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Home Esteri

Blair al Cairo per colloqui su Gaza: “Priorità rilascio ostaggi”

L’ex premier britannico avvia incontri con leader egiziani e internazionali per sostenere la transizione politica e la ricostruzione di Gaza, in un quadro diplomatico delicato

by Marco Andreoli
25 Gennaio 2026
L'ex primo ministro inglese Tony Blair

L'ex primo ministro inglese Tony Blair | EPA/JESSICA LEE - Alanews.it

Il Cairo, 25 gennaio 2026 – Tony Blair, ex primo ministro britannico, è arrivato oggi al Cairo per una serie di colloqui incentrati sulla situazione nella Striscia di Gaza, segnando la sua prima visita ufficiale dopo essere stato nominato membro del neonato Board of Peace istituito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’ex leader laburista britannico è giunto da Londra a bordo di un jet privato, accompagnato da tre consiglieri, e nel corso della sua permanenza incontrerà diversi alti funzionari egiziani e internazionali.

Il ruolo di Tony Blair nel Board of Peace

Tony Blair è stato recentemente chiamato a far parte di questo organismo di alto profilo, istituito per promuovere la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza dopo anni di conflitto. Il Consiglio, voluto da Trump, include anche il segretario di Stato americano Marco Rubio, e mira a guidare la fase di transizione politica e di sicurezza nella regione. Al suo arrivo, Blair ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto con il team guidato da Jared Kushner e Steve Wittkoff, sottolineando l’importanza di promuovere “la visione del presidente Trump per la pace e la prosperità”. Ha inoltre ribadito che “il rilascio dell’ostaggio Ran Gvili rimane una priorità assoluta” nel contesto delle trattative in corso.

Il contesto geopolitico e l’accordo di pace

La visita di Blair si inserisce in un momento cruciale della delicata fase di pace in Medio Oriente. Lo scorso ottobre, a Sharm el-Sheikh, si è infatti svolta la firma di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, sotto l’egida degli Stati Uniti e dell’Egitto, con la partecipazione di numerosi leader mondiali. L’accordo prevede il ritiro parziale delle truppe israeliane dalla Striscia, la liberazione di ostaggi e detenuti palestinesi, e l’avvio della ricostruzione di Gaza. L’Unione Europea, come dichiarato dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, si è detta pronta a contribuire attivamente al processo di pace e alla ricostruzione, partecipando anche al Consiglio internazionale per la Pace.

In questo quadro, il Board of Peace assume un ruolo centrale nella governance transitoria e nella gestione delle sfide politiche, umanitarie e di sicurezza nella Striscia di Gaza. La nomina di Blair come membro fondatore testimonia la rilevanza internazionale di questo organismo e l’importanza attribuita al coinvolgimento di figure con esperienza in mediazione e politica internazionale.

Tags: Donald TrumpGaza Board of PeaceTony Blair

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