Le autorità statunitensi hanno avviato nuove perquisizioni nello “Zorro Ranch”, la vasta proprietà appartenuta all’ex finanziere Jeffrey Epstein nel New Mexico. L’operazione, coordinata dal Dipartimento di Giustizia dello stato con il supporto della polizia statale e dell’ufficio dello sceriffo della contea di Sandoval, punta a verificare la presenza di eventuali prove legate ad attività illegali che potrebbero essere state commesse nel ranch negli anni passati. Le ricerche si concentrano su indizi collegati ai presunti abusi e ai traffici di cui Epstein era stato accusato prima della sua morte nel 2019.
Le ricerche nel ranch di Epstein
Le perquisizioni sono iniziate nei giorni scorsi nella proprietà conosciuta come “Zorro Ranch”, situata a circa cinquanta chilometri a sud della città di Santa Fe. Il luogo è stato per anni una delle residenze principali di Jeffrey Epstein, il faccendiere statunitense coinvolto in numerosi scandali legati allo sfruttamento sessuale di minori.
Secondo quanto riferito dalle autorità locali, le operazioni di ricerca hanno l’obiettivo di individuare possibili elementi utili alle indagini su attività illegali che potrebbero essere state svolte nella proprietà. Gli investigatori stanno lavorando in collaborazione tra diverse agenzie, tra cui il Dipartimento di Giustizia del New Mexico, la polizia statale e le autorità della contea.
Il ranch è una vasta tenuta isolata nel deserto del New Mexico che negli anni è stata spesso citata nelle inchieste giornalistiche e giudiziarie legate a Epstein. Tuttavia, fino a questo momento non erano state condotte operazioni investigative su larga scala come quelle avviate ora.
L’ipotesi di due vittime e i nuovi documenti emersi
Le nuove perquisizioni sono state motivate anche da alcune rivelazioni emerse recentemente in documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Tra questi vi sarebbe un’email che menzionerebbe la morte di due giovani donne straniere, presumibilmente avvenuta nello Zorro Ranch.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, l’ipotesi investigativa è che le due vittime possano essere morte per strangolamento durante un rapporto sessuale violento. Al momento si tratta di una pista ancora non verificata e gli investigatori stanno cercando elementi concreti che possano confermare o smentire questa ricostruzione.
La segnalazione sarebbe arrivata tramite un’email ricevuta da un conduttore radiofonico locale, poi finita tra i file analizzati dagli inquirenti. Proprio queste informazioni hanno spinto le autorità a decidere di effettuare controlli approfonditi nella proprietà.
Attualmente lo Zorro Ranch non appartiene più alla famiglia Epstein. La tenuta è infatti di proprietà della famiglia di Don Huffines, imprenditore ed ex senatore statale del Texas. Secondo quanto comunicato dal Dipartimento di Giustizia del New Mexico, gli attuali proprietari stanno collaborando pienamente con le autorità durante le operazioni di perquisizione.
Le indagini restano in corso e, per ora, non sono state rese note eventuali scoperte o prove concrete emerse dalle ricerche. Tuttavia, l’operazione rappresenta un nuovo capitolo nelle numerose inchieste legate alla figura di Jeffrey Epstein, il cui caso continua a sollevare interrogativi anche a diversi anni dalla sua morte in carcere nel 2019.






