Creta, 23 marzo 2026 – La portaerei statunitense USS Gerald R. Ford, la più grande e tecnologicamente avanzata al mondo, ha fatto oggi rientro nella base navale di Souda Bay a Creta dopo una missione nel Mediterraneo orientale. La nave, protagonista di operazioni belliche in Medio Oriente, aveva effettuato a febbraio un rifornimento di cibo, carburante e munizioni proprio in questa base strategica della NATO.
Incendio a bordo e soste tecniche
Il 12 marzo scorso, la USS Gerald R. Ford aveva segnalato un incendio nella lavanderia a bordo che ha causato il ferimento di due membri dell’equipaggio. Dopo aver attraversato il canale di Suez sabato scorso, la portaerei ha fatto tappa a Souda Bay per le necessarie riparazioni ai danni provocati dall’incendio. La base navale di Souda Bay, situata nella baia di Suda a Creta, è un punto di appoggio fondamentale per la marina militare greca e la NATO, oltre che un centro di supporto per la flotta statunitense nel Mediterraneo.
La portaerei a Cipro
La USS Gerald R. Ford fa parte del gruppo d’attacco americano schierato nel Mediterraneo orientale a protezione di Cipro, in un contesto di crescenti tensioni con l’Iran. Questo dispositivo navale, che include cacciatorpediniere dotati di sistemi Aegis per la difesa antimissile, è impegnato a garantire la sicurezza regionale e la protezione di Israele. Insieme alla portaerei francese Charles de Gaulle e a diverse unità navali europee, la Ford contribuisce a creare uno scudo difensivo attorno a Cipro.
Nei prossimi giorni, la portaerei dovrebbe spostarsi verso Israele, rafforzando ulteriormente la presenza militare statunitense nell’area. Nel frattempo, l’Italia sta valutando l’invio di una propria nave militare, con la fregata Schergat che potrebbe svolgere un ruolo anti-drone grazie a sistemi radar avanzati, in coordinamento con Francia, Spagna e Grecia.
La USS Gerald R. Ford, costruita nei cantieri Newport News in Virginia e consegnata alla U.S. Navy nel 2017, rappresenta la nuova generazione di portaerei nucleari con capacità di lancio incrementate, sistemi radar dual band e un reattore nucleare A1B che triplica la produzione energetica rispetto alle precedenti classi. La nave ha un equipaggio di oltre 4.500 persone e può trasportare più di 75 mezzi aerei, garantendo un supporto operativo di lungo termine nella regione.





