LONDRA, 2 marzo 2026 – Due droni sono stati intercettati mentre si dirigevano verso la base militare britannica della Royal Air Force (RAF) ad Akrotiri, a Cipro, secondo quanto riportato da Sky News e confermato da fonti governative cipriote. L’episodio ha provocato l’allarme nella base e il conseguente decollo di velivoli militari per contrastare la minaccia.
Attacchi e allarmi nella base britannica di Akrotiri
Le sirene di allarme nella base della RAF di Akrotiri hanno suonato ripetutamente nell’ultima mezz’ora, come riferito dalla televisione statale cipriota e rilanciato dai media britannici. Questo allarme è giunto poche ore dopo che un drone di fabbricazione iraniana, modello Shahed, ha colpito la pista di atterraggio della base, causando danni limitati ma costringendo a misure precauzionali nell’area circostante.
La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha confermato che il drone ha colpito la pista d’atterraggio ma ha sottolineato che la base rimane operativa. Cooper ha inoltre smentito che gli Stati Uniti abbiano richiesto l’uso della base britannica per operazioni militari, precisando che “vengono prese tutte le misure precauzionali nei pressi della base”.
Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha dichiarato che Cipro non è stata direttamente attaccata, ma si è trattato di un singolo incidente con un drone iraniano che ha causato danni materiali lievi. Christodoulides ha ribadito che la Repubblica di Cipro non intende partecipare ad alcuna operazione militare legata al conflitto in Medio Oriente, mantenendo un atteggiamento di neutralità.
Posizione politica del Regno Unito e impatto sugli impegni europei
Nonostante la gravità degli attacchi, il governo britannico ha ribadito che il Regno Unito “non è in guerra”. Lo ha affermato Hamish Falconer, viceministro degli Esteri britannico, che ha spiegato come Londra abbia deciso di non partecipare alla prima ondata di attacchi contro l’Iran condotti da Stati Uniti e Israele. Tuttavia, in risposta agli attacchi iraniani contro gli alleati nella regione, il Regno Unito ha concesso agli Stati Uniti di utilizzare le proprie basi per azioni difensive.
Nel Regno Unito monta la polemica per questa decisione, con il leader dei Verdi, Zack Polanski, che ha criticato duramente il primo ministro Keir Starmer per la gestione della crisi, sostenendo che la debolezza del governo potrebbe compromettere la sicurezza dei cittadini britannici. I Verdi, forti della recente vittoria in una elezione suppletiva nell’area metropolitana di Manchester, hanno chiesto un voto in Parlamento sul coinvolgimento britannico, appoggiati dai Liberal Democratici.
Intanto, la presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione Europea ha annunciato il rinvio della riunione informale dei ministri degli Affari europei (GAC) prevista a Cipro per oggi e domani, a causa dell’attacco al drone sulla base di Akrotiri e delle conseguenti difficoltà logistiche, in particolare per i voli in arrivo sull’isola.
Contesto regionale e tensioni internazionali
Gli attacchi con droni e missili nella regione si inseriscono in un contesto di crescente tensione tra Iran, Stati Uniti, Israele e i loro rispettivi alleati. Negli ultimi giorni, le operazioni militari congiunte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno colpito numerose infrastrutture e figure chiave dell’establishment iraniano, provocando risposte missilistiche iraniane contro basi americane nel Golfo e città israeliane.
Il conflitto ha già causato vittime tra le truppe americane e numerosi danni materiali. In questo scenario, la base di Akrotiri a Cipro assume un ruolo strategico per le operazioni difensive degli alleati occidentali, accentuando l’importanza della sicurezza nell’area.
Yvette Cooper, in qualità di Segretario di Stato per gli Affari Esteri del Regno Unito, segue da vicino la situazione, mentre il premier Keir Starmer ha sottolineato la volontà di sostenere gli Stati Uniti senza però unirsi ad azioni offensive dirette. Il governo britannico si mantiene così in una posizione di equilibrio tra sostegno agli alleati e cautela nell’escalation militare.






