Washington, 5 gennaio 2026 – I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti hanno rivisto le loro linee guida riguardanti la vaccinazione nei bambini, raccomandando un numero ridotto di vaccini rispetto al passato. La notizia, riportata dal New York Times, segna un cambiamento significativo nelle politiche di immunizzazione pediatriche americane.
Nuove raccomandazioni sui vaccini pediatrici
Secondo le nuove direttive, i bambini dovrebbero essere vaccinati per 11 malattie, un numero inferiore rispetto alle 17 malattie per cui la vaccinazione era precedentemente raccomandata dai CDC. Tra le malattie per cui la vaccinazione rimane fortemente consigliata vi sono difterite, tetano, pertosse, pneumococco, poliomielite, morbillo, papillomavirus e varicella. Queste rappresentano le vaccinazioni di base ritenute essenziali per la salute pediatrica.
Per alcune altre malattie, invece, la vaccinazione sarà raccomandata solo per i bambini considerati ad alto rischio. Tra queste vi sono il virus respiratorio sinciziale (RSV), Covid-19, epatite A e B, dengue, meningococco di tipo A e B. Questa scelta riflette una strategia più mirata e personalizzata, che considera i fattori di rischio individuali piuttosto che un approccio universale.
Implicazioni per la salute pubblica e la prevenzione
Il cambio nelle linee guida potrebbe avere un impatto significativo sulle pratiche di prevenzione sanitaria per l’infanzia negli Stati Uniti. La revisione delle raccomandazioni si inserisce in un contesto di continua evoluzione della politica vaccinale, che cerca di bilanciare efficacia, sicurezza e accettabilità sociale.
Inoltre, la riduzione del numero di vaccini raccomandati potrebbe influenzare anche l’organizzazione dei centri medici e delle strutture sanitarie, come i poliambulatori specialistici e i centri pediatrici, che da decenni offrono servizi di diagnosi e prevenzione. Ad esempio, realtà come il Centro Polispecialistico Privato CDC in Piemonte, che da quasi 50 anni fornisce servizi di prevenzione e diagnostica, potrebbero dover adattare le proprie attività alle nuove indicazioni delle autorità sanitarie.
La notizia, pubblicata da una fonte autorevole come il New York Times, sottolinea l’importanza di un aggiornamento continuo delle politiche vaccinali in risposta ai cambiamenti epidemiologici e scientifici, sempre con l’obiettivo di garantire la migliore tutela possibile per la salute dei bambini.






