fermare questa guerra e rimuovere Trump». La deputata Shontel Brown ha definito Trump «instabile e inadatto a guidare» e ha invocato il 25° emendamento. Altre deputate come Julie Johnson, Ilhan Omar e Yassamin Ansari hanno chiesto l’impeachment o l’attivazione del 25° emendamento per rimuovere il presidente.
Secondo fonti israeliane, la partecipazione di Hezbollah e del Libano al cessate il fuoco resta incerta e condizionerà la posizione di Israele, che potrebbe voler continuare gli attacchi contro il movimento libanese. Alcuni ambienti israeliani sostengono che il conflitto con Hezbollah sia un tema esistenziale e personale per Israele, mentre l’Iran preferirebbe mantenere il legame con la crisi più ampia tra Usa, Israele e Teheran, riferiscono media locali. Se gli Stati Uniti, partner principale, hanno concordato la tregua e Donald Trump l’ha annunciata, sarà difficile per Israele opporsi, come già accaduto durante la guerra di 12 giorni dello scorso giugno.
Il ministero degli Esteri iracheno ha espresso la speranza che la tregua tra Stati Uniti e Iran contribuisca a de-escalare le tensioni e a rafforzare sicurezza e stabilità nella regione, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Baghdad ha ribadito il sostegno agli sforzi regionali e internazionali per contenere le crisi, sottolineando la necessità di un impegno totale al cessate il fuoco e di evitare escalation. Durante il conflitto, l'Iraq ha registrato attacchi di gruppi filo-iraniani contro interessi Usa e raid israeliani e statunitensi contro milizie legate a Teheran, che ha inoltre colpito gruppi armati curdi nel nord del paese.


