Mosca, 22 gennaio 2026 – Nel corso dell’incontro odierno a Mosca, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmūd Abbās (Abu Mazen) discuteranno della creazione del Board of Peace per Gaza e del possibile utilizzo dei fondi russi congelati all’estero. Lo ha comunicato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha sottolineato come Mosca intenda destinare una somma di un miliardo di dollari di asset russi congelati negli Stati Uniti a scopi umanitari per la ricostruzione della Palestina.
L’incontro tra Putin e Abu Mazen: focus sul Board of Peace
Il portavoce del Cremlino ha spiegato che l’agenda del vertice prevede un’attenzione particolare alla creazione di un Consiglio di Pace (Board of Peace) per la Striscia di Gaza, un organismo che dovrebbe favorire la ricostruzione e il sostegno umanitario nel territorio martoriato dal conflitto. Putin ha offerto la disponibilità di almeno un miliardo di dollari provenienti dai beni russi congelati negli Stati Uniti, ma ha precisato che Mosca non intende rinunciare alla rivendicazione dei propri capitali sequestrati.
La somma proposta, ha spiegato Peskov, dovrà essere utilizzata esclusivamente a fini umanitari e per il ripristino delle infrastrutture in Palestina. Inoltre, Putin ha indicato che i restanti fondi potrebbero essere destinati alla ricostruzione dei territori colpiti dal conflitto tra Russia e Ucraina, qualora venisse raggiunto un accordo di pace.
Relazioni bilaterali e contesto geopolitico
Il portavoce ha ricordato che la Russia si considera una “grande amica della Palestina” e si impegna da sempre per una soluzione pacifica nel Medio Oriente. L’incontro arriva in un momento cruciale per la regione, segnato da tensioni e conflitti prolungati, e in una fase in cui la comunità internazionale si sta mobilitando per sostenere la pace e la ricostruzione.
Parallelamente, a Mosca è atteso l’arrivo dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, per colloqui con Putin volti a discutere negoziati di pace, anche in relazione al conflitto ucraino, senza che il Cremlino abbia voluto commentare le dichiarazioni ottimistiche di Witkoff sui progressi delle trattative.
Infine, la Russia ha espresso apprezzamento per gli sforzi di Donald Trump e del suo team nel mantenimento della pace, sottolineando l’importanza di un dialogo multilaterale anche con interlocutori politicamente distanti.






