Bruxelles, 19 marzo 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato con fermezza l’escalation di attacchi alle infrastrutture di produzione del gas nella regione del Golfo, definendoli “sconsiderati” e ha chiesto una tregua immediata in occasione delle festività religiose che stanno per iniziare. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate all’arrivo al vertice dell’Unione Europea a Bruxelles, dove il tema della crisi mediorientale e delle ripercussioni sul mercato energetico globale sono al centro del dibattito.
Macron sulla crisi nel Golfo: “Attacchi al gas sconsiderati, serve una moratoria”
Il presidente Macron ha sottolineato l’impatto devastante che questi attacchi possono avere non solo sui paesi coinvolti, come l’Iran e gli Stati del Golfo, ma anche sull’intero mercato mondiale dell’energia. Ha ricordato che circa il 20% delle forniture globali di gas e petrolio transitano per lo Stretto di Hormuz, uno degli snodi più strategici e sensibili del pianeta. Se venissero compromesse le capacità produttive, l’effetto sarebbe un impatto “molto più duraturo” sulle forniture energetiche e, di conseguenza, sui prezzi.
Macron ha quindi ribadito la necessità di difendere una moratoria sulle infrastrutture civili e sui civili stessi, auspicando una rapida de-escalation del conflitto. Ha invitato inoltre a una pausa dei combattimenti durante le festività religiose, per offrire una “nuova possibilità ai negoziati” e favorire il dialogo diretto tra americani e iraniani.
Impatto energetico e iniziative internazionali
Il presidente francese ha evidenziato che l’Agenzia internazionale dell’energia sta coordinando un’iniziativa per preservare le capacità produttive e garantire la riapertura delle vie di comunicazione fondamentali per il transito delle risorse energetiche. Macron ha sottolineato l’importanza di un’analisi accurata della situazione e della salvaguardia delle infrastrutture chiave, in vista di una stabilizzazione del mercato.
Queste tensioni arrivano in un momento di forte preoccupazione anche per il settore turistico in Europa, in particolare in Toscana, dove operatori balneari temono un’estate segnata da rincari energetici e incertezze dovute al conflitto mediorientale. Il timore è che l’aumento delle bollette e la crisi internazionale possano influire negativamente sui consumi e sul turismo, con riflessi sull’economia locale.






