Chi siamo
Redazione
lunedì 19 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

Attacchi in Cisgiordania e minacce all’IDF: chi sono e cosa vogliono i coloni israeliani

I coloni israeliani si rendono nuovamente protagonisti di violenze e disordini in Cisgiordania: ma qual è il loro vero obiettivo?

by Federico Liberi
13 Novembre 2025
Coloni israeliani

Coloni israeliani | Shutterstock - alanews

Nuovo episodio di violenza in Cisgiordania. Un gruppo di coloni israeliani ha incendiato una moschea nel villaggio palestinese di Kifl Hares, nei pressi della colonia di Ariel, una delle più grandi dell’area. Le fiamme hanno causato gravi danni all’edificio di culto, distruggendo parte della struttura interna e numerose copie del Corano. Sui muri esterni sono comparse scritte minacciose dirette al generale Avi Blot, capo del Comando centrale dell’esercito israeliano (IDF), responsabile delle operazioni in Cisgiordania. Gli autori del gesto, secondo fonti locali, sarebbero fuggiti prima dell’arrivo delle forze di sicurezza israeliane.

Le reazioni internazionali all’attacco dei coloni israeliani

L’episodio ha suscitato preoccupazione a livello internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, dove l’amministrazione Trump segue con attenzione l’evolversi della situazione nei Territori. Il segretario di Stato Marco Rubio, a margine del G7 in Canada, ha dichiarato che “c’è una certa preoccupazione che gli eventi in Cisgiordania possano avere ripercussioni tali da compromettere ciò che stiamo facendo a Gaza”. Ma chi sono i coloni israeliani? E quali sono i loro obiettivi?

Chi sono davvero i coloni israeliani

Sono circa settecentomila i coloni israeliani che vivono oggi nei territori occupati dopo la guerra del 1967: Cisgiordania e Gerusalemme Est. Per Israele rappresentano un’espansione naturale della propria patria storica, per la comunità internazionale invece una violazione del diritto internazionale e un ostacolo alla soluzione dei due Stati. La loro presenza, cresciuta costantemente negli ultimi trent’anni, è tornata prepotentemente al centro del dibattito politico e diplomatico, in un momento in cui la violenza nei Territori si è fatta quotidiana.

Chi sono e cosa vogliono i coloni israeliani
Chi sono e cosa vogliono i coloni israeliani | ANSA /BOAZ OPPENHEIM MA’ARIV OUT DEF – alanews

 

Dietro la definizione di “coloni israeliani” si nasconde un mosaico complesso di comunità, mentalità e motivazioni. Non si tratta di un blocco monolitico: al contrario, è un microcosmo variegato che riflette l’intera società israeliana. I religiosi-ideologici vedono la Cisgiordania come la Giudea e Samaria biblica, cuore spirituale e identitario della nazione ebraica. Vivere lì, per loro, è un atto di fede e di patriottismo. I coloni economici, spesso laici, si sono trasferiti negli insediamenti per ragioni pratiche: case più economiche, agevolazioni fiscali, scuole e infrastrutture moderne. Gli ultraortodossi, infine, scelgono questi luoghi per creare comunità chiuse e omogenee, lontane dalle grandi città e più adatte al loro stile di vita religioso. In molti insediamenti convivono queste anime differenti, unite però da una convinzione di fondo: la legittimità della loro presenza nei territori contesi.

L’obiettivo politico dei coloni israeliani: annessione e riconoscimento

Sul piano politico il movimento dei coloni ha un’agenda chiara e potente. Le sue principali richieste sono due: l’annessione formale della Cisgiordania a Israele e la legalizzazione degli insediamenti. I coloni più radicali considerano quel territorio parte integrante dello Stato ebraico, rifiutano la nascita di uno Stato palestinese e chiedono che Israele eserciti piena sovranità sull’area. Anche le fazioni più moderate spingono per la regolarizzazione degli avamposti non autorizzati e per nuovi collegamenti infrastrutturali con Israele, consolidando una presenza che rende sempre più difficile una futura separazione territoriale.

Un potere crescente nella politica israeliana

Negli ultimi vent’anni i coloni sono diventati una forza politica determinante. I partiti nazional-religiosi e di estrema destra, che rappresentano gran parte del movimento, siedono oggi al governo e hanno un’influenza diretta sulle decisioni strategiche del Paese. Molti ministri e parlamentari, incluso il leader di Religious Zionism Bezalel Smotrich, provengono dagli insediamenti. L’esercito israeliano protegge le comunità dei coloni e, di fatto, controlla gran parte del territorio palestinese circostante. Gli scontri con la popolazione locale sono frequenti e gli episodi di violenza reciproca, tra attacchi palestinesi e rappresaglie di coloni, sono diventati una drammatica routine nella Cisgiordania del 2025.

Il nodo del diritto internazionale

La Quarta Convenzione di Ginevra è chiara: una potenza occupante non può trasferire la propria popolazione civile nei territori occupati. Per questo la comunità internazionale considera illegali gli insediamenti israeliani. Israele contesta questa interpretazione, sostenendo che la Cisgiordania non apparteneva a nessuno Stato riconosciuto prima del 1967 e che la presenza ebraica in quelle terre ha radici storiche e religiose profonde. Ogni nuova costruzione o espansione diventa così un atto politico, che allontana sempre di più la prospettiva di uno Stato palestinese indipendente.

Un ostacolo alla pace, ma anche una realtà consolidata

Per la comunità internazionale i coloni rappresentano il principale ostacolo alla pace: frammentano il territorio palestinese, impediscono la continuità geografica di un futuro Stato e alimentano tensioni quotidiane. Per molti israeliani, invece, sono pionieri moderni, cittadini che difendono la sicurezza del Paese e il diritto biblico alla propria terra. A più di cinquant’anni dal primo insediamento, il movimento dei coloni non è più un fenomeno marginale ma una realtà radicata, capace di orientare la politica e di condizionare il futuro di tutto il Medio Oriente.

Tags: ApprofondimentoCisgiordaniaColoni israeliani

Related Posts

La bandiera dell'Ue
Esteri

Cos’è lo strumento anti-coercizione, l’arma commerciale più dura dell’Ue

19 Gennaio 2026
Blue Monday
Lifestyle

Blue Monday, perché il 19 gennaio è il giorno più triste dell’anno

19 Gennaio 2026
Ettore Scola
Spettacoli

Ettore Scola, 10 anni dopo: l’eredità nella storia del cinema italiano e sociale

17 Gennaio 2026
Jim Carrey
Spettacoli

Jim Carrey compie 64 anni: il talento drammatico dell’attore oltre la comicità

17 Gennaio 2026
Una pizza napoletana
Lifestyle

Giornata mondiale della pizza: origine, evoluzione e segreti della Margherita simbolo globale

17 Gennaio 2026
David Lynch
Spettacoli

A un anno dalla morte di David Lynch: come i suoi film continuano a influenzarci

16 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Coppa d’Africa, Marocco presenta ricorso sulla vittoria del Senegal
  • Trump avverte l’Europa: “Priorità all’Ucraina, non alla Groenlandia, altrimenti sono dazi”
  • Shenzhou-20 rientra nel deserto del Gobi dopo danni da detriti spaziali
  • Studentato a prezzi calmierati, Bocca: “Operativo a fine 2027”
  • Al via i lavori per il nuovo studentato a Firenze: 480 posti letto dal 2027 a tariffe agevolate

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.