Sydney, 20 marzo 2026 – Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha rivolto un appello agli Stati Uniti e a Israele affinché cessino le ostilità nei confronti dell’Iran, sottolineando che gli obiettivi iniziali di ridurre le capacità nucleari e militari di Teheran sono stati raggiunti. Il leader australiano ha inoltre espresso dure critiche verso l’Iran per i recenti attacchi non provocati agli Stati del Golfo, in particolare per le rappresaglie contro le infrastrutture del gas del Qatar, in seguito al bombardamento israeliano del giacimento congiunto di South Pars nel Golfo Persico.
Albanese, critiche all’Iran e appello alla de-escalation
Anthony Albanese ha esortato a un immediato allentamento delle tensioni nella regione, affermando che la continuazione del conflitto rischia di avere conseguenze gravi anche a livello economico globale. Il primo ministro australiano ha evidenziato che, nonostante le riserve interne di carburante risultino attualmente sufficienti, la situazione potrebbe complicarsi dopo metà aprile, con un impatto diretto sull’economia nazionale.
La spirale dei prezzi del petrolio, infatti, sta già causando una revisione al ribasso delle prospettive di crescita economica da parte del ministero del Tesoro australiano, che prevede un aumento dell’inflazione fino al 5% nel 2026, contro il 3,5% registrato nei dodici mesi precedenti.
Impatto economico e risposta del governo australiano
In risposta alle criticità legate all’approvvigionamento energetico, il governo di Canberra ha deciso la costituzione immediata di una task force incaricata di coordinare la distribuzione del carburante, con particolare attenzione alle aree regionali più vulnerabili. Tale iniziativa intende mitigare gli effetti negativi della crisi energetica e sostenere le comunità locali in questa fase complessa.
L’appello australiano si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente instabilità nel Medio Oriente, con ripercussioni che si estendono anche al settore turistico e balneare in Europa. In Toscana, ad esempio, operatori del settore temono una stagione estiva compromessa da un clima di incertezza legato alla guerra e ai conseguenti rincari energetici, che potrebbero influenzare negativamente i consumi e le abitudini di viaggio.
Intanto, sul fronte militare, continua la tensione con Israele che ha annunciato una nuova ondata di attacchi aerei su Teheran, mentre l’Iran ha lanciato missili balistici verso il centro di Israele. Le difese aeree di vari Paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita, hanno risposto agli attacchi, intercettando droni e missili. Il conflitto resta quindi aperto e il richiamo all’arresto delle ostilità da parte di leader come Albanese appare ancora più urgente nel quadro di un Medio Oriente sempre più instabile.






