Mosca, 31 marzo 2026 – Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha rilasciato oggi dichiarazioni in merito alla possibilità che i Paesi dell’Unione Europea possano consentire l’utilizzo del loro spazio aereo per attacchi con droni ucraini contro la Russia nord-occidentale.
L’avvertimento di Peskov
Durante un briefing con la stampa, Peskov ha sottolineato che la Russia “trarrà le dovute conclusioni” qualora gli Stati membri dell’Ue mettano a disposizione un corridoio aereo per operazioni ostili e terroristiche contro il territorio russo. Il portavoce ha evidenziato che tali azioni obbligheranno Mosca ad adottare misure appropriate per la difesa nazionale.
In particolare, ha dichiarato: «Crediamo fermamente che, se lo spazio aereo viene utilizzato per attività ostili e terroristiche contro la Federazione Russa, ciò ci obbligherà a trarre le dovute conclusioni e ad adottare le misure appropriate». Ha aggiunto che la situazione viene costantemente monitorata dalle forze militari russe, che analizzano e formulano proposte per la risposta più adeguata.
Peskov si è inoltre soffermato sulla protezione delle infrastrutture critiche: «La Russia si sta impegnando a fondo per proteggere non solo il porto di Ust-Luga, ma anche altre importanti infrastrutture. Naturalmente, tutte le infrastrutture critiche importanti per il sistema di trasporti della Federazione Russa sono protette e si stanno adottando misure. Tuttavia, ciò non significa che possano essere protette al 100% da attacchi terroristici di questo tipo».
Zelensky cerca una tregua, Mosca punta alla pace
Nello stesso briefing, Peskov ha commentato le notizie riguardanti la ricerca di un cessate il fuoco da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in vista anche delle festività pasquali. Secondo il portavoce del Cremlino, Zelensky sarebbe alla ricerca di una tregua a causa di una dinamica sfavorevole sul fronte militare, mentre le truppe russe continuano ad avanzare lungo l’intera linea del fronte, sebbene con velocità variabile.
Tuttavia, Mosca rifiuta l’ipotesi di un cessate il fuoco, ritenendo invece fondamentale il raggiungimento di un accordo di pace duraturo. Peskov ha ribadito: «Zelensky deve assumersi le proprie responsabilità e prendere la decisione appropriata affinché si raggiunga la pace, non un cessate il fuoco». Ha inoltre avvertito che un eventuale ritardo in questa decisione comporterà un prezzo più elevato in futuro.
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