La Commissione Europea ha presentato oggi un ambizioso piano d’azione anti-droni per rafforzare la sicurezza nei cieli dell’Unione, in un contesto geopolitico sempre più complesso e caratterizzato da minacce ibride. L’iniziativa, illustrata a Strasburgo, punta a sviluppare tecnologie avanzate e coordinare meglio le risposte degli Stati membri, con un investimento complessivo di 400 milioni di euro.
Capacità anti-droni: un Centro di Eccellenza e misure innovative per la sicurezza aerea
Il Commissario europeo per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha sottolineato come il piano permetterà all’Europa di avere “più frecce nel nostro arco” per contrastare efficacemente le minacce. Tra le misure principali vi è la creazione di un Centro europeo di eccellenza anti-droni, dedicato al testing di sistemi di difesa, e l’istituzione di una piattaforma comunitaria per la gestione degli incidenti causati da droni. Inoltre, è prevista un’esercitazione annuale su larga scala per testare la cooperazione civile e militare tra i 27 Paesi membri.
Il Commissario europeo per i Trasporti e il Turismo Sostenibili, Apostolos Tzitzikostas, ha evidenziato il duplice ruolo dei droni civili, capaci di trasformare l’economia e la vita quotidiana, ma potenzialmente anche fonte di rischi per la sicurezza. L’Europa è stata la prima al mondo a stabilire norme chiare per integrare i droni nel sistema aeronautico, norme che saranno aggiornate in base all’evoluzione tecnologica in stretta collaborazione con gli Stati membri e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea.
La strategia Ue nel contesto delle minacce attuali
La vicepresidente esecutiva della Commissione, Henna Virkkunen, ha definito le capacità di droni e anti-droni come “componenti centrali per difendere l’Europa e proteggere le infrastrutture critiche”. In un momento in cui la Russia continua a testare le difese europee con incursioni di droni, Bruxelles sta lavorando a una roadmap per implementare il cosiddetto “muro di droni”, una barriera tecnologica di difesa che risponde alla necessità di soluzioni più economiche rispetto ai sistemi militari tradizionali. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato che presto sarà presentato un piano paneuropeo coordinato con la NATO per rafforzare la sicurezza aerea e l’industria della difesa europea.
L’azione europea si inserisce in un più ampio contesto di rafforzamento delle capacità di difesa, con un incremento storico degli investimenti militari, destinati a proteggere i cieli e i confini dell’Unione da minacce ibride e attacchi con droni a basso costo ma ad alto impatto strategico.






